Quando il Guatemala ed il Liechtenstein finirono ai ferri corti

Sembra impossibile, ma alcuni decenni fa il Guatemala ed il Liechtenstein litigarono aspramente, cosa davvero insolita se consideriamo la distanza dei due Paesi ed il loro bassissimo impatto nelle situazioni conflittuali mondiali.

Tutto ruota attorno a Friedrich Nottebohm, nato in Germania ad Amburgo nel 1881.

Nottebohm vive in Guatemala dall’età di 24 anni fino ai 62, anno 1939.
Inizia la II Guerra Mondiale e Nottebohm teme di non poter rimanere in Guatemala perché i cittadini tedeschi vengono visti come “nemici”, dato che il Guatemala si era alleato con gli USA all’inizio del conflitto.
Per ovviare al problema legato alla propria cittadinanza, Nottebohm rientra in Europa, e chiede ed ottiene la cittadinanza del Liechtenstein.
A dire il vero, a quel tempo non era difficile diventare cittadino del Liechtenstein, bastava pagare una apposita tassa e si diventava cittadini del Principato.

Non più cittadino tedesco, Nottebohm rientra in Guatemala, ma viene clamorosamente arrestato – ed i suoi beni confiscati – perché non gli viene riconosciuta la cittadinanza del Liechtenstein e viene considerato ancora “tedesco”.
Viene anche estradato negli USA.

A questo punto il Liechtenstein è di fatto costretto a prendere le difese del proprio cittadino, aprendo una controversia contro il Guatemala davanti alla Corte Internazionale di Giustizia.
La sentenza arriva nel 1955, dopo parecchi anni.
La cittadinanza di Friedrich Nottebohm come cittadino del Liechtenstein viene riconosciuta come valida a livello “interno” (cioè all’interno del territorio del Principato) ma viene ritenuta non legittima a livello di diritto internazionale, perché vista come “di comodo” e non basata su un “legame genuino” tra Nottebohm e la piccola Nazione.
In particolare la sentenza afferma che, affinché la nazionalità possa venire accettata a livello di Diritto Internazionale, “occorre dimostrare il forte attaccamento dell’individuo nei confronti dello Stato, il quale deve aver stabilito su quel territorio la propria residenza, deve aver sposato le usanze di quello Stato e ottemperato ai doveri su di esso gravanti in virtù del legame di cittadinanza”.

Quindi il Guatemala vide riconosciute le proprie ragioni, e di fatto vennero scoraggiate quelle “nazionalità” ottenute troppo facilmente solo per avere protezione diplomatica o difese di natura legale quando ci si trova all’estero.
Nel frattempo Friedrich Nottebohm alla fine della guerra era stato rilasciato, ed era andato a vivere nel Liechtenstein, senza ricevere indietro dal Governo del Guatemala i beni che gli erano stati confiscati.

La sentenza scrisse la parola fine a questa vicenda, e Nottebohm non tornò più in Guatemala, continuando a vivere nel Liechtenstein fino alla morte.

Questa voce è stata pubblicata in blog life, storia e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

17 risposte a Quando il Guatemala ed il Liechtenstein finirono ai ferri corti

  1. tramedipensieri ha detto:

    Che storia incredibile…

    .

    Piace a 1 persona

  2. Che storia! I diritti dell’essere umano!

    "Mi piace"

  3. francescodicastri ha detto:

    T’immagini si fossero dichiarate guerra?

    Piace a 1 persona

  4. silvia ha detto:

    Interessante, non lo sapevo, buona giornata.

    Piace a 1 persona

  5. gaberricci ha detto:

    Almeno, in un modo o nell’altro, è riuscito ad evitare di andare in guerra sotto la bandiera del nazismo.

    Piace a 1 persona

  6. Neogrigio ha detto:

    in effetti mi sembra giusto così….

    Piace a 1 persona

  7. Paola Bortolani ha detto:

    “Mi dica, chi era Friedrich Nottebohm” “bla bla bla …” “evviva lei ha vinto mille mila miliardi!”. Andrea giuro nel caso spartisco 😉

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...