Il “gilbertese”: la lingua delle 10 vocali

Ci troviamo nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico, nello stato di Kiribati, composto da 33 isole suddivise tra loro in 3 arcipelaghi distinti.

Nei secoli scorsi l’arcipelago di Kiribati era chiamato “Isole Gilbert” in nome dell’esploratore britannico Thomas Gilbert che le aveva attraversate durante il suo viaggio del 1788.
Vennero mappate in forma definitiva nel 1824 e diventarono colonia dell’Impero Britannico nel 1916 sotto il nome di “Isole Gilbert ed Ellice”.
Le “Isole Ellice” si separarono diventando autonome del 1975, assumendo il nome di “Tuvalu”, mentre le “Isole Gilbert” divennero indipendenti nel 1979, con il nome di “Kiribati”.

L’antica “lingua gilbertese” era un linguaggio parlato e non scritto.
La sua forma scritta nacque nel 1860 quando il missionario Hiram Bingham Jr iniziò a tradurre la Bibbia in gilbertese usando i caratteri dell’alfabeto latino.
Il problema linguistico maggiore che Bingham ed i successivi missionari ed esploratori incontrarono, fu legato alle vocali.

Nel “gilbertese” le vocali possono essere espresse sia come suoni lunghi che come suoni brevi, ed i significati delle parole cambiano spesso sulla base di questa differenza.
Il problema è che nella forma scritta le “vocali corte” e le “vocali lunghe” vengono scritte allo stesso modo, pertanto il significato della parola può essere dedotto solo dal contesto della frase.

[Se ci pensiamo bene, un problema simile c’è anche in inglese, dove le vocali si pronunciano in modo diverso a seconda della parole in cui si trovano.
La vocale “i” in “fish” si pronuncia [i] mentre la stessa vocale “i” nella parola “bike” si pronuncia [ai].
Lo stesso accade per la “a” in “bat” che si pronuncia [a] ma la stessa vocale “a” nella parola “rate” si pronuncia [ei].
In inglese gli esempi sono a migliaia, e la pronuncia la si capisce dalla parola o dal contesto della frase]

Torniamo al “gilbertese”.
Come abbiamo visto ogni vocale può avere un suono corto o lungo, ma la forma grafica non cambia.
A livello sonoro tuttavia ci troviamo di fronte a 10 forme di vocali: a, aa, e, ee, i, ii, o, oo, u, uu.
Il problema è appunto che la parola assume un significato del tutto diverso a seconda se la vocale sia corta o lunga.
Per esempio la parola “ti” in gilbertese significa “noi” se ha la vocale corta, ma significa “solo” se ha la vocale lunga.
“On” con la vocale corta significa “pieno”, ma con la vocale lunga significa “tartaruga”.
“Te atu” con la vocale “u” corta significa “coppia”, ma con la vocale lunga significa “testa”.
In alcune parole, la vocale corta/lunga individua il significato singolare/plurale del termine che vogliamo esprimere.
Per esempio “ika” con la vocale “i” corta significa pesce (singolare), ma con la vocale “i” lunga significa “pesci” (plurale).

Questo problema di natura grafica legato alle vocali corte/lunghe è proprio dovuto alle prime traduzioni della Bibbia, dove non era stato tenuto conto della differente durata delle vocali, ottenendo così una traduzione che trarrebbe in inganno chiunque. Tranne che gli abitanti di Kiribati, ovviamente.

PS durante la redazione del dizionario inglese/gilbertese (metà del XX secolo) si scoprirono alcune difficoltà di traduzione per alcune parole che non avevano corrispettivo nel linguaggio degli abitanti di Kiribati.
Per esempio la parola “montagna” non aveva alcun significato per loro, perché non ne avevano mai vista una (le isole sono tutte pianeggianti e disperse nell’Oceano). Essa venne unificata con la parola collina (“hill”).
La parola “aeroplano” venne tradotta con “te wanikiba” che significa letteralmente “la canoa che vola”.

Se sono riuscito a destare la vostra curiosità, e vi è venuta una impellente voglia di imparare il “gilbertese”, seguite questo link e troverete la grammatica con i relativi esercizi.

“Kam na mauri ni kabane” – ciao a tutti
“kam rab’a” – molte grazie


Saluti da Kiribati

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39 risposte a Il “gilbertese”: la lingua delle 10 vocali

  1. Vittorio ha detto:

    aaiiuuoolaa

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  2. Buongiorno Andrea, che interessante!
    Anche i finnici hanno ampliato il parco-vocali: ä, ö, y. 🙂

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  3. Fa minore ha detto:

    Un po’ imbranati ‘sti missionari, visto che le vocali latine potevano essere sia brevi che lunghe.

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  4. C’è sempre qualcosa da imparare 😉

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  5. Massi Tosto ha detto:

    Mare meraviglioso da quelle parti

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  6. vittynablog ha detto:

    Molto interessante. Però che strano linguaggio!!!! 🙂

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  7. wwayne ha detto:

    Buon 1 Maggio Andrea! 🙂

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    • Kikkakonekka ha detto:

      Altrettanto a te.
      Ho fatto la spesa ieri, quindi oggi relax e… fantacalcio.

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      • wwayne ha detto:

        Non parlarmi di calcio, amico mio: per la terza stagione di fila la mia Fiorentina mi sta facendo soffrire davvero moltissimo. Spero che a fine stagione arrivi la salvezza, e soprattutto il rinnovo di Ribery: il 90% delle azioni d’attacco che abbiamo imbastito quest’anno è nato da una sua invenzione, quindi se lui dovesse abbandonarci il prossim’anno non riusciremmo assolutamente ad evitare la retrocessione. L’unico modo per salvarci senza Ribery sarebbe trovare un giocatore forte come lui che possa rimpiazzarlo, ma questo è assolutamente impossibile: in una provinciale come la Fiorentina di giocatori come Ribery se ne vedono uno ogni vent’anni.
        Colgo l’occasione per dirti che ho appena sfornato un nuovo post… spero che ti piaccia! 🙂

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        • Kikkakonekka ha detto:

          Ribery è sempre infortunato.
          Io fossi in voi cercherei di guardare avanti, lui può al max durare un altro anno.
          IL vero dilemma è Vlahovic: ho seri dubbi che rimanga, troppo bravo e appetibile da altre squadre.

          Altri dubbi della Viola: Milenkovic e allenatore. Che fare?

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          • wwayne ha detto:

            L’allenatore è da buttare fuori a calci in culo: l’11 titolare è ottimo dal punto di vista tecnico, quindi se ci troviamo in questa situazione è solo e unicamente per colpa sua. Già i giocatori hanno poca personalità di loro, in più lui gli mette addosso ancora più paura con le sue conferenze stampa deliranti, in cui descrive come scogli durissimi anche delle squadre impresentabili (come il Brescia dello scorso anno), e quindi i nostri calciatori scendono in campo con le gambe più tremolanti che mai.
            Su Milenkovic non so dirti: ogni anno sembra che debba partire e poi rimane, quindi sono portato a credere che succederà così anche quest’anno.
            Ai dubbi che hai elencato ne aggiungo un altro ancora: Caceres. Giusto ieri ho letto su tuttomercatoweb che la società non vuole rinnovargli il contratto, e la ritengo una follia: sia perché è ancora relativamente giovane (34 anni sono pochi per un difensore), sia perché in questi 2 anni ha offerto un rendimento di assoluta eccellenza.

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            • Kikkakonekka ha detto:

              Io ho Caceres al fantacalcio, e torna sempre utile. Un paio di gol li fa sempre, ed è duttile perché sa giocare in vari ruoli.
              Ogni tanto va in confusione ed offre prestazioni sconcertanti, ma tutto sommato il rinnovo, anche come jolly difensivo in panchina, non starebbe male.
              A meno che lui non chieda troppi $$$.

              Allenatore: tra Montella (pessimo), Prandelli (pessimo) e Iachini (meno pessimo degli altri, a mio parere), per salvarsi il più adatto è proprio Iachini.
              Per puntare alla Uefa…. perché non Italiano? Io da voi lo vedrei davvero bene.

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            • wwayne ha detto:

              In questo momento sono 3 gli allenatori italiani che fanno giocar bene le loro squadre pur non avendo a disposizione una rosa di prima fascia: Gasperini, Italiano e De Zerbi. Il primo è inarrivabile, il secondo non è mai stato preso in considerazione da Commisso, il terzo invece lo sta corteggiando con una certa insistenza. Ovviamente mi auguro che De Zerbi ceda alle sue lusinghe anziché a quelle dello Shakhtar Donetsk.
              P.S.: Ai 3 allenatori che ho elencato prima ho evitato volutamente di aggiungere Juric: le 2 salvezze che ha raggiunto con il Verona hanno del miracoloso, ma sono state raggiunte con un gioco altamente difensivo, molto lontano da quello propositivo del suo mentore Gasperini.

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            • Kikkakonekka ha detto:

              A me Juric piace molto, a mio parere adotta un calcio più prudente solo perché ha giocatori “meno bravi” rispetto a quelli del Gasp.
              De Zerbi… non saprei. Io non dico sia un nuovo “Di Francesco” (che illude e poi non rende) ma attenderei un altro anno.

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            • wwayne ha detto:

              Di Francesco l’anno scorso ha esordito con 6 sconfitte nelle prime 7 partite, tra l’altro allenando una squadra più che dignitosa come la Sampdoria. Quest’anno ha fatto di peggio, perché gli è capitata una squadra ancora più forte (il Cagliari) ed è riuscito a mantenerla in zona retrocessione per la bellezza di 23 partite. Alla fine il presidente dei sardi si è rassegnato a sostituirlo con Semplici, ma se l’avesse fatto 10 partite prima adesso il Cagliari sarebbe a metà classifica. Quanti danni fanno i presidenti che non hanno l’umiltà di ammettere fin da subito i propri errori…

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            • Kikkakonekka ha detto:

              A me non dispiace Fonseca della Roma.
              Non dimentichiamo che ha avuto a disposizione una squadra piena di problemi e di infortunati, Zaniolo prima di tutti.

              Di Fra è scarsissimo come pochi.
              Il Cagliari ha ottimi giocatori in ogni reparto, 8° monte ingaggi della Serie A… spero si salvi.
              Non dimentichiamo Ballardini, a mio avviso tra i migliori allenatori in assoluto.

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            • wwayne ha detto:

              Il gioco di Ballardini è di una bruttezza avvilente, e non mi piace neanche il fatto che faccia giocare sempre gli stessi giocatori. Se lui ti bolla come riserva non c’è scampo, non giocherai neanche un quarto d’ora al mese. Gli riconosco però il grande merito di aver centrato tante salvezze miracolose, partendo in più casi da una situazione di classifica davvero disperata. Tra l’altro l’ha fatto alla guida di una squadra che simpatizzo fortemente (perché Valeria tifa proprio per il Genoa), quindi gli sono molto grato per questo. Grazie mille per la chiacchierata (piacevolissima come sempre), e buon 1 Maggio! 🙂

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  8. La Grazia ha detto:

    Vivrei ovunque da quelle parti ho visto tutttiiiii i documentari possibili le loro gonne le loro borse le stuoie il cibo
    Ma sulla lingua non ne sapevo
    Si stanno occidentalizzando molto fa male al cuore vedere i supermercati a bora bora che vendono cibo in contenitori secondo me andavano rispettate le usanze le lingue le gonne e le borse non dovevano finire da Ikea no no no 👎 no

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  9. Paola Bortolani ha detto:

    quando vado all’estero, mi accerto di saper salutare e dire grazie. Basta questo per arrivare ovunque. Ora. grazie a te, sono pronta anche per le isole Gilbert 😉

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