Quando diedi ripetizioni di Fisica

Sebbene al liceo in matematica andassi molto bene (tanto poi da fare Statistica all’Università), i voti non erano altrettanto alti in Fisica.
Nonostante il professore fosse il medesimo, infatti, in Fisica arrancavo, raggiungendo il 6 tra enormi difficoltà.
Il prof. pensava che io non studiassi, ma non era vero. Si trattava di una materia che non amavo e non capivo, tutto qui.

Anni dopo, durante il periodo universitario, per mantenermi gli studi ed avere qualche soldino messo da parte per uscire con la morosa e gli amici, iniziai a dare ripetizioni di matematica per studenti delle superiori.
A me l’insegnamento è sempre piaciuto, credo che sarei stato un buon professore, ma la vita ha deciso diversamente.
Ho iniziato a collezionare studenti su studenti, con risultati spesso sorprendenti. Ho fatto promuovere ragazzi e ragazze demotivati e scoraggiati, che avevano un approccio sbagliato con la materia, che vedevano la “matematica” solo come un nemico. Facevo leva anche sul loro orgoglio, davo a loro degli obiettivi, facevo opera psicologica e motivazionale. Ricordo una lezione con una ragazza con la quale, per un’ora intera, non toccammo mai né libro né
quaderno, ma parlammo solo di approccio alla materia e dei problemi personali che lei aveva. Anche in quel caso il compito in classe andò bene.

Poi alcuni di questi studenti, tramite i loro genitori, iniziarono a chiedermi di fornire anche ripetizioni di fisica, oltre che di matematica, perché anche nei loro casi il prof. era lo stesso, ed i problemi sussistevano in entrambe le materie.
Per non “perdere” lo studente (che magari avrebbe trovato chi gli dava ripetizioni di entrambe le materie) accettai l’incarico ed iniziai a dare ripetizioni anche di fisica.
Piccolo particolare: non capivo quel che dicevo.
Accadeva quindi che il giorno prima io obbligassi i ragazzi a telefonarmi per dirmi l’argomento da spiegare e ripassare insieme, in modo da poter io stesso avere il tempo di studiarmi le pagine e provare alcuni esercizi.

Erano ore di ripetizioni stressanti all’inverosimile, perché spesso il discorso si ampliava ad argomenti che non conoscevo affatto o che – a suo tempo – non mi erano mai entrati in zucca, per cui spesso mi trovavo ad improvvisare.
Ma non andò male. Anche in fisica – come in matematica – non feci MAI rimandare nessuno, nemmeno coloro che provenivano dai voti più bassi.
Una bella soddisfazione per loro e per me.

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19 risposte a Quando diedi ripetizioni di Fisica

  1. Vittorio ha detto:

    bella esperienza.
    altamente formativa

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  2. Massi Tosto ha detto:

    Bellissima esperienza K , io al massimo potrei dare ripetizioni di ripetizioni , Buona giornata e Buon Viaggio

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  3. La Grazia ha detto:

    Ok ti prendiamo quando iniziamo ?

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  4. vittynablog ha detto:

    Ah, se ti avessi conosciuto quando andavo a scuola!!! La matematica è sempre stata la mia bestia nera..non l’ho mai capita!!!! Fortunati gli studenti che hai potuto aiutare!!!

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  5. Io il contrario: andavo male in matematica, ma stranamente bene in fisica.
    Comunque, ho avuto anch’io delle esperienze con le ripetizioni, ma i miei studenti ahimé raramente mi hanno dato soddisfazioni!

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