Saturday pop. Guns N’ Roses: “Appetite for Destruction”

Anch’io, amante del brit-pop, della musica dance e di quella elettronica, rimasi folgorato da questo splendido album di hard-rock pubblicato da una band ancora sconosciuta o quasi.
Cinque elementi, cinque giovani ragazzi accomunati dalla voglia di far musica, dalla voglia di diventare famosi e purtroppo anche dalla dedizione alle droghe ed all’alcool.
Questo non vietò ad Axl Rose, Izzy Stradlin, Duff McKagan, Slash e Steven Adler di saper scrivere alcuni album, come questo d’esordio, che entrano di diritto nella storia della musica rock contemporanea.

[curiosa l’entrata nel gruppo del batterista Steven Adler: il suo predecessore (Rob Gardner) abbandonò la band il giorno prima di partire per un breve tour, ed i restanti “guns” arruolarono il solo batterista che aveva dato la propria disponibilità a partire con loro in fretta e furia. Scelta fortunata]

Dopo essere stati visti dal vivo da Tom Zutaut, manager della casa discografica Geffen, i GnR firmarono il loro primo contratto discografico.
Per farsi conoscere pubblicarono un EP (disco con solo 4 canzoni) dal titolo “Live ?!*@ Like a Suicide”, e poi si dedicarono al loro 1° album, “Appetite for Destruction”.

All’inizio, incredibilmente, l’album passò inosservato.
Il 1° singolo “It’s So Easy” venne pubblicato in Regno Unito ed arrivò solo alla posizione #84.
Il 2° singolo “Welcome to the Jungle” passò praticamente inosservato perché i principali network televisivi (MTV in primis) si rifiutarono di trasmettere il video, giudicato inadatto al pubblico televisivo.
Fu così che l’album “Appetite for Destruction” uscì nei negozi senza lasciare il segno, arrivando solamente alla posizione #182 della classifica di vendite.

Ed allora prese in mano la situazione David Geffen in persona, il boss della casa discografica.
Lui credeva davvero nei GnR. Aveva trovato per loro il produttore giusto, Mike Clink, dopo aver scartato molte altre alternative, tra cui Paul Stanley dei Kiss.
Aveva investito nello studio di registrazione e nella campagna pubblicitaria. E, più di tutto, percepiva le potenzialità del gruppo, e “Appetite for Destruction” a lui sembrava un album perfetto.
David Geffen fece ripubblicare l’album con una nuova copertina.
Quella originale, che raffigurava uno stupratore robotico attaccato da un mostro dotato di pugnali, venne sostituita da un’altra dove troviamo una croce celtica ed i teschi dei cinque membri della band.


Le due copertine a confronto

Poi David Geffen prese in mano il telefono e chiamò il boss di MTV, chiedendogli di trasmettere il video di “Welcome to the Jungle”. All’inizio ottenne un deciso “no”, poi trovarono un compromesso, ed il video venne trasmesso su MTV alle 4 di mattina di una domenica.
I centralini di MTV divennero bollenti: gli spettatori chiedevano a gran voce che “Welcome to the Jungle” venisse ritrasmessa, e il nome Guns N’ Roses iniziò a circolare, dapprima tra gli ascoltatori, poi tra le radio.
“Welcome to the Jungle” arrivò alla posizione #7 negli USA e #24 nel Regno Unito, e nel 2009 venne eletta da VH1 (erede di MTV) come migliore canzone “hard rock” di tutti i tempi!

Sull’onda del successo, dopo “Welcome to the Jungle” venne pubblicato come singolo la bellissima “Sweet Child o’ Mine”, che negli USA arriva al 1° posto in classifica, e che presenta il mitico assolo di chitarra da parte di Slash, anch’esso votato tra i più belli di tutti i tempi.

Il dado è tratto.

“Appetite for Destruction”, pubblicato il 21 luglio 1987, raggiunge il 1° posto in classifica oltre un anno dopo la pubblicazione, il 6 agosto 1988.
Ha venduto fino ad ora oltre 30 milioni di copie, è diventato l’album di debutto più venduto di tutti i tempi e l’undicesimo album più venduto di tutti i tempi negli Stati Uniti.
I video per “Welcome to the Jungle” e “Sweet Child o’ Mine” fecero vincere alla band i suoi primi MTV Video Music Awards, mentre nel frattempo la critica li promosse a pieni voti con giudizi tardivi ma entusiastici.
“Appetite for Destruction” ottenne decine di premi e riconoscimenti, nonostante le continue intemperanze da parte dei membri della band.

I GnR seppero ripetersi nei lavori successivi.
L’album “Lies” (con la bellssima “Patience”) arriva alla posizione #2 negli USA, “Use Your Illusion I” (con “Don’t Cry” e la fantastica “November Rain”) ottenne lo stesso risultato, “Use Your Illusion II” (con la meravigliosa “You Could Be Mine” inclusa nel film “Terminator 2”) li riporta al 1° posto.
Poi i risultati inizieranno ad essere altalenanti, anche a causa dei comportamenti e le bizze dei componenti del gruppo.
Ma la storia, ormai, l’avevano già scritta.

Guns N’ Roses
Appetite For Destruction
LP
Anno: 1987
Casa discografica: Geffen Records
Numero di catalogo: GHS 24148

A1 Welcome To The Jungle
A2 It’s So Easy
A3 Nightrain
A4 Out Ta Get Me
A5 Mr. Brownstone
A6 Paradise City

B1 My Michelle
B2 Think About You
B3 Sweet Child O’ Mine
B4 You’re Crazy
B5 Anything Goes
B6 Rocket Queen

PS io ho l’album con la copertina originale

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16 risposte a Saturday pop. Guns N’ Roses: “Appetite for Destruction”

  1. Pensa che quelle che hai inserito nel post le conosco anch’io ed è tutto dire.

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  2. Alessandro Gianesini ha detto:

    Ma quanto è memorabile l’assolo-intro di Sweet child of mine? 😍

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  3. Chef V. ha detto:

    Leggenda🤟😜👊

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  4. silvia ha detto:

    Non sono il mio genere e quindi non li ho mai seguiti molto, ma alcune canzoni sono davvero molto belle, come la seconda che hai messo e , per me, November Rain. Buon sabato.

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  5. Vittorio ha detto:

    il loro miglior disco, secondo me
    quando suonavo sweet child of mine era nel nostro repertorio

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  6. La Grazia ha detto:

    Troppo lontani dalla mentalità italiana

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  7. francescodicastri ha detto:

    Bellissimo album. Io in quel periodo frequentavo una ragazza che lavorava in un negozio di dischi, e da poco erano in voga i cd. Avevo uno stereo enorme, con lettore cd e due lettori di musicassette, su cui si poteva anche registrare. Inutile dire che ho corrotto la ragazza, e lei ogni tanto mi girava qualche cd (di quelli destinati all’ascolto in negozio) perchè li registrassi per poi sentirceli in macchina durante le nostre, ehm, conversazioni. Quando ascoltai questo dovemmo interrompere la, ehm, conversazione.
    Bei ricordi. Le conversazioni, ovviamente…

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