Dieci alla decima. 10 prerogative che renderei obbligatorie per i nostri politici

Il giorno 10 di (quasi) ogni mese, pubblico una personale classifica riguardante argomenti molto differenti tra loro.
Spesso parlo di musica, ma ho parlato anche di sport, di cibo, di vacanze e di quant’altro mi potesse passare per la testa.
Questo mese ho deciso di elencare 10 prerogative che renderei obbligatorie per i nostri politici.
Si tratta dunque di 10 requisiti che a mio parere dovrebbero essere rispettati alla lettera per poter ambire ad un seggio da Onorevole o da Senatore, o per ricoprire qualsiasi carica istituzionale di natura rappresentativa o governativa.
Ecco dunque la mia lista, senza un ordine particolare.

#1 Aver lavorato per almeno 5 anni come lavoratore dipendente o autonomo

Questo è un mio cavallo di battaglia.
A mio avviso i politici dovrebbero portare in Parlamento o al Governo la loro esperienza professionale maturata negli anni.
Purtroppo molti – troppi – politici non hanno MAI lavorato in vita loro, o se l’hanno fatto si tratta di esperienze prive di specificità oppure troppo brevi.
Come può governare e gestire una Nazione di oltre 60 milioni di abitanti chi non ha MAI lavorato in vita sua? Chi non sa cosa sia il sacrificio di alzarsi presto la mattina, di far quadrare le esigenze lavorative con quelle familiari, chi non ha mai assaporato la fatica nell’arco della propria esistenza? (Di Maio, Salvini, e moltissimi altri).

#2 Esame di italiano

Mi sembra il minimo: chi rappresenta l’Italia, deve conoscere la lingua italiana. E deve saperla parlare bene.
Basta dichiarazioni sconclusionate, o supercazzole senza dire nulla, o parlare facendo sempre e solo elenchi (Salvini).
Un politico DEVE parlare in italiano: soggetto-verbo-complemento, uso del congiuntivo, padronanza delle “consecutio temporum” (qui ammetto di star chiedendo molto).

#3 Inglese

Un politico deve conoscere la lingua inglese ALMENO a livello scolastico, ma deve conoscerla bene se svolge ruoli di natura internazionale (Parlamento Europeo, Ministro degli Esteri, etc).
Basta figure di merda come quelle di Renzi.

#4 Conoscenza della Costituzione

E’ ora di smetterla di invocare le elezioni nazionali ogni volta che il proprio partito vince elezioni amministrative locali (provinciali o regionali).
E smetterla di invocare il Capo di Stato come se bastasse la sua volontà per sciogliere il Parlamento ed indire le nuove elezioni.
La Costituzione non lo prevede, tutto qui. Capito Meloni?

#5 Titolo di studio ALMENO superiore

Non voglio apparire cagacazzo, ma a me di farmi governare da gente che ha a mala pena la 3° media non garba affatto (Bellanova).
L’Italia è terra di scienziati, esploratori, scopritori, inventori, poeti, musicisti, artisti… una terra di intelligentoni, che deve essere governato da persone all’altezza, anche a livello scolastico.

#6 Obbligo di mandato

Questa è una delle pochissime pecche della nostra Costituzione, ovvero l’obbligo di mandato per i Parlamentari.
I quali dunque dovrebbero GIURARE di mantenere un comportamento integerrimo nei confronti dei loro elettori, rispettando il loro mandato senza tradire il partito all’interno del quale sono stati eletti.
Basta con gente che passa da destra a sinistra e viceversa con la stessa disinvoltura con cui ci si cambia i calzini.
Se un Parlamentare non condivide più le idee del proprio partito, o per motivi personali non se la sente più di farne parte, si DIMETTE e gli subentra chi nella graduatoria delle ultime elezioni si trovava immediatamente dietro a lui come numero di voti ricevuti.

#7 Esame del QI

Avere un titolo di studio di scuola superiore non garantisce il fatto di possedere un Quoziente di Intelligenza sufficiente.
Un Parlamentare o un Ministro della Repubblica dovrebbe avere la certificazione di possedere un QI ALMENO NORMALE. Non dico dei geni, ma almeno persone dotate di una intelligenza normale.
(non faccio nomi, ma ho il dubbio che molti di loro posseggano un QI non proprio altissimo)

#8 Esame della memoria a breve-medio termine

Oggi dicono “NO al MES”, dopo 2 giorni dicono “Siamo sempre stati favorevoli al MES”
Oggi dicono “NO alle chiusure”, dopo 2 giorni dicono “La salute pubblica va tutelata, chiudiamo subito per riaprire domani”
Oggi dicono “Scuole aperte!”, dopo 2 giorni dicono “Mai stati contrari alla chiusura delle scuole”
E ci sono altri mille esempi di questo genere.
Diciamo che hanno LEGGERMENTE ROTTO GLI ZEBEDEI con queste affermazioni a vanvera che si contraddicono nel giro di giorni, a volte entro la stessa giornata.

#9 Esame di Storia

No, non intendo interrogarli sui Sumeri, sui 7 Re di Roma o sulla Battaglia di Lepanto.
Ma devono avere un’idea ALMENO VAGA di quale sia la storia dell’Italia, dall’Italia dei Comuni ad oggi, per capire i motivi per cui la nostra Italia è così variegata e – per certi versi – così campanilistica.
Le differenze vanno valorizzate, NON combattute.
Cazzo!

#10 Possedere dei princîpi ispiratori

Non può essere che la motivazione per fare carriera politica sia solo “avere una poltrona”, “ricevere lo stipendio da Parlamentare” e “usufruire della immunità Parlamentare”.
A me piace pensare – o sognare? – che i nostri politici siano ispirati da politiche economiche o monetarie, siano ispirati da “liberalismo” o “statalismo” (non sta a me giudicare), abbiano delle IDEE da portare avanti, da realizzare con il sostegno degli altri loro colleghi di partito o di coalizione.
Ed invece…?
Eccoli che vagano al buio, se sono al Governo prendono decisioni con l’obiettivo della “convenienza” e non bene comune, se sono all’Opposizione si “oppongono a priori” anche se si tratta di idee valide e costruttive.
Pagliacci.
Tutti.

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44 risposte a Dieci alla decima. 10 prerogative che renderei obbligatorie per i nostri politici

  1. Aggiungerei: al massimo due mandati, come avviene in molte democrazie evolute e soprattutto dimezzamento degli stipendi attuali.

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  2. Massi Tosto ha detto:

    Le sottoscrivo quasi tutte, sostituirei il QI , non è detto che un governo di Nerd sia meglio di un governo di Merd, ma aggiungerei la presenza(come avviene in tutti i luoghi di lavoro) sotto una certa soglia di assenze lo stipendio viene dimezzato( direi che il 90% sarebbe una buona cosa) e poi il limite dei due mandati non è più procastinabile come l’espulsione da qualsiasi ruolo pubblico se si sono commessi reati(specie quelli contro la pubblca amministrazione)….ciao K

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  3. Vittorio ha detto:

    sarebbe una specie di test di ammissione
    chissà quanti sarebbero pronti a falsificarlo e allinearsi al principio #11: guarda te stesso

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  4. Raffa ha detto:

    Concordo su tutto, anche se la conoscenza dell’inglese e il fatto di avere princìpi ispiratori, la vedo un po’ dura.

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  5. quarchedundepegi ha detto:

    Caro Kikka,
    Tu credi ancora nelle favole?
    Non bisogna scrivere in modo intelligente… tu rischi molto.
    Buon Pomeriggio.
    Quarc

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  6. vittynablog ha detto:

    Bisognerebbe vivere in un altro mondo…qui vanno di moda i bibitari….

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  7. Centoquarantadue ha detto:

    Vedo che la presenza in aula è già stata detta…

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    • Fa minore ha detto:

      È uno scandalo che dura da decenni (da qualche parte ho piazzato un commento su questo). Ma se lo era prima della pandemia (dal martedì al giovedì) dopo è diminuita per via della Covid
      Se

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  8. LA BALLADE DU SILENCE ha detto:

    Concordo ovviamente Andrew

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  9. La Grazia ha detto:

    Il figlio di un parente voleva candidarsi bene in l’osta gli chiesero con la lira 300 milla sesterzi. Il problema è che non si sa se duri e quanto ma sarebbe un ottimo investimento, prima di pronunciare la parola politica pensa a questo …. quando vedi di maio che ha rapporti internazionali con emiri non è che giocano a scacchi ma lui gli passa soldi per prendersi Alitalia o cassa depositi e prestiti …. questa è la politica e non so se hai visto quanto vi costa la Casellati in aereo

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  10. Paola Bortolani ha detto:

    Hai detto delle ovvietà che sembrano cose da mille e una notte. Io ho poi le mie idee anche in sede di cabina elettorale: dimostrare di avere almeno la consapevolezza di quello che si sta facendo

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  11. fulvialuna1 ha detto:

    Concordo tutto… aggiungo anche io i mandati e i stipendi e i bonus e i privilegi e le pensioni…insomma ahivoglia quante ce ne avrei!

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  12. vincenza63 ha detto:

    Sottoscrivo in pieno. In più limiterei il numero di collaboratori e i benefit estesi a parenti (e amici?)

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