Una caccia al tesoro che dura da 38 anni

Nel 1982 lo scrittore Byron Preiss, amante degli enigmi e degli indovinelli, pubblicò un libro dal titolo “The Secret”.


Byron Preiss

Il libro contiene 12 racconti, ad ognuno dei quali è legato un enigma che il lettore è tenuto a risolvere.
La cosa interessante è che questi enigmi, esposti sotto forma di versi criptici con alcune immagini corrispondenti, se risolti portano il lettore in un posto segreto dove è nascosto un cubo di ceramica, con all’interno una chiave per una cassetta di sicurezza, che contiene a sua volta una gemma del valore di circa 1000 Dollari.
Questi 12 “cubi” erano stati nascosti in Nord America dallo stesso autore un anno prima, in previsione della pubblicazione del libro.

Sebbene il libro non abbia ottenuto un enorme successo commerciale, molti amanti di enigmi ed indovinelli si sono cimentati nella ricerca di questi 12 tesori nascosti.

Il primo tesoro fu trovato nel 1983 a Chicago (Illinois) da alcuni ragazzi che avevano riconosciuto nel libro alcuni indizi che portavano al “Grant Park” della loro città.

Per il secondo ritrovamento si dovette attendere ben 21 anni. Solo nel 2004 a Cleveland (Ohio) un avvocato di nome Brian Zinn rintracciò il cubo di ceramica seguendo un indizio che menzionava Socrate, Pindaro e Apelle (tutti e tre i nomi sono incisi su un pilone nei giardini culturali di Cleveland).
Dopo quattro ore di scavi Zinn trovò il tesoro sepolto accanto ad un muro che segnava il perimetro dei giardini.

L’anno scorso, 2019, il 3° ritrovamento.
Jason Krupat ci pensava da anni, ed il documentario su Discovery Channel intitolato “Expedition Unknown” gli aveva rinnovato la curiosità per un enigma che lui credeva di aver capito fosse riferito alla città di Boston (Massachusetts) nella quale viveva:

Se Tucidide è / A nord di Senofonte / Fai cinque passi / Nell’area della sua direzione / Una torre di luci verde / Nella sezione centrale / Vicino a quelli / Chi passa il Colosseo / Con pareti metalliche / Affronta l’acqua / Le spalle al scale / Sentirsi a casa / Tutte le lettere / Sono qui per vedere / Diciottesimo giorno / Dodicesima ora / Illuminato dalla luce della lampada / In verità sii libero

I nomi Tucidide e Senofonte sono incisi sulla facciata del ramo principale della Biblioteca pubblica di Boston, e da lì è iniziata la ricerca di Krupat, in collaborazione con i suoi figli.
Il luogo del tesoro venne identificato con il campo di softball antistante, se non fosse che proprio in quei giorni c’erano lavori in corso che stavano di fatto distruggendo il campo.
I Krupat avvisarono il Direttore dei lavori della presenza di un cubo di ceramica sottoterra, ed in effetti pochi giorni dopo venne ritrovato.


I Krupat sul sito di ritrovamento

Trovato il cubo, estratta la chiave, prelevata la pietra preziosa dalla cassetta di sicurezza indicata.


Jason Krupat e la pietra preziosa ritrovata, un “Peridoto

Bene.
3 misteri risolti. Su 12.
Ce ne sono ancora 9 di irrisolti, e solo Byron Preiss, l’autore del libro, conosce il posto dove sono nascosti i tesori.
Purtroppo Byron Preiss è morto nel 2005 all’età di 52 anni in un incidente d’auto, portando con sé tutti i segreti celati nel suo libro.
Molti lettori hanno individuato le città dove sarebbero nascosti questi tesori (San Francisco, Charleston, Roanoke Island, St. Augustine, New Orleans, Houston, Montreal, Milwaukee, New York) ma la loro esatta ubicazione rimarrà un mistero ancora per moltissimi anni.
Forse per sempre.

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14 risposte a Una caccia al tesoro che dura da 38 anni

  1. Ohhhhh ma che cosa affascinante! Sembra la trama di un film alla Goonies!

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  2. Raffa ha detto:

    Che spreco, mi viene da dire… Però una geniale trovata editoriale.

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  3. Vittorio ha detto:

    roba da mettere assieme indiana jones e lara croft

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  4. www.narrabondo.com ha detto:

    Che storia affascinante e bellissima. Fossi americano, mi ci sfizierei.

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  5. gaberricci ha detto:

    Esiste una storia simile su un altro libro… solo che non ricordo come si chiama! Faccio qualche ricerca e ti informo.

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  6. Paola Bortolani ha detto:

    Lo scrittore non ha lasciato tracce? Perchè ci si meriterebbe un lieto fine (non parlo per me che sono poco paziente in questi giochi)

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