Quella volta che… le borse piene di dischi

Quando il negozio di dischi in cui lavorava mio fratello entrò in crisi (correva l’anno 2001) venne deciso che i dischi rimasti dovessero andare al macero.
Ci furono strascichi penali (che tralascio) dato che il proprietario fece qualche magheggio non propriamente legale, ed infatti venne successivamente condannato in varie sedi.

Ma la storia che volevo raccontarvi è un’altra.

In pratica mio fratello e l’altro commesso decisero che fosse uno vero spreco mandare al macero tutti quei dischi e che quindi sarebbe stata cosa buona e giusta spartirseli.

Le regole che decisero furono:
– a loro 2 le prime scelte su qualsiasi CD, vinile, DVD, audiocassetta o VHS volessero
– non più di 1 copia per titolo a testa

Dopo loro due il 3° a fare man bassa di dischi fui io.
Venni scelto senza indugi, un po’ per il fatto che ero il fratello di uno di loro, un po’ per il fatto che in negozio ero praticamente uno di casa, spesso presente, spesso acquirente.
L’accordo fu di andare in negozio alle 20:00, dopo che loro due avevano già fatto le loro scelte.
Mi presentai con 2 enormi borsoni da palestra che riempii senza problemi, ed all’uscita mi dovettero prestare anche un altro paio di borse molto capienti.

Il sogno di ogni amante di dischi: fare man bassa in un negozio, prendendo (gratis) tutto ciò che si vuole.
E senza rubare, dato che poi i suddetti dischi sarebbero stati messi al macero.
Dopo di me, alle 21, arrivò un altro amico a proseguire la raccolta.

Io feci fatica a portare i dischi in auto, e credo avrei avuto seri problemi con la polizia qualora fossi stato fermato.
Cosa avrei detto? Che sono tutti miei?
Beh, avrei sempre potuto accompagnare i poliziotti a casa mia e far loro vedere la mia collezione di dischi, e magari sarei riuscito a far loro intendere che me ne portavo in giro una parte per farli ascoltare a qualcuno. Ci avrebbero creduto?

Una esperienza incredibile anche solo da raccontare, pur essendo passati 20 anni da allora.

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31 risposte a Quella volta che… le borse piene di dischi

  1. Vittorio ha detto:

    li hai ascoltati tutti?
    una cosa simile successe per dei libri. un locale che frequentavo doveva chiudere e regalava i libri che metteva a disposizione dei clienti
    sono tornato a casa con due borse piene

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  2. Anche mio zio dovette chiudere il negozio di musica a causa della concorrenza dei centri commerciali. Ma che bel bottino hai fatto!n:-):-)

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  3. Cha(r)me-leon ha detto:

    Cose che non esistono più purtroppo…i dischi sono qualcosa di veramente magico

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  4. Raffa ha detto:

    Al di là di quello che avete fatto, sarebbe staro un delitto mandare tutto al macero. La legge in questi casi non prevede un offerta gratuita al pubblico? O una donazione a qualche ente?

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  5. wwayne ha detto:

    Sono stato uno degli ultimi italiani a poter vivere l’epoca d’oro dei cd. A quei tempi non esisteva Youtube, i cellulari servivano solo per telefonare e il computer in casa ce l’avevano solo i miliardari, quindi se volevi ascoltare una canzone che ti piaceva non c’era scampo: dovevi acquistare o il singolo a 6 euro o l’album a 20. Io preferivo il singolo, sia perché a quei tempi per me 20 euro erano un cifrone, sia perché già allora aveva preso piede la brutta abitudine di inserire negli album solo 2 o 3 canzoni decenti, quelle che poi sarebbero state lanciate come singoli (tutte le altre erano monnezza buttata dentro solo per fare numero). L’unico per il quale facevo un’eccezione era Tiziano Ferro, perché nei suoi album tutte le canzoni erano belle, dalla prima all’ultima.
    Ricordo in particolare che il Sabato pomeriggio andavo in via Gioberti a Firenze, e facevo sosta prima al negozio di fumetti e poi a quello di dischi: quest’ultimo era davvero fornitissimo, quindi per me era come entrare nel paese dei balocchi. Il mio primo singolo in assoluto l’ho comprato proprio lì, ed era “In the end” dei Linkin’ Park: a me di norma non piace neanche la musica così “dura”, ma loro avevano un tale talento che mi conquistarono lo stesso.

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  6. Federico Cinti ha detto:

    Incredibile! Comunque, hai fatto bene a salvarli dal macero.

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  7. vittynablog ha detto:

    Che meraviglia ritrovarsi nel parco dei balocchi e poter far manbassa! Spero tu te li sia goduti tutti!!!!

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  8. phileasfogg2020 ha detto:

    Un sogno davvero. Peccato sia nato dal tramonto di un altro sogno

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  9. Neogrigio ha detto:

    in pratica un sogno

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