Reportage: K ed il “bonus vacanze”

Bella idea quella del Governo: il “bonus vacanze”!
Caspita, perché rinunciarci? 400 Euro di sconto, già penso ad un bel Weekend in qualche bella città italiana.
Come fare ad ottenere questo “bonus”?
SEMPLICISSIMO:
Basta installare la app “IO: la App dei Servizi Pubblici”, e da lì attivare la richiesta del bonus.

Peccato che la app “IO” necessiti di 2 pre-requisiti:
1) Calcolo dell’ISEE
2) Identità digitale SPID
Beh, dai, che sarà mai?
Iniziamo!

Fase #1: K si fa calcolare l’ISEE

Non difficile, basta comunicare ad un CAF i dati reddituali della nostra famiglia, ed in aggiunta le nostre disponibilità economiche ed immobiliari.
Recupero l’ultima denuncia dei redditi, i dati del conto corrente, auto-dichiaro di non possedere titoli finanziari di alcun tipo (azioni, titoli di Stato, fondi di investimento), comunico i dati degli autoveicoli, dichiaro di non possedere ville a Montecarlo, yacht a Porto Cervo e tesori alle Cayman.
Tutto OK, l’ISEE mi arriva nel giro di 7 giorni, testimoniando che non sono ricco e non rischio neppure di diventarlo.

Fase #2: K va all’ufficio postale per la pratica dello SPID

Abito a 20 metri dall’ufficio postale della zona. Si tratta di 2 impiegati talmente imbranati che preferisco fare 10 Km ed andare a quello del comune limitrofo.
Entro, numerino, mi chiamano, consegno Carta di Identità e tessera Sanitaria e in meno di 5 minuti esco felice come un bimbo con il ghiacciolo: tutto così semplice?
L’impiegata della posta mi avverte: mi arriverà un codice di attivazione sotto forma di SMS ed un link via mail.
Se seguo le istruzioni sarà tutto SEMPLICISSIMO, basterà solo seguire le istruzioni ed installare la App “Poste ID”

Fase #3: K e la App “Poste ID”

Bestemmierebbe anche Papa Francesco.

Sono armato di ottimismo e di buone intenzioni, l’SMS è arrivato, così come la mail. Vuoi vedere che funziona tutto al primo tentativo?

[quando una cosa sembra troppo bella per essere vera, è perché non è vera]

Seguo il link arrivato via mail, digito il codice arrivato via SMS, creo facilmente “utente” e “password” da usare nella App, che scarico ed installo senza alcun problema.
Una volta installata, la App “Poste ID” mi chiede di autenticarmi con “utente” e “password” e poi mi dice inaspettatamente:
“primo utilizzo, modificare il codice di accesso arrivato via SMS”
“Strano” penso “via SMS mi sono arrivati solo 2 codici. Il 1° codice è quello di autenticazione, il 2° è quello per richiedere lo “SPID 3″, che non so cosa sia”.

OK, facciamo mente locale: la App chiede di “modificare il codice di accesso arrivato via SMS”.
Devo inserire quello “vecchio” e sceglierne uno “nuovo”.
Digito il codice SMS arrivato per la autenticazione. Codice errato. Ritentare.
OK, riprovo, forse ho sbagliato a digitare. Codice errato. Ritentare.
Provo allora a digitare il codice arrivato per lo “SPID 3”, altri codici non ne ho. Codice errato. Ritentare.
3 errori, la App si blocca in modo inesorabile.

Bestemmierebbe anche Madre Teresa di Calcutta.

Per sbloccare la situazione di stallo, mi viene chiesto di digitare il codice “PUK” anch’esso (così dice la App) arrivatomi via SMS.
Anche in questo caso: via SMS non mi è mai arrivato alcun codice “PUK”.
Provo comunque digitando entrambi i codici precedenti, ma entrambi non vanno bene.

Bestemmierebbe anche Gandhi.

La App offre un suggerimento: chiamare il numero verde 803.160
Ecco la via di salvezza.
Chiamo il numero 803.160, digito una infinita serie di cifre per seguire il percorso suggerito da una voce registrata, e dopo soli 17 minuti mi parla una operatrice.
Le espongo il problema e lei, carinamente, mi dice che il numero da chiamare è un altro: 800.007.777
“Ma” dico io “la App dice di chiamare questo numero!”
“Mi spiace, per l’assistenza tecnica il numero è quell’altro”.

Bestemmierebbe anche Santa Rita.

Chiamo il numero 800.007.777
Dopo la lunga sequenza di scelte, una voce mi dice che “tutti gli operatori risultano occupati, richiamare in un altro momento”.

PORCA TROIA.

Richiamo dopo 15 minuti, e sono “fortunato”: dopo soli 6 minuti mi risponde una operatrice.
“Buongiorno, mi scusi, ma la App “Poste ID” prima mi chiede di modificare un codice che non ho mai ricevuto, e poi mi chiede di digitare il PUK, mai ricevuto neppure quello, per giunta il numero di telefono che la App dice di chiamare è errato. Cosa devo fare?”
Lei, tranquillamente: “La App è stata fatta in modo errato, questi 2 codici lei non li ha mai ricevuti perché in effetti non esistono. Ora io le resetto la posizione e tra 5 minuti, rientrando nella App, lei si accorgerà che tutto funzionerà perfettamente”.
L’operatrice ha ragione.
Dopo 5 minuti la App non mi fa più domande strane, ma chiede solo di autenticarmi con “utente” e “password”, e di creare un codice di attivazione.
Detto/fatto.

SEMPLICISSIMO.

Fase #4: K e la app “IO: la App dei Servizi Pubblici”

Trovata, la scarico, la installo.
Quando la attivi ti chiede di autenticarti con lo SPID, lo faccio, ma poi devi attivare anche la App “Poste ID” perché vi appare un messaggio di conferma.
Confermo perciò la richiesta di accesso su “Poste ID”, e ritorno ad “IO”, che magicamente si apre.
Al primo accesso devi creare un altro codice di utilizzo (occhio: obbligatorio prendersi nota di tutti questi codici) e verificare la tua posizione ISEE (ci mette qualche minuto). Poi finalmente la App “IO” diventa utilizzabile e capisco dove devo andare per abilitare il “bonus vacanze”.
Adesso devo solo decidere dove andare e quando andarci.

Ora, io dico: ma PUTTANA EVA (chiedo scusa…) io lavoro pure in un ambiente informatico, e un po’ di manualità ce l’ho, ma con tutti questi problemi una persona normale, o un anziano, come cazzo potrebbe eseguire tutte queste operazioni in autonomia?
Mi rendo conto che a livello governativo non sia facile erogare bonus e prestazioni a chiunque senza i dovuti controlli, ma questo sistema è davvero troppo complicato per chiunque.
In linea teorica non sarebbe difficile (ISEE, Poste, App 1, App 2), ma a livello pratico (anche per colpa della App “Poste ID” fatta con i piedi) diviene tutto molto complesso.

Ad ogni modo: io vi ho avvertiti.

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49 risposte a Reportage: K ed il “bonus vacanze”

  1. Moonraylight ha detto:

    Piuttosto non vado in vacanza 😅🤣

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  2. Enza Graziano ha detto:

    Per usufruire dei fondi pubblici è sempre così. Praticamente quei quattro soldi te li fanno sudare!

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  3. Vittorio ha detto:

    lo spid l’ho richiesto tramite una società informatica con riconoscimento via webcam
    tutto bene a parte il primo inserimento della password sulla app.
    mi sembra che le intenzioni siano buone ma che in pratica manchi della competenza. cioè, per mantenere le promesse si è fatto in fretta affidandosi a società non a livello top

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  4. Sai che invece io non ho avuto nrssun problema con lo spid tramite Poste? Ho fatto tutto on-line in pochi minuti. (Ero pronta al peggio e invece…. tutto filato liscio)
    Credo che andando avanti lo spid sarà sempre più richiesto, quindi consolati, ti ritrovi il lavoro fatto anche per prossime occasioni!

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  5. Nonna Pitilla ha detto:

    io ho fatto lo Spid tramite il Comune con appuntamento e non ho avuto alcun problema, adesso son curiosa di provare a a scericare l’app

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  6. Farida Hakim ha detto:

    Molto incoraggiante… 🙂
    Buona giornata 🙂
    Chissà poi, dopo aver risolto con tutti questi cavilli burocratici, come sarà facile scegliere e prenotare la strutture dove andare in vacanza…

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  7. Sephiroth ha detto:

    Andrò a vedere pure io per usufruirne!! Dalla lettura sembra tipo caccia al tesoro!! Te lo devi guadagnare!! 🤣🤣🤣

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  8. L’ISEE me lo faccio da solo da cinque o sei anni, lo SPID l’ho fatto online con riconoscimento dal tabaccaio, e il giorno che trovi un maledetto posto che prende il bonus vacanze, condividi.

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  9. wwayne ha detto:

    Attivare lo SPID è così complicato che io ci ho messo un anno e 3 giorni. Chiaramente non ho passato quel lunghissimo periodo provando ad attivarlo tutti i giorni da mattina a sera: quando avevo un po’ di tempo libero, tiravo fuori tutte le istruzioni che mi avevano dato all’ufficio postale e provavo a seguirle, sbattendo ogni volta contro un ostacolo diverso. Proprio perché sorgeva sempre un problema nuovo, ad un certo punto ero diventato quasi certo che non ne sarei mai venuto a capo.
    Alla fine invece ce l’ho fatta, anche se non saprei proprio dirti come. Sono convinto che, se riprovassi a fare la procedura, finirei nuovamente in quella serie infinita di vicoli ciechi che è tipica della burocrazia italiana, e che nel caso dello SPID è ancora più snervante del normale.
    Comunque ne è valsa la pena, perché se non l’avessi attivato non avrei avuto accesso ai 500 euro per spese culturali che sono garantiti ai docenti per ogni anno scolastico. Quest’anno poi mi hanno chiesto lo SPID anche per farmi inoltrare la dichiarazione dei redditi, e quindi se non l’avessi avuto non avrei potuto pagare le tasse.

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  10. silvia ha detto:

    Penso che lo facciano appositamente così lo chiedono in pochi, come per le ristrutturazioni al 110%….è davvero impossibile. Buona serata Andrea, se clicchi sul mio nome arrivi al nuovo blog 😉

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  11. Paola ha detto:

    Non ci provo neanche

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  12. www.narrabondo.com ha detto:

    Assurdo, io mi sarei arrabbiato ben più di te. Alla fine però hai avuto tutto il tempo di decidere dove andare

    Ps Ho fatto lo spid mesi fa con poche e snelle operazioni on line a mezzo Aruba.

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  13. Paola Bortolani ha detto:

    Ho appena attivato la procedura SPID, mi manca il passaggio in posta. Credevo finisse lì. Vediamo che cosa mi aspetta, invece. Help!

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  14. Non ho capito. L’hai ottenuto in bonus?! Io l’ho usato CON LUI per andare a Genova

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  15. Pingback: La nuova carta “PostePay” | Non sono ipocondriaco

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