Dieci alla decima: 10 giocattoli e passatempi di quand’ero bambino

Il giorno 10 di ogni mese, pubblico una personale lista o classifica riguardante argomenti molto differenti tra loro. Spesso parlo di musica, ma ho parlato anche di sport, di cibo, di vacanze e di quant’altro mi potesse passare per la testa.
Questo mese ho pensato di elencare, senza una vera e propria graduatoria, i 10 giocattoli e passatempi preferiti di quand’ero bambino, diciamo in età 6-10 anni, approssimativamente quando andavo alle elementari.

Si tratta degli anni ’70, che i giovani d’oggi inquadrano come si trattasse di preistoria.
Beh, più o meno.

Ecco dunque i miei 10 giocattoli e passatempi preferiti di quand’ero bambino, in ordine alfabetico.

Bicicletta
Come ogni bambino che si rispetti, anch’io vivevo in simbiosi con la mia biciclettina, con la quale scorrazzavo nel giardino dei miei genitori o nelle prossimità di casa in totale sicurezza con qualche amichetto.
“Totale sicurezza” per modo di dire, dato che ho fatto numerose cadute con la mia bicicletta, e le cicatrici su gambe e ginocchia lo possono testimoniare.

Calcio balilla
Avevo un piccolo biliardino per giocare qualche partita con gli amichetti o con mio padre e mio fratello.
Giace ancora, in non perfette condizioni, nel garage di mio padre, e mi fa molta tenerezza.

Carte da gioco
Ho sempre amato giocare a carte, sin da bambino, quando sia con mia madre che con gli zii passavamo i pomeriggi festivi a giocare a scopa, briscola e scala 40. Se non c’era nessuno, giocavo da solo con i classici “solitari”.

Fattoria con gli animali
Mi era stata regalata una piccola fattoria giocattolo, con alcuni animali, e poi in cartoleria ogni tanto ampliavo la collezione di animali con qualche mucca, cavallo e gallina. Ogni tanto compariva qualche animale “esotico” che nulla aveva a che fare con la fattoria originale,
dunque non era difficile trovare vicino al covone una giraffa o un panda, o dentro la stalla una zebra o un elefante.

Lego
No, non i Lego di oggi.
Dimenticateli.
Tanto per capirsi, gli omini erano privi di mani, di gambe e di volto

e le costruzioni molto più primitive

I Lego degli anni ’70 erano tutt’altra cosa, ma io mi divertivo ugualmente.

Macchine radiocomandate
Ne avevo un paio, e le facevo correre in casa tra la mia camera da letto ed il soggiorno, passando per il corridoio.
Ero arrivato al punto di inventarmi i percorsi e cronometrarmi da solo i tempi di compimento del giro.

Macchinette
Quanto amavo le mie macchinette! Quante gare ho simulato giocandoci, e quanti pomeriggi ho passato insieme a loro.
Le chiamavo per nome, una ad una, e non le ho mai dimenticate. Riposte in totale sicurezza dentro ad un armadio, le passai al figlio alcuni anni fa, aggiungendone ovviamente di nuove.
Lui non ci gioca più, ma loro sono ancora lì, in camera sua.

Pallone
Toglietemi tutto, ma non il mio pallone.
Credo di essere nato palleggiando, e palleggiando ho passato millemila pomeriggi quand’ero ragazzo. E poi le partite di calcio con gli amichetti nel campo davanti a casa… magari potessi tornare indietro nel tempo e giocare un’altra di quelle interminabili partite.

Pista polistil
Era il mio sogno, uno dei tanti che Babbo Natale mi esaudì.
E, attenzione! Io non avevo quella nera classica, bensì quella bianca (rarissima) con i “bob” al posto delle automobiline.
Certamente potevano correrci anche le automobiline, ed infatti con gli amichetti ci sfidavamo in dei veri e propri “gran premi” che vedevano primeggiare a volte una Ferrari ed a volte… un bob.

Soldatini
Costavano pochissimo (100 lire una scatola) e dentro ne trovavi una ventina. Ce n’erano di decine di tipi differenti, e potevi simulare le “battaglie” più strane nei posti più strani. Il mio amichetto Alberto si era procurato di nascosto alcuni “petardi”, e con essi simulava
attentati e bombardamenti

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38 risposte a Dieci alla decima: 10 giocattoli e passatempi di quand’ero bambino

  1. Vittorio ha detto:

    trenino elettrico rivarossi
    acquarelli

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  2. Ho usato la bicicletta per i miei spostamenti finché non sono andata via per lavorare a Roma

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  3. Ehipenny ha detto:

    Bicicletta vade retro! Preferivo pattini e monopattino, di gran lunga 😂

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  4. La Grazia ha detto:

    Orrrore tutti i giochi di mio figlio 😀
    Gli regalai un giorno la barbie per variare
    La mise sotto il letto….
    in comune io e te abbiamo solo le carte da gioco
    Dici che sono un caso patologico che non so stare sulla bici ?
    Se hai consigli accetto tutto
    Per ricambiare ti spiego come fare apnea e vasche 🛁 non queste quelle di 18 mt

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  5. Rossatinta ha detto:

    I lego vecchi! Quanti ricordi, quante megaville (rosse, col tetto verde e le finestre bianche a quadratini con le ante verdi) mi sono costruita…

    "Mi piace"

  6. Joker ha detto:

    Solo il pallone. Super Tele o Super Santos! Chi aveva quello di cuoio (che adesso ti tirano dietro a 10€) era già ricco! 😂
    I più vip avevano il Tango. Che ricordi! 🤦🏻‍♂️

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  7. gaberricci ha detto:

    Dillo a me, per colpa di una bicicletta ho rischiato di aprirmi la testa…

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  8. Giuliana ha detto:

    La Banda Bassotti ha ricevuto in regalo da una vecchia zia uno scatolone di Lego di quegli anni, incredibile come abbiano messo da parte tutti i regali e si siano messi a giocare per ore con quello, hanno voluto portarselo a Messina nonostante gli avessi suggerito di lasciarlo qui da me in modo da trovarlo ogni volta che vengono, niente da fare, non l’hanno mollato! E dire che ogni anno gli ho regalato uno scatolo di quelli modermi.

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  9. Sara Provasi ha detto:

    Ho ancora dei pezzi di lego vecchi che erano di mio padre o di mio fratello!

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  10. endorsum ha detto:

    Il bigliardino… mi è costato tre materie a settembre.

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  11. endorsum ha detto:

    Al bar le palline si pagavano. Ero una frequentatrice dell’unico luogo, a parte le residenze private, in cui non si pagava: L’oratorio. 🙂

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  12. endorsum ha detto:

    Noi lo chiamavamo bigliardino, togliere la “g” sembrava brutto, sarebbe stato come negare fatica, sudore e cattiveria agonistica. La provincia fa del dialetto virtù 😉

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  13. endorsum ha detto:

    Dimenticavo di risponderti: ero richiesta, sì.

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