Il laureato

Io sono contento di essere laureato perché ho avuto la fortuna ti studiare gli argomenti di cui ero innamorato: matematica e statistica.
La laurea è stata per me una soddisfazione unica, ma l’ho sempre considerata una conquista “personale” e non un fatto di cui vantarsi.
Proprio per questo motivo, io non parlo quasi mai del mio titolo di studio, non mi presento come “laureato”, e nelle mail lavorative evito il titolo di studio laddove molti colleghi si firmano sempre come “Dott. Rossi” e simili, che a me da parecchio fastidio, perché diventa titolo di vanteria e non più titolo di studio.

Questa voce è stata pubblicata in blog life e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

21 risposte a Il laureato

  1. Vittorio ha detto:

    ostentare ad forzam un titolo di studio o una carica è come dire: io sono io e voi non siete niente
    il massimo che puoi ottenere è una bella pernacchia alle spalle

    Piace a 1 persona

  2. quarchedundepegi ha detto:

    Quando mi capita di dire che sono medico… e quindi laureato, non lo faccio per vantarmi. D’altra parte, ovvero indipendentemente dal “vanteria o meno”, alle volte la laurea è una conquista.
    Buon Pomeriggio.
    Quarc

    P.S.: Ho scritto “alle volte”… da ponderare.

    "Mi piace"

  3. vittynablog ha detto:

    L’importante è essere consapevoli e soddidfatti per aver raggiunto e superato l’obiettivo. Comunque un bravo, te lo meriti tutto, perchè quelle sono materie tostissime!!!! 🙂

    "Mi piace"

  4. silvia ha detto:

    Come in tutte le cose gli eccessi sono sempre deprecabili, c’è chi se ne vanta anche a sproposito giusto per darsi un tono e chi invece non ne parla mai. Personalmente credo che sia un obiettivo raggiunto e che rende anche soddisfatti di se stessi. Che poi il titolo di studio voglia significare anche intelligenza non lo credo, anche qui dipende dall’individuo.
    Buon pomeriggio.

    "Mi piace"

    • Kikkakonekka ha detto:

      Anch’io penso che titolo e intelligenza siano due cose da scindere, anche perché ci sono vari tipi di intelligenza (mnemonica. Logica, manuale, numerica, pratica) ed esistono moltissime persone intelligenti prive di titolo.

      "Mi piace"

  5. Papillon, il Blog ha detto:

    Io ho un altro problema. Quello di essere chiamato ingegnere quando non lo sono… solo perché da me possono dipendere delle approvazioni tecniche. Mi fanno venire il vomito!

    "Mi piace"

  6. Aida ha detto:

    Perdonami se ti contraddico. In giro ci sono persone che senza titolo di studio (e Dio solo sa quanto costa, in termini di soldi, sacrifici e ore perse sui libri) si affibbiano l’appellativo di dottori e dottoresse. Nel mio campo (quello di giurisprudenza) c’è chi si fa chiamare avvocato senza avere l’abilitazione. E sapere che ci sono persone che abusano di questi titoli senza averne diritto fa un tantino male.
    Farsi chiamare “dottore” (nelle mie e-mail mi firmo Dott.ssa) non è necessariamente un vanto. Personalmente lo reputo un diritto se hai tutte le carte in regola. Spesso la gente fa la presuntuosa e la gradassa senza averne merito, non vedo perché io, che invece il merito l’ho conquistato, debba fare un passo indietro.
    A volte quel “dottore” serve affinché la gente ti consideri alla sua altezza, ti porti rispetto e capisca che non sei un pivellino. Tante volte sono stata presa in giro perché laureata e senza uno straccio di lavoro. Presa in giro da gente che il lavoro se lo è comprato.
    Per cui l’umiltà va assunta nei rapporti con gli altri (mai essere presuntuosi, superbi o credersi in cima ad un piedistallo). Però non ci vedo nulla di male nel firmarmi dottoressa.

    "Mi piace"

    • Kikkakonekka ha detto:

      Aida, non posso che darti ragione. Anch’io ho un collega che si spaccia per laureato senza minimamente esserlo, e a me da molto fastidio.
      Nulla di male, in effetti, nel dire ciò che si è.
      Ma probabilmente mi sono espresso male.

      A me danno fastidio coloro che usano il titolo come elemento”rafforzativo”, come prova di forza, per esigere attenzione o per mantenere un ruolo di superiorità verso coloro cui il titolo manca.
      In azienda tale “titolo” equivale spesso a “io ho ragione”, e questo non va bene.

      Tu fai più che bene nel dire che sei drssa, innanzitutto perché lo sei (in una facoltà tra l’altro che conosco molto bene per moltissimi motivi e ne conosco le infinite difficoltà) e poi perché spesso c’è bisogno di accreditarsi, è anche un modo per farsi riconoscere.
      Grazie per il tuo contributo.

      Piace a 1 persona

      • Aida ha detto:

        Aggiungo. Anche io ho fatto spesso l’errore di equiparare la laurea all’aver ragione. In alcuni contesti è stato un modo per difendermi, per non farmi prendere in giro (del tipo “ehi ciccio, vedi che non stai parlando con una pivellina”). In altri contesti avrei fatto bene a tacere.

        "Mi piace"

  7. Paola Bortolani ha detto:

    Mi pare sia stato abolito, mutuando dagli Usa, il mettere il proprio titolo davanti al nome. Detto questo, visto che la laurea è una bella fatica, trovo anche giusto dichiararla, nel contesto e nel modo giusto.

    Piace a 1 persona

  8. Paola Bortolani ha detto:

    Ah grazie per il film, credo di saperlo a memoria 😉

    "Mi piace"

  9. Neogrigio ha detto:

    Io non sono per niente soddisfatto della mia laurea, la guardo e ci penso con disprezzo, ho pure buttato in qualche posto in garage la pergamena

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...