Quella volta che… lo scherzo al nuovo collega

Abbreviando il suo cognome, questo nuovo collega lo chiamavamo “Reca”, lui era simpatico ma con la tendenza a fare lo sbruffone.
Così, per fargli tenere un po’ giù la cresta, decidemmo di fargli uno scherzo.

Al primo “discorso” natalizio del Presidente di allora (si tratta di una ventina d’anni fa) gli facemmo intendere che lui, in qualità di neo assunto, avrebbe dovuto sedersi in prima fila, perché il Presidente (gli confidammo) ci teneva a vedere i nuovi impiegati seduti davanti.
Il Presidente, doveroso da dire, era un tipo antipatico ed arrogante, poco amante di smancerie ed applausi.
Ma il “Reca” non lo sapeva.

La prima fila davanti al tavolo del Presidente era composta da circa 8 sedie, il “Reca” si sedette in una di quelle centrali, e noi che gli avevamo teso il tranello avevamo occupato tutte le altre 7.
Dicemmo al “Reca” che all’entrata del Presidente era doveroso da parte di tutti alzarsi in piedi in segno di rispetto e fare un applauso.
Ovviamente non era vero, anzi. Il Presidente, come detto, non amava questo tipo di atteggiamenti, non pretendeva che ci alzassimo in piedi e non gradiva gli inutili applausi.

Quando il Presidente entrò in sala per prendere posto, noi complici facemmo finta di alzarci per applaudire, in modo da invogliare il “Reca” a fare altrettanto.
Lui ci cascò in pieno, si alzò ed iniziò ad applaudire, mentre noi – dopo aver finto di fare altrettanto – ci eravamo riseduti e ci godevamo la scena.

Ci fu un imbarazzo totale.

Il Presidente non disse nulla ma guardò il “Reca” come se si trattasse di un imbecille, il “Reca” da parte sua si girò di scatto e vide che nessuno si era alzato e nessuno stava applaudendo, noi nel frattempo facevamo fatica a trattenere le risate, i restanti colleghi inconsapevoli dello scherzo guardavano il “Reca” senza capacitarsi di quanto stesse accadendo.

“Me la pagherete, stronzi” sussurrò il “Reca” mentre si sedeva, ma poi al termine degli auguri natalizi del Presidente il “Reca” non si arrabbiò, ed anzi andammo tutti insieme nella sala adiacente dove c’era il panettone e lo spumante per il brindisi.
Prese bene lo scherzo, dunque, ci mandò bonariamente a “fxxx ix cxxx”, ma poi brindammo tutti insieme augurandoci Buon Natale.

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17 risposte a Quella volta che… lo scherzo al nuovo collega

  1. tramedipensieri ha detto:

    ahhahah che belli ‘sti scherzi, per un attimo mettono al bando la noia 🙂

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  2. Vittorio ha detto:

    nessuno d voi sette ha passato la notte sul cesso, tipo guttalax?

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  3. Topper Harley ha detto:

    Non se l’è presa, anzi ha scherzato con voi. Questo forse è più importante dell’essere sbruffoni.

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  4. Sara Provasi ha detto:

    Nella foto siete voi? xD

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  5. La pappa e l’alcol accomunano e placano gli animi sempre! Ciao Andrea, felice 2020

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  6. francescodicastri ha detto:

    Io alcuni non posso raccontarli, ma appena trovo il format ne pubblico anche io qualcuno

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