Diversità

Ognuno di noi è unico e speciale.
Vedere il prossimo come “diverso” è solo una distorsione mentale, perché “diversi” lo siamo tutti.

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31 risposte a Diversità

  1. Raffa ha detto:

    …per fortuna, aggiungo io. 🙂🌈 Buongiorno e buona domenica

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  2. silvia ha detto:

    Vero! Buona domenica 🙂

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  3. Antartica ha detto:

    Giusto! 😊

    Buona giornata. 🙂

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  4. quarchedundepegi ha detto:

    Vero fino a un certo punto… c’è “diverso” e… “diverso”.
    C’è anche il “diverso” che nuoce.
    Buon Pomeriggio.
    Quarc

    P.S.: È meravigliosamente giusto dire che nessuno è uguale all’altro… neppure se gemello.

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  5. Vittorio ha detto:

    Una volta il termine diverso era un semplice aggettivo. Oggi è un’accusa

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  6. @didiluce ha detto:

    “tutti uguali perché tutti strani”, cantava Guccini 😉

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  7. wwayne ha detto:

    Oggi è trendy abbracciare le diversità quando il diverso è uno straniero o un gay, ma continua ad esserci un forte ostracismo nei confronti di un’altra categoria di diversi: i malati mentali. L’emarginazione di cui tuttora soffrono è stata sintetizzata in maniera molto efficace da una frase che Joaquin Phoenix scrive nel suo diario all’interno del film Joker: “La cosa peggiore dell’avere una malattia mentale è che la gente si aspetta che ti comporti come se non ce l’avessi”. Fotografa in maniera terribilmente precisa la mancanza di comprensione, di pazienza e di empatia che la gente riserva abitualmente ai pazzi, e il destino di esclusione a cui quest’atteggiamento li condanna.
    Talvolta non importa neanche essere pazzi in senso pieno per subire questo trattamento: anche gli autistici vengono spesso emarginati, perché la loro scarsa propensione ad interagire con gli altri viene scambiata per snobismo, e i comportamenti legati alla loro condizione vengono percepiti come irritanti o inquietanti da chi li circonda.
    Per fare un altro esempio cinematografico, questo è molto evidente nel film Rain Man, più precisamente nella scena in cui Dustin Hoffman viene rimorchiato da una sconosciuta in un casinò di Las Vegas: quando lui comincia a dare delle risposte bizzarre, lei si scoccia e va via, senza provare neanche per un secondo a capire perché lui sta dicendo quelle cose e senza chiedersi se il suo atteggiamento sia in qualche modo scusabile. Quando smetteremo di comportarci in massima parte come lei, il mondo diventerà un posto migliore non solo per i pazzi e non solo per i diversi in generale, ma per tutti noi.

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  8. vittynablog ha detto:

    Ho lavorato qualche anno con dei ragazzi diversamente abili. Ragazzi entrati nelle case famiglia dopo la morte dei genitori. Quindi capisco benissimo le preoccupazioni di quei genitori che vedono il tempo passare… E’ tutto molto triste e le famiglie il più delle volte sono pure lasciate da sole!

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  9. Paola Bortolani ha detto:

    un’ovvietà che continua a far fatica a essere compresa da tutti. Il commento sui malati mentali mi sembra fuori luogo: non di diversità si tratta, ma di patologia.

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