ONU (random thoughts)

Io sono abbastanza contrario alla presenza di alcuni “Stati Permanenti” all’interno del “Consiglio di sicurezza” delle Nazioni Unite.
Capisco dare importanza a chi abbia vinto la II Guerra Mondiale, ma ormai il mondo da allora è cambiato completamente, sia a livello economico che politico che sociale. Nessuno vuole dimenticare, ma non si può guardare “oltre” e dare rappresentanza, o voce in capitolo, anche alle altre Nazioni?
Se proprio volessimo avere 5 rappresentanze fisse, io ne farei una per la UE, una per l’Africa, una per l’Asia, e 2 per Americhe e Oceania, ma con le Nazioni scelte a rotazione. Stop.
Magari si riuscirebbe a prendere decisioni un po’ più sagge, sia a livello ambientale che politico, senza gli stupidi veti che le Nazioni più “potenti” possono mettere in atto per boicottare le scelte prese dal Consiglio o dalla Assemblea.

Ma poi, diciamocelo, l’ONU ha sempre meno potere, no?
Migranti nel Mediterraneo? Onu assente
Migranti Honduregni? Onu assente
Rohingya? Onu assente
Crimea? Onu assente
Riscaldamento globale? Onu assente
e molti altri esempi.

A mio parere l’ONU andrebbe ripensata in modo radicale.

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20 risposte a ONU (random thoughts)

  1. Nonna Pitilla ha detto:

    Concordo molto sul fatto che davvero l’ONU sta sparendo!! La sua voce non si sente

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  2. wwayne ha detto:

    Il problema principale dell’ONU è il diritto di veto: infatti ognuno dei suoi 5 membri permanenti può far bocciare una proposta con il suo solo voto contrario, anche se tutti gli altri votano sì. Proprio per questo l’ONU si è spesso trovata nell’impossibilità di risolvere una determinata questione, perché basta che un membro permanente si metta di traverso per bloccare qualsiasi iniziativa.
    Tra l’altro è molto facile che si crei una situazione di questo tipo, perché tra i 5 membri permanenti non c’è affatto sintonia, anzi possiamo dire che sono divisi in 2 gruppi ben distinti:

    – da un lato Stati Uniti, Regno Unito e Francia, che sostengono il principio di ingerenza umanitaria, secondo il quale se in un paese non vengono rispettati i diritti umani gli altri paesi hanno il diritto di intervenire, anche se fino a quel momento non erano minimamente coinvolti nel conflitto in corso: di conseguenza, questi 3 membri votano sempre sì quando qualcuno propone di portare la pace in un determinato stato;
    – dall’altro Russia e Cina, che votano quasi sempre no perché credono nel principio opposto, il cosiddetto principio di sovranità, per cui ogni stato ha il diritto di gestirsi come meglio crede senza subire nessuna intromissione esterna, anche nel caso in cui vengano violati dei diritti umani. Anche perché, diciamocelo chiaro e tondo, sono loro per prime a violarli sistematicamente.

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    • Kikkakonekka ha detto:

      Hai fatto centro. Due squadre che usano l’ONU come una arena per combattersi politicamente. Da “nazioni unite” a “nazioni disunite”.
      Per esempio: potrebbero mai trovarsi d’accordo per una azione contro la Cina in relazione ad Hong Kong? Contro Maduro? Contro Lukashenko?

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      • wwayne ha detto:

        Anche l’Unione Europea non è riuscita nell’intento di unire tra loro le nazioni. Lo si è visto chiaramente in occasione dell’epidemia da coronavirus, quando l’Olanda ha fatto fuoco e fiamme affinché non venisse dato neanche un euro all’Italia. E anche prima di allora l’Europa ha fatto innumerevoli tentativi di convincere Conte a infilare la testa nel cappio del MES, facendoci fare la fine della Grecia. Per fortuna lui non è caduto in questa trappola, ed è anche riuscito a vincere il braccio di ferro con il premier olandese: di questo dobbiamo essergli eternamente grati.
        Lo dico pur non dimenticando i suoi demeriti, uno su tutti quello di aver sottovalutato all’inizio la gravità della situazione covid. A questo proposito, è impossibile dimenticare che dal 9 di Febbraio il governo ha fatto mandare in onda questo spot, in cui si diceva che non è affatto facile il contagio da coronavirus:

        Meno di un mese dopo sarebbe iniziato un lockdown nazionale durato oltre 2 mesi. E non mi si dica “A quei tempi non si sapeva nulla del coronavirus”: se una cosa non la sai devi invitare alla prudenza, non a prendere sottogamba il pericolo dicendo che il contagio non è affatto facile.
        Le mie considerazioni ti trovano d’accordo?

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        • Kikkakonekka ha detto:

          Quasi del tutto.
          Sulla UE, così come è stata concepita, io nutro un “odio” profondo. E’ una disgrazia, concepita in nome dell’economia, e non del benessere delle popolazioni. Non c’è partecipazione (vedi discorso migranti) e poco aiuto reciproco. L’Olanda, se voleva starsene per conto suo, poteva rimanere nel BENELUX e non rompere i coglioni a noi. UE pessima in politica estera, oltretutto, incapace di azioni mirate e coordinate. Il peggio del peggio.

          Pandemia: in non do nessuna colpa al Governo, che si è trovato a gestire una situazione unica e MAI capitata prima. Tra le nazioni europee noi siamo stati i primi, e non avevamo termini di raffronto su come intervenire. Ricordiamo che, nello stesso periodo, Salvini e Melono dichiaravano apertamente guerra al lockdown ed alla chiusura degli esercizi commerciali e delle fabbriche, per dire…
          Nazioni che sono state colpite DOPO di noi, sono intervenute PEGGIO di noi, nonostante avessero di fronte la situazione italiana. Notizia degli ultimi giorni, l’OMS (mica la pro-loco di Pavia) ha additato l’Italia come esempio mondiale di lotta alla pandemia. Per cui: si poteva far meglio? Sì, come in tutte le cose. Colpe? No.

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  3. Moonraylight ha detto:

    Concordo

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  4. Massi Tosto ha detto:

    C’è ne sarebbe da dire , i cinque membri permanenti sono anche i maggiori venditori di armi e non solo

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  5. quarchedundepegi ha detto:

    È vero; non ha più alcun potere ma è utile per incontrarsi e far fuori un po’ di soldini.
    Buon Pomeriggio.
    Quarc

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  6. Paola Bortolani ha detto:

    Dibattito interessante, peccato se ne parli tra noi. Tutto andrebbe ripensato, in particolare tutto andrebbe visto nell’ottica ambientale, ormai arrivata al limite dei tempi di sopravvivenza, mentre continua imperterrita a imperare un’economia basata sul profitto qui-e-ora. Non so se ne usciremo. Ed è inutile nascondersi dietro un dito, è l’economia che traina il mondo, come del resto è sempre stato

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    • Kikkakonekka ha detto:

      Ma ci sono vari tipi di economia.
      E’ economia anche sfruttare i rifiuti in modo intelligente con il riciclo, è economia studiare forme di energia differenti da quella a combustibili fossili, è economia anche il miglioramento della produttività agricola nel terzo mondo, e così via.
      Il problema è l’egoismo di chi ha tanto, nei confronti di chi ha poco o nulla.

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      • Paola Bortolani ha detto:

        Ci sono vari tipi di economia, come dici tu, ma sono costosi. Pensa oggi al petrolio: siccome costa poco, tantissimi continuano a usarlo come forma di energia, trascurando scelte più sostenibili. Ci sono tante forme di economia, ma la maggioranza degli imprenditori sceglie la più redditizia. Sono d’accordissimo che uno dei problemi sia la sbagliata distribuzione della ricchezza

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