Una brutta figura

Una delle peggiori figure di merda di tutta la mia vita.

Accadde circa 20 anni fa.

Tavola rotonda in inglese, una tipa parla per 20 minuti e poi chiede al mio capo chi far intervenire. Lui passa a me la parola (non avevo capito una beata fava) ed io inizio a sillabare termini impropri, neologismi e architetture sintattiche prive di fondamenta.
E sì che io non è che sono a zero di inglese, anzi!
Ma il mio problema è che lo capisco al volo se lo leggo, ma a sentirlo vengo spesso spiazzato.

I miei ottimi voti scolastici, sia al liceo che all’università, si sono dissolti in un attimo, e complice la mia timidezza mi hanno fare una pessima figura.

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36 risposte a Una brutta figura

  1. Vivi e lascia vivere il pensiero ha detto:

    L’emozione Andrew….fa così

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  2. Nonna Pitilla ha detto:

    te lo dico per esperienza una lingua che non è la tua prima di legegrla la devi saper parlare e per farlo bisogna vivere o avere rapporti quasi quotidiani con persone che hanno quella lingua come la loro, altrimenti puoi saper leggere anche tutto quello che vuoi , ma è la pronuncia che ti fa capire ed è diversa fidati anche da persona a persona! quindi non rammaricarti …

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    • Kikkakonekka ha detto:

      Il mio inglese è sostanzialmente “buono”, nella lettura/scrittura vado davvero bene.
      A parlarlo me la cavo, l’ascolto è un po’ il mio punto debole.
      Il vero problema fu che mi agitai, andai in tilt, e il cervello si scollegò.

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      • Nonna Pitilla ha detto:

        ma sai l’ascolto + il nocciolo del problema , come ti dicevo ogni persoma ha il suo accento persino da quartiere a quartiere di Londra ci sono differenze, quindi è sempre la pratica che fa la differenza—1 e certamente l’ansia fa brutti scherzi sempre!

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        • Kikkakonekka ha detto:

          Verissimo.
          Ho fatto un corso di listening/comprehension un paio di anni fa per migliorarmi, l’ho trovato utile.

          Ma, tornando a quel giorno lì, il linguaggio usato era davvero semplice, anche perché tra i miei colleghi ero certamente quello più “bravo” in inglese (anche meglio del “capo”), e proprio per questo diede a me la parola, perché gli altri non avrebbero saputo dire nulla.
          Ma io mi bloccai come un allocco.

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  3. Vittorio ha detto:

    ma che pessima figura
    ho assistito a delle scene con degli stranieri raccapriccianti…
    il vero problema è la incapacità della persona madrelingua di adattarsi alla persona che con la lingua straniera non ha dimestichezza assoulta

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  4. Raffa ha detto:

    E’ passata dai, penso che tu possa perdonarti. E per consolarti basta che ascolti come parla inglese Renzi.

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  5. vittynablog ha detto:

    Sicuramente non peggio di quella di Renzi! 😉

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  6. La Grazia ha detto:

    Morale la tipa era stesa ai tuoi piedi
    I timidi rimorchiano sempre

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  7. Centoquarantadue ha detto:

    L’emozione è una fregatura solenne

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  8. Paola Bortolani ha detto:

    l’emozione gioca brutti scherzi 😉 Ma in effetti per i certificati ti chiedono le quattro skills

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  9. Massy ha detto:

    Può capitare….ci mancherebbe non sono queste le brutte figure.

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  10. fulvialuna1 ha detto:

    Con un po d’ironia dico che volevo esserci…non avrei capito praticamente nulla.

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