Dag Hammarskjöld ed una morte mai chiarita

Il 1° Aprile 1953 lo svedese Dag Hammarskjöld venne svegliato alle 3 di mattina da una telefonata che gli annunciava di essere stato eletto Segretario Generale dell’ONU. All’inizio pensò ad un pesce d’Aprile, ma alla terza telefonata capì che era tutto vero.
Non aveva ancora compiuto 48 anni.

Durante il suo mandato uno dei problemi più gravi che si trovò ad affrontare fu la crisi nel Congo, successiva alla indipendenza della Repubblica Democratica del Congo dopo il dominio coloniale del Belgio.
L’instabilità politica sorta dopo l’indipendenza, portò molte regioni ad un tentativo di secessione dal governo centrale, in particolare quelle del Sud-Kasai e del Katanga. L’ONU si oppose con decisione a questi tentativi di secessione, inviando milizie per tenere sotto controllo la situazione.

Il 18 Settembre 1961 Dag Hammarskjöld era in missione in Congo per trovare un accordo con Moise Tshombe, capo secessionista del Katanga, quando l’aereo in cui volava precipitò nei pressi di Ndola (città della Rhodesia, oggi dello Zambia). Dag Hammarskjöld morì sul colpo.
Il sospetto che non si trattasse di un guasto, portò a numerose inchieste.
Oggi, dopo quasi 60 anni, ancora non si sa con precisione cosa sia accaduto a quell’aereo (un DC-6).

L’unico superstite, poi deceduto dopo alcuni giorni, aveva affermato che ci fosse stata una esplosione. Ma l’analisi dei rottami non aveva rilevato tracce di esplosioni e nemmeno di esplosivi.
Alcuni testimoni avevano affermato di avere visto dei “lampi” nel cielo, ma le commissioni d’inchiesta furono concordi nel ritenere che si trattasse di esplosioni successive all’incidente.
Alcuni dei deceduti presentavano fori di proiettili nel corpo, ma si dedusse che si trattava delle munizioni delle guardie del corpo esplose a causa del calore per l’incendio successivo all’incidente.
Si pensò ad un attacco di un “caccia” nemico, ma la distanza dagli aeroporti più vicini, e la limitata autonomia dei caccia di allora, fece cadere anche questa ipotesi.
Per esclusione, la “colpa” dell’incidente ricadde sui piloti.

Dopo alcuni anni, tuttavia, vennero fuori alcune testimonianze ed emersero nuove prove.

Si venne a sapere che Belgio e Regno Unito erano effettivamente dalla parte di Tshombe per l’indipendenza del Katanga, con finalità incentrate al controllo delle miniere di rame del Paese.
“Far fuori” Dag Hammarskjöld poteva essere l’unica via per raggiungere questo obiettivo.
Questo spiegherebbe anche alcuni depistaggi, da parte di funzionari inglesi, durante le fasi delle indagini.
Emersero anche delle testimonianze da parte del controspionaggio americano, con alcuni testimoni che dichiararono di aver intercettato comunicazioni vocali di un caccia nel momento dell’abbattimento del DC-6.
Nel 1998 l’arcivescovo Desmond Tutu, presidente della Commissione per la verità e la riconciliazione del Sudafrica, dichiarò di essere entrato in possesso di documenti che parlavano di una bomba inserita nel carrello di atterraggio dell’aereo precipitato.
Nel 2005, il maggiore generale norvegese Bjørn Egge (tra i primi a vedere il corpo di Dag Hammarskjöld) rilasciò un’intervista affermando che Hammarskjöld aveva un buco nella fronte e questo buco venne poi rimosso dalle fotografie. Egge, tuttavia, non era sicuro che si trattasse di un buco da arma da fuoco.
Convinti dell’abbattimento del DC-6 da parte di un missile sparato da un caccia, anche il Colonnello Gheddafi, l’operatore umanitario svedese Göran Björkdahl, lo storico tedesco Torben Gülstorff, ed anche una inchiesta del “The Guardian”, che addirittura fa nome e cognome (Jan van Risseghem) del pilota militare autore dell’abbattimento.
Nel 2011, la studiosa Susan Williams ha pubblicato il libro “Who Killed Hammarskjold?” che ha dato l’input alle Nazioni Unite per una nuova commissione d’inchiesta (“Commissione Hammarskjöld”) per capire cosa sia effettivamente successo quel lontano 18 Settembre 1961, ma si ha la netta sensazione che la verità stenterà a venire a galla.

Questa voce è stata pubblicata in storia e contrassegnata con , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

19 risposte a Dag Hammarskjöld ed una morte mai chiarita

  1. Vittorio ha detto:

    Oltre a farlo precipitare con l’aereo gli hanno anche sparato. Proprio,pignoli

    Piace a 1 persona

  2. quarchedundepegi ha detto:

    Lo ricordo. Quello era un uomo in gamba.
    Buon Pomeriggio.
    Quarc

    P.S.: L’hai scritto bene. Complimenti.

    Piace a 1 persona

    • Kikkakonekka ha detto:

      E’ stato complicato scrivere questo post, perché come sai a me piace la “sintesi”, e qui da dire ce n’era anche troppo.
      Era una brava persona, io mi sono fatto l’idea che lo abbiano fatto fuori.
      Ciao Quarc

      "Mi piace"

  3. La Grazia ha detto:

    Quanto ti piace la storia ?
    E la storia ama te
    Cosa lascerai alla storia ?
    Che prodezze conti di compiere ?

    Piace a 1 persona

    • Kikkakonekka ha detto:

      Io a scuola odiavo la storia, come materia da studiare.

      Io non compio alcuna prodezza, sono ovviamente ben altre persone a compierle.

      Io spero di lasciare un sorriso.

      "Mi piace"

      • La Grazia ha detto:

        Ma no dai avrai tempo di entrare nella storia in che campo non si sa …..
        Io lascio la Grazia!
        Che emozione
        A me piace molto quella artistica tra Egitto Grecia e da un po’ anche gli etruschi chi lo avrebbe mai detto

        Piace a 1 persona

        • Kikkakonekka ha detto:

          Ma anch’io adoro la “storia”, egizi, civiltà mesopotamiche, civiltà pre-colombiane, etc.

          Solo che ho scoperto questa passione “dopo” la scuola, durante la quale la storia la trovavo noiosa per colpa dei professori.

          Infatti al Liceo, grazie agli approfondimenti tematici, ho iniziato piano piano ad innamorarmene.

          "Mi piace"

          • La Grazia ha detto:

            Io amo i reperti credo che le foto dovrebbero essere libere ho trovato grazie a una amica che i vasi etruschi con testa di donna sono molto belli ma non trovo foto libere dovrò trovare un libro e scarseggiano quelli fotografici a buon prezzo fatti bene

            Piace a 1 persona

            • Kikkakonekka ha detto:

              Il museo egizio di Torino, che ho visitato, è splendiderrimo.
              L’anno scorso sono stato dalle tue parti, ad Ercolano.

              "Mi piace"

            • La Grazia ha detto:

              Hanno aperto la strada nuova a Ercolano ci passai a Natale scopro le cose più lenta dei turisti, ne sapete più voi che io.
              A pochi passi dagli scavi mio padre aveva un deposito e mi stringe il cuore per cui quando ci vado anche se li il mercato non c’è più mi fa sempre effetto.
              Hai visto Alberto Angela e notte al museo l’altra sera ?

              Piace a 1 persona

            • Kikkakonekka ha detto:

              No.
              Sapevo che c’era in TV, e sapevo anche che mi sarebbe piaciuto vederlo, ma ho scelto di leggere un libro.
              Un po’ mi mangio le mani, ma tra la TV ed un libro scelgo il libro.
              Penso di riguardarlo su RayPlay.

              "Mi piace"

  4. Enri1968 ha detto:

    Non conoscevo la storia.

    Nell’articolo citi DC6 e poi DC9 …

    Piace a 1 persona

  5. Enri1968 ha detto:

    Figurati, leggendo con attenzione…

    Piace a 1 persona

  6. Paola Bortolani ha detto:

    Hai raccontato benissimo, sembra di leggere un giallo. E lo è

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...