Airport security

Non guardo molta televisione, non possiedo Sky, Netflix o simili, non guardo neppure – tranne rarissimi casi – né film, né serie TV.
Seguo il telegiornale serale, qualche partita di calcio, e poco più.
Ma un programma che mi piace guardare, pur senza esserne un abitué, è “Airport security”, con ambientazioni varie (Canada, USA, Australia, Nuova Zelanda, Spagna).

Mi piace l’ambiente aeroportuale, e mi affascina l’organizzazione logistica e tutto ciò che ruota attorno alla sicurezza.
Avendo viaggiato alcune volte, ed avendo il figlio che studia “logistica e navigazione aerea”, ecco che in modo quasi del tutto naturale “Airport security” ha attirato la mia curiosità.

E’ incredibile come le persone tentino di eludere i controlli aeroportuali e doganali con tanta superficialità, talvolta credendo di agire con furbizia.
I tentativi di importazione di cibo ed animali vengono perseguiti con estrema attenzione e fermezza, eppure ci sono sempre passeggeri che fanno i finti tonti o, se “beccati”, si arrampicano sugli specchi adducendo le scuse più assurde.
Ancora peggiori i tentativi di far entrare droga o “pillole” di vario tipo, talvolta tramite corrieri più o meno inconsapevoli.
Sarebbe interessante conoscere le percentuali stimate di quanti di questi tentativi vengono bloccati sul totale, perché se la percentuale fosse del 100% mi meraviglierebbe che qualcuno ancora ci provi.
Evidentemente qualcuno riesce a farla franca.

Spesso le situazioni proposte mi fanno davvero indignare: piccoli animaletti (magari rari) tenuti in valigia senza né acqua né cibo, droga mimetizzata nei modi più ingegnosi, individui con una pessima fedina penale che pretendono di passare la dogana senza problemi.
Mi immedesimo nelle attività di controllo degli addetti alla sicurezza, e mi accorgo che la realtà spesso supera di gran lunga la fantasia.


E’ un duro lavoro, ma qualcuno deve pur farlo

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18 risposte a Airport security

  1. Vittorio ha detto:

    se non ci fossero i controlli ci sraemmo già estinti
    è stato dimostrato che le nei secoli le epidemie più cruente sono state alimentate dai mezzi di trasporto
    e c’è di nuovo un rischio di febbre cinese in arrivo
    sempre che tu non voglia provare l’ebrezza della perquisizione corporale da parte di una bella doganiera

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  2. Misteryously ha detto:

    Anch’io lo guardo mi piace un sacco

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  3. Sara Provasi ha detto:

    😂😂
    Anche mio padre lo guarda a volte!
    E quello delle aste dei garage lo vedi?

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  4. francescodicastri ha detto:

    All’estero non so, ma in Italia la percentuale di controlli è, se non ricordo male, del 7%

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  5. Chiunque lavora al pubblico vede “cose che voi umani” … 😀

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  6. Neogrigio ha detto:

    studi davvero specifici per l’ex(?) talentuoso n. 1 😉

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  7. vittynablog ha detto:

    Anch’io qualche volta ho seguito quel programma. In special modo la dogana dell’Australia. Sono rimasta impressionata dalle tante cose che non possono entrare in quel paese. Stano così attenti a tutto e guarda ora quello che gli è accaduto ! Una vera catastrofe!!!!

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