Regista per un giorno #13

Abbiamo tutti una gran voglia di normalità.
Abbiamo tutti una gran voglia di libertà.
Abbiamo tutti una gran voglia di cinema.
Speriamo giunga presto il momento in cui potremo tornare al cinema, senza paura di contagi, senza necessità di distanziamenti, e con gli stessi popcorn fiappi ed inutilmente costosi di sempre.
Nell’attesa di questo fatidico momento, ecco un paio di proposte per film che potrebbero valere la pena di essere visti.

Film #1: “Sha-Mat

Gli scacchi prendono vita e danno inizio ad una lunga e feroce battaglia per la vittoria finale.
Nei due schieramenti nascono diatribe tra pedoni, amori nascosti con la Regina, invidie e risentimenti tra alfieri e torri.
Lo stesso Re deve temere le rivolte interne, ed è tenuto a prendere decisioni importanti per la vita sua e dei suoi seguaci.
Ma il personaggio che si erge come protagonista è la Regina, quando capisce che potrebbe rendersi necessario il sacrificio della propria vita pur di salvare quella del Re e sconfiggere i nemici.
Scenari degni della terra di mezzo.

Note: Musiche apocalittiche, colori elettrici, VM 14 anni
Colonna sonora: Paul King (quello di “Love and Pride“, per capirsi)

Film #2: “Pity Pete
Pete nasce a New York ricco e fortunato. Vive un’infanzia gioiosa, coccolato dalla famiglia, e contornato da giocattoli di ogni tipo.
Poi il padre fallisce con la propria attività, la famiglia di Pete perde tutto, papà va in prigione, la mamma muore per overdose di farmaci.
E lui a 18 anni si ritrova solo, senza un dollaro in tasca, e senza la minima idea di cosa possa significare la parola “sacrificio”.
Pete dovrà adattarsi a vivere per strada, dovrà trovarsi un lavoro, dovrà dare un senso alla propria vita dopo 18 anni di lusso.
Ma lavorando in un call-center di giorno ed in un Mc Donald di notte imparerà ad affrontare i problemi della sua nuova quotidianità, ed a ricostruirsi un futuro.

Note: Sceneggiatura molto “disneyana”, happy ending garantito
Colonna sonora: Des’ree (quella di “Life“)

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16 risposte a Regista per un giorno #13

  1. Vittorio ha detto:

    in realtà al cinema puoi andare, nel rispetto della capienza ridotta e delle misure anti contagio.
    non è la stessa cosa di prima del virus ma credo proprio che la storia della nostra convivenza con il virus non finirà in un happy ending ma in uuna lunga serie di finali aperti.

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  2. lali1605 ha detto:

    Quanto mi manca tutto. Mi mancano i concerti dal vivo che quest’estate ho avuto la fortuna di assistere seduta e distanziata. Ma che tristezza. Sì.

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  3. Mancano tante cose in questo periodo, forse dovremo abituarci ad altri stili di vita
    Mio figlio amante del cinema ( tra l’altro laureato al dams proprio in cinema) gli manca molto, a me invece da tempo abituata mi accontento anche di vederli alla tv di casa, spaparazzata sul divano

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  4. Paola ha detto:

    Purtroppo Andrew…
    Dobbiamo conviverci e capisco bene certe nostalgie

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  5. wwayne ha detto:

    In verità la gente al cinema ci è già tornata. Da quando hanno riaperto le sale ci sono andato 4 volte, e in 3 occasioni su 4 c’erano più di 10 persone in sala. Potrebbero sembrarti poche, ma se bazzichi i cinema sai bene che (esclusi pochi titoli di grido) per un film racimolare più di 10 persone per un solo spettacolo era un ottimo risultato anche prima del lockdown, figuriamoci adesso.
    Peraltro, anche quell’unica volta su 4 in cui ho trovato poca gente credo che fosse più per la scarsa qualità del film (The New Mutants) che per la paura dell’epidemia.
    Dei 4 film in questione, il più bello di tutti è senza dubbio Non conosci Papicha: se non l’hai visto, te lo consiglio caldamente.

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    • Kikkakonekka ha detto:

      Frequentavo poco i cinema anche prima, per cui non posso che prendere atto della situazione. Avessi più tempo, anche a casa, qualche film in più me lo guarderei.

      Certo che non è più come prima: andare al cinema deve darti un senso di libertà, farlo con mascherine e distanziamento… a me non piace come idea.

      "Mi piace"

      • wwayne ha detto:

        Senza contare che al buio non puoi essere certo che gli altri spettatori conservino la mascherina sul viso. Per quel che ne sai un altro spettatore potrebbe starnutire a volto scoperto 2 file dietro di te, e con l’audio a palla della sala non te ne accorgeresti mai. E infatti adesso vado al cinema solo se il film è promettente al massimo; se invece il mio interesse nei confronti del film è soltanto tiepido lascio perdere e aspetto che diventi disponibile per altre vie. Grazie per la risposta! 🙂

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  6. gaberricci ha detto:

    Il primo film lo guarderei subito. Praticamente, una versione dark dei film Pixar. Imperdibile.

    P.S.: ti ho mai detto che adoro questa rubrica?

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