IT

“IT” mi guardava dalla mensola del soggiorno da almeno 25 anni.

La cosa strana è che Stephen King è uno dei miei autori preferiti, di lui ho letto decine di opere, ma quella più famosa – “IT”, appunto – giaceva immacolata da moltissimi anni senza che io mi accingessi a sfogliarla.
A dire il vero in tutti questi anni avevo tentato di leggere “IT” per ben 2 volte, ma in entrambi i casi avevo desistito dopo poche pagine, quasi una repulsione verso questo lungo racconto che milioni di persone nel mondo avevano già letto ed apprezzato.
No, la mia avversione non era dovuta al numero di pagine: 1240 pagine in effetti sono molte, ma ho letto altri libri voluminosi senza alcun problema, tra cui il complicatissimo “Ulysses” di Joyce, che ho adorato dalla prima all’ultima pagina (qui la mia recensione).

In tutti questi anni sono riuscito a evitare qualsiasi spoiler riguardo al libro: ero a conoscenza della presenza del clown, ma ho sempre ignorato quale fosse la trama e di cosa trattasse l’intera storia, evitando dunque film, recensioni ed articoli che ne parlassero in modo diretto o indiretto.

“IT” è tornato tra le mie mani 2 mesi fa, un richiamo al quale non ho saputo più resistere.
Pensavo si trattasse di un libro “horror”, o almeno questa era la mia convinzione.
Errore macroscopico.
“IT” parla di amicizia, “IT” parla delle paure adolescenziali che ognuno di noi si porta dentro durante quella lunga e magica fase di crescita che corrisponde alla nostra età forse più bella.
“IT” ti rivolta l’anima e la mischia con i tuoi ricordi, ti riporta ragazzo, ti fa rivivere le tue paure, le tue amicizie, i tuoi primi approcci con un mondo che prima non conoscevi: il mondo degli adulti, il mondo della violenza, il mondo dell’amore.
E’ come una macchina del tempo, ti sovvengono nomi e volti, amori e inimicizie, e le tue paure, che solo crescendo sei riuscito a sconfiggere.
Ma la vera forza è quella dell’innocenza, solo tornando bambino, anche solo per un giorno, riesci a distinguere ciò che gli adulti non capiscono, presi da altri pensieri ed incombenze.

Solo tu vedi “IT”, e solo tu lo puoi sconfiggere.

Capolavoro assoluto.

Addendum: le vicende prendono luogo nella cittadina fittizia di Derry nel Maine, della quale ne vengono descritte le vie, le piazze, i negozi e persino le abitazioni. Ho trovato comodo per meglio capire lo svolgimento del racconto stamparmi questa mappa di Derry

che ti permette di collocare gli avvenimenti in modo corretto anche dal punto di vista visivo.

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32 risposte a IT

  1. Erik ha detto:

    io credo di essere ancora traumatizzato dal film, unico horror in assoluto che mi ha lasciato un vero senso di angoscia

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  2. Vittorio ha detto:

    l’ho letto quando è uscito.
    un .ibro in cui ti immergi sin dall’inizio della vicenda fino a riemergere quando leggi la parola fine

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  3. Nonna Pitilla ha detto:

    devo dirti che io non amo molto anzi poco King, ma il libro che tu citi è l’unico che ho letto con piacere

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  4. The Butcher ha detto:

    It è veramente uno dei libri più belli e complessi che King sia riuscito a scrivere. È un’opera molto profonda e incredibile che nessuna trasposizione cinematografica è riuscita a eguagliare anzi in molti casi non sono riusciti a gestire proprio le parti riguardanti i motivi per cui i protagonisti potevano scappare dalle grinfie di It e tanti altri momenti profondi. Il libro rimane una vera e propria perla.

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    • Kikkakonekka ha detto:

      Non ho ancora visto il film, ma non faccio fatica a crederti.
      La chiave “horror” è ovviamente quella che spicca maggiormente, ma il libro viaggia su vari piani, ed è come dici tu più complesso di quanto possa sembrare.
      Si scava nell’animo umano, nelle nostre paure, si cerca la forza dell’amicizia, si vince tutti insieme ma anche singolarmente, ed il “diventare bambino” è spesso la soluzione per rimuovere le paure alla radice. Davvero bello.

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  5. Raffa ha detto:

    Sono d’accordo con The Butcher che nessuna trasposizione è riuscita a cogliere l’essenza del libro. Se deciderai di guardare, ti consiglio la prima, quella più vecchia.

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  6. decomposizioneartistica ha detto:

    Mai letto mi sa che dovrò farlo

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  7. La Grazia ha detto:

    Derry è simile a Bangor la statua di Paul Bunjan sta lì e anche la biblioteca ( notato quante volte nomina la Grazia ?) yeah ancora non l’ho finito mi mancano una cinquantina di pagine ma ho letto l’ultimo capitolo a ritroso come i giapponesi ora sono al buio nelle fogne ( non è che abbia molto della mia infanzia ma le cose successe nei bagni ……. e tutto quel sangue ,,,,,,è successo anche qui un abbraccio

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  8. La Grazia ha detto:

    Derry è simile a Bangor la statua di Paul Bunjan sta lì e anche la biblioteca ( notato quante volte nomina la Grazia ?) yeah ancora non l’ho finito mi mancano una cinquantina di pagine ma ho letto l’ultimo capitolo a ritroso come i giapponesi ora sono al buio nelle fogne ( non è che abbia molto della mia infanzia ma le cose successe nei bagni ……. e tutto quel sangue ,,,,,,è successo anche qui un abbraccio

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  9. vittynablog ha detto:

    Non ho letto il libro, ma il film faceva davvero paura, forse l’hanno un po’ stravolto dal libro!!!!

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    • Kikkakonekka ha detto:

      Il libro ha caratteri “horror”, ma non è tutto lì.
      C’è moltissima psicologia in esso, e le “paure” dei ragazzi prendono corpo piano piano, e loro le combattono sia da soli che in gruppo.
      Nel libro si nota il processo di crescita (non ho visto il film) e di come i ragazzi (o ex ragazzi) riescano a vincere le proprie paure adolescenziali.

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  10. Centoquarantadue ha detto:

    Mi ha bloccato il numero delle pagine: non ce la faccio proprio.

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  11. Nonostante sia una grande fan di King, lo ammetto, IT non l’ho mai letto, ho visto più volte il film, ma mai letto il libro, anche se fa la sua bella figura nella libreria, accanto agli altri libri dello scrittore

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