Volevo raccontarvi una storia

Volevo raccontarvi una storia

Quella di un neonato che dopo la nascita inizia a vivere in famiglia con sua cugina, al punto che lei diventa per lui come e più di una sorella.

Volevo raccontarvi una storia

Quella di un bambino a cui a 5 anni un fratello arriva sul serio, e si ricorda perfettamente il momento in cui gli venne detto che era nato.
Fu un parto travagliato, mamma quasi morì, le venne dato il sangue, e dopo 20 anni si scoprì che era malata di epatite A e C, senza mai riuscire a dimostrare che il sangue trasfuso fu la causa del suo futuro calvario.

Volevo raccontarvi una storia

Quella di un ragazzino di 10 anni che mangia pane e latte 5 giorni su 7, il pesce solo la sera del venerdì, la carne solo la domenica. La pizza praticamente mai.
Aveva poco, ma non gli mancava nulla.

Volevo raccontarvi una storia

Quella di un ragazzo di 15 anni, che inizia ad avere alcuni problemi, si ritrova insicuro, coltiva l’ansia, e per colpa della depressione perde un anno di scuola nonostante abbia sempre amato studiare ed abbia sempre avuto voti medio-alti.

Volevo raccontarvi una storia

Quella di un giovane che a 20 anni da per la prima volta un bacio ad una ragazza, e che poco tempo dopo si innamora follemente di una compagna d’università, ricambiato. Una storia lunga 3 anni.

Volevo raccontarvi una storia

Quella di un 25enne che si laurea, inizia a lavorare, e si innamora nuovamente per la seconda volta, dopo aver sofferto alla fine della prima esperienza.

Volevo raccontarvi una storia

Quella che vede un giovane uomo sposarsi a 30 anni con una persona meravigliosa, ed inizia a costruire insieme a lei il proprio futuro. Ma che deve anche sostenere una brutta operazione, ma alla fine i medici dicono che era “benigno”. Poco dopo nasce il figlio: tenerlo in braccio appena nato sarà per lui il giorno più bello della sua vita.

Volevo raccontarvi una storia

Quella di un 35enne che vede tornare l’ansia sotto forma di attacchi di panico, e che sperimenta l’indesiderato ritorno della depressione.

Volevo raccontarvi una storia

Quella di un uomo di 40 anni, che inizia finalmente a girare un po’ il mondo, visitando negli anni Londra, Parigi, Roma, New York, le Cascate del Niagara, l’Irlanda.

Volevo raccontarvi una storia

Quella di un 45enne che continua ad amare la vita, e che coltiva le sue passioni: musica, matematica, enigmistica, calcio, computer, blog. E che scopre tardivamente di amare i gatti, al punto di innamorarsi del suo primo gattino, Birillo, che morirà prematuramente lasciandogli un macigno nel cuore.

Volevo raccontarvi una storia

Quella di un 50enne, che vede il figlio crescere, che ha tenuto la mano della madre mentre lei moriva, che fa del suo meglio per essere da sostegno per il padre anziano, che ha un nuovo gatto di nome Clash, che ancora ha alti e bassi dentro di sé ma li nasconde bene, perché è introverso, parla poco, ed esprime pochissimo.
Ma che ama, pur senza dirlo mai.

Volevo solo raccontarvi una storia

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57 risposte a Volevo raccontarvi una storia

  1. Raffa ha detto:

    Vorrei raccontare una storia: quella di una gran bella persona che divide i suoi pensieri con estranei, che ogni giorno si sentono un po’ più ricchi.

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  2. Vittorio ha detto:

    con un testo così potresti fare un video con le fotografdie della tua vita

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  3. Alessandro Gianesini ha detto:

    🙂

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  4. Giuliana ha detto:

    La storia meravigliosa di una persona sensibile che non si è lasciata abbattere dai colpi della vita, pur con le sue fragilità. Ma è anche vero che le persone sensibili sono sempre fragili.

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  5. Mr.Loto ha detto:

    Una bella storia con davanti a se ancora molti capitoli da scrivere. 🙂

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  6. SaraTricoli ha detto:

    ti ho riconosciuto alla prima riga, perché hai già parlato di tua cugina e del grande affetto che ti lega a lei…
    Tante volte (quando si soffre senza magari saperlo), da adulti – quando finalmente tutto sembra andare per il verso giusto – ritorna tutto, come se non bastasse ciò che si è patito da bambini, come se qualcuno ti dicesse: «e no caro mio, non puoi passarla liscia così… devi affrontare la tua sofferenza passata… »
    Quindi sul più bello, capita qualcosa di inaspettato che ti costringe a leggerti dentro. Cito: “ma li nasconde bene,” Lo sai anche tu che non va bene, vero?
    Io, dopo l’infarto (avvenuto forse nel momento meno stressante della mia vita, quando finalmente tutto sembrava sereno e tranquillo), ho dovuto affrontare tante cose…
    un abbraccio a quel bambino che, nonostante tutto, è diventato un uomo stupendo ❤

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  7. Paola ha detto:

    Un testo importante che ho molto apprezzato buongiorno

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  8. Erik ha detto:

    un altro esempio di come una vita contenga in realtà molte vite, tutte legate ma diverse, forse è proprio così, la nostra vita è una storia che contiene tanti nostri piccoli io che con il loro vissuto si trasformano e continuano a scrivere la nostra storia..

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  9. Hadley ha detto:

    Raccontami di quando l’ansia, gli attacchi di panico e la depressione non sono che un lontano ricordo… Insegnami come si fa

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  10. La Grazia ha detto:

    Eilà benvenuto in famiglia abbracciamoci so più cose ora di te che dei miei tanti cugini e devo dire che ogni tanto una parolaccia te la perdoniamo dai ( di che ci provi )
    Anche mia madre fu trasfusa quando nacqui io e la donatrice fu la moglie del macellaio che ho nelle foto del battesimo e mi fece da madrina. Una bella donna rotonda e senza figli che purtroppo mori pochi anni dopo e non ho conosciuto davvero. Mi spiace tanto per la tua mamma, a volte a mia madre rimprovero la cattiveria che ha sempre usato dicendole Se ne vanno le migliori ! Donare il sangue è una cosa importante quando si è puliti, una mia amica con una vita sessuale troppo attiva si vantava di essere donatrice le avrei fatto più volte sermoni ma mi sono tenuta. Credo che molti se ne freghino pensano oggi a me domani a qualcun altro perché le malattie possono anche svilupparsi dopo, per questo ci vorrebbe una Grazia vera per cambiare i cuori
    Un abbraccio piccolo Andrea quasi ti ho visto tra le righe

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  11. Sephiroth ha detto:

    Sei un grande Uomo, appositamente con la U maiuscola. E lo dico con convinzione e amicizia. Ti abbraccio Andrea.

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  12. @didiluce ha detto:

    Questo zainetto che porti sulle spalle è pieno di tanta, tanta vita. Così si fa! 😉

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  13. silvia ha detto:

    La storia di una vita, grazie per la condivisione 🙂

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  14. vittynablog ha detto:

    E’ una bella storia raccontata bene, ma quello che più conta è la bella persona che la racconta…. ❤

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  15. Neogrigio ha detto:

    questi sono i post che rimangono per sempre. bellissimo ed emozionante.

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  16. Paola Bortolani ha detto:

    Una bella storia, essenziale ma intensa. Onorata di conoscerla 😉

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  17. Massy ha detto:

    Ho conosciuto un pò di piu’ un grande amico, quale sei tu.

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