K e… i brufoli

Tutto andò bene fino all’età di 15 anni quando, senza alcun invito, si presentò l’acne rovinandomi il viso con migliaia di puntini rossi e gialli.

Ero sommerso dai brufoli, ne avevo talmente tanti che mi vergognavo ad uscire di casa ed andare a scuola.
Ogni mattina mi svegliavo un quarto d’ora prima per fare la consueta pulizia del volto e per la applicazione della pomatina di turno.

Ma non bastava.

Mai sarei uscito di casa con gli antiestetici ed orribili puntini gialli sul volto. Così me li premevo praticamente tutti, ma senza il classico metodo di “schiacciamento”.
Armato di un sottilissimo ago, che disinfettavo con l’alcol, “foravo” ogni singolo brufolo, cosicché lo spurgo del pus fosse semplicissimo ed indolore.

Ma non bastava.

Spesso ero costretto al “ritocchino”, e così con l’aiuto di mia madre mi passavo sul volto (ancora privo di peluria e di barba) un po’ di fondotinta, ben distribuito in modo da non dare nell’occhio. Facevo di tutto pur di mimetizzare gli antiestetici brufoli.

Fu un periodo complicatissimo, e non solo perché le ragazze mi stavano tutte distanti almeno 2 metri. Ero a disagio con tutti, con me stesso innanzitutto, e mi dispiacevo arrivando alle lacrime per una situazione che sembrava non volesse cessare mai.
La famosa “pazienza” auspicata dal medico si esaurì dopo alcuni mesi, ed iniziai a rivolgermi ai migliori dermatologi dell’epoca.
La loro bravura mi aiutò molto, ma non risolse il problema in modo definitivo.

Provai decine di prodotti medicinali senza trovare quello che realmente andasse bene al caso mio.
Unguenti, creme, olii, pomate, pastiglie…
Addirittura, su suggerimento di uno dei medici, diventai “cavia” per una nuova pomata in fase di test.
Ricordo che, settimanalmente, mi recavo in un centro dermatologico dove alcune infermiere applicavano ad una decina di individui (me compreso) una strana pomata che veniva estratta da un tubetto grigio, del tutto anonimo, senza né scritte né marchi commerciali.
Il test durò alcuni mesi, ma su di me non ci furono i risultati sperati.
Non ho mai saputo di quale prodotto si trattasse, e nemmeno se venne poi commercializzato.

Dopo almeno 18 mesi di patimenti, la soluzione davvero definitiva arrivò da un piccolo ed anziano farmacista di Padova.
Un “vero” farmacista. Non uno di quelli che ti vende le aspirine, le creme per le rughe e le pastiglie per dimagrire.
Un farmacista da alambicchi, da polveri segrete sapientemente mescolate, un piccolo mago dei principi attivi.
Il composto liquido che lui mi diede era a base di clindamicina (al 3% o al 5%), antibiotico solitamente utilizzato per ben altre tipologie di malattie.
A suo dire sarebbe andato bene sulla mia pelle, grassa ed invasa dall’acne.
Ed ebbe ragione.
Laddove non arrivarono prodotti ben più reclamizzati per teen-ager brufolosi, e mirabolanti costosissimi prodotti da spalmarsi sul viso, arrivò un composto acquoso creato da un piccolo ed anziano farmacista.
Bastava prendere un batuffolo di cotone, bagnarlo con la soluzione di clindamicina, e passarselo sul volto. Mattina e sera.
Il miracolo avvenne già nel giro di pochissimi giorni.
I brufoli si seccarono, regredirono, scomparvero.
Tutto grazie alla clindamicina, e ad un piccolo ed anziano farmacista.

Un articolo recente riguardo la clindamicina: Clindamicina & Co: un’associazione vincente contro l’acne

PS Clindamicina: da non confondere con i prodotti a nome “clindamicina” attualmente in commercio. Il farmacista utilizzava il principio attivo polverizzato, e lo diluiva in un liquido a base di alcol e soluzione idrosalina. Il farmaco lo faceva lui in laboratorio, per capirsi.

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33 risposte a K e… i brufoli

  1. Vittorio ha detto:

    ne ho sofferto anche io
    sapone allo zolfo
    acqua di rose
    e altri rimedi casalinghi
    se ne sono andati da soli

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  2. lali1605 ha detto:

    Io non ne ho sofferto…già noi ragazze abbiamo ben altri problemi a quell’età. Anche da noi c’era un vecchio farmacista che creava queste soluzioni miracolose. Adesso invece lascia stare.

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  3. Massi Tosto ha detto:

    Chissà se fra qualche anno , si troveranno ancora farmacisti di quel tipo

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  4. tramedipensieri ha detto:

    Anche io ho conosciuto un farmacista che produceva da sè alcune pomate e\o composti vari…
    Io ne ho utilizzato uno per schiarire la pelle del viso causate dal sole…nel giro di un mese sono sparite

    Non ci sono più farmacisti di una volta. Per fare questo ci vuole passione, e loro non ne hanno perchè in genere non sono titolari di farmacia fanno i…commessi. Il vero titolare fa altro…magari coordina, fa i conti, relaziona con le case farmaceutiche: tutto fuorchè sedersi e preparare “farmaci” di base specifici…
    Non c’è il tornaconto in pratica

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  5. silvia ha detto:

    qui ci sono ancora farmacisti che preparano cose fatte da loro per disturbi vari e sono molto conosciuti 😉

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  6. Sara Provasi ha detto:

    Ti capisco! Anch’io ne ho sofferto per anni in modo grave, poi è diventata acne rosacea! Ora ho dei rossori variabili, con qualche brufolo aggiuntivo… ma almeno ho trovato una crema apposita, dopo anni di diagnosi sbagliate! Non fa miracoli ma aiuta nelle fasi più acute, e nei cambi di stagione…
    Con gli anni (molti) ha paradossalmente contribuito a darmi autostima, perché sono arrivata alla fase “me ne frego”: tanto a chi piaccio o no non dipende da quello! 🙂

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  7. Ciaaaaaaao ANdrea
    Io ne soffro da quando avevo 11 anni. quindi da 13 anni, più di metà della mia vita.
    Mi sono sempre vergognata della mia pelle, soprattutto quando agli altri i brufoli con gli anni andavano via e su di me ancora permangono.
    Mi sono rivolta a 3 dermatologi diversi, ma solo l’ultimo ha saputo dare una svolta visibile alla situazione.
    Ancora non ne sono fuori, ma ho buone aspettative.

    Non so di farmacisti odierni che vendono altre cose che mischiano per i fatti loro…

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  8. Topper Harley ha detto:

    In un certo senso sei stato fortunato, anche se hai dovuto attendere. Mi viene in mente una sorte di dermatite al braccio che ho avuto qualche anno fa e non ne voleva sapere di passare. Sono andato da medici, dermatologi, allergologi e farmacisti e ho speso non so quanti soldi. Ho fatto perfino una biopsia. Alla fine però il problema lo ha individuato (e subito) soltanto il primario del reparto di dermatologia a cui mi ero rivolto. Assurdo che almeno due dei suoi medici non ci fossero arrivati.

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  9. francescodicastri ha detto:

    Eh, i farmacisti di una volta…
    Io tutto sommato, considerato che ho anche una leggera forma di psoriasi, con i brufoli ho avuto poco a che fare

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  10. indianalakota ha detto:

    Per fortuna mai avuta! Ma vedo tanti miei studenti che si fanno dei problemi per l’acne. Ragazzi,tutta gioventù! Poi passa! Gli consiglierò il tuo rimedio perché qualcuno se ne fa un vero problema!

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