Una piccola vendetta di 30 anni fa

Liceo Scientifico, biennio.

Di natura taciturno ed introverso, mi trovo catapultato in una classe mista dopo aver frequentato una scuola media composta solo da maschietti.
Psicologicamente per me fu un piccolo trauma: piccoletto, orecchie a sventola, brufoli. Non c’era modo per me di avere un rapporto socievole con le ragazze, tranne che con la bellissima Susy, simpatica, sorridente e sempre delicata nei miei confronti.
Rimasi emarginato.
Mai bullizzato, mai preso in giro, mai cattiverie nei miei confronti. Ma sempre escluso.
In particolare un certo Riccardo, che organizzava festicciole, pizzate, partite di pallone… stranamente si dimenticava sempre di me. E sì che, almeno con il pallone tra i piedi, ci sapevo fare davvero bene.
Era anche un po’ colpa mia.
Ma era anche un po’ colpa sua.

4 anni dopo, primo anno di Università.

Io sono cambiato completamente: più estroverso, maggiore fiducia in me stesso, ho anche la morosa. Molto carina, tra l’altro. Sono io spesso ad organizzare le uscite, e quella sera in discoteca avevo parlato con il PR (mio amico) e mi erano stati riservati 2 tavoli e 10 posti.
Arrivammo verso le 23:30.
Una calca abissale, decine di persone in attesa di entrare, ma il “tutto esaurito” è molto esplicativo.
Io ed i miei amici invece possiamo entrare: ho la prenotazione ed i posti riservati.
Tra le persone che non riescono ad entrare riconosco Riccardo, l’ex compagno di classe che anni fa mi escludeva in ogni occasione.
Era lì in entrata con la morosa. Mi si avvicina, chiedendomi la cortesia di farmi entrare.
“Digli che sono tuo amico” mi chiede.
“Tu non sei mio amico” gli rispondo.
E sono entrato in discoteca con la morosa ed i miei amici, dimenticandomi di lui.

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32 risposte a Una piccola vendetta di 30 anni fa

  1. Vittorio ha detto:

    La vendetta si consuma fredda

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  2. Ho immaginato uno sghignazzo alla Mr Burns o un A-Ah! alla Nelson…

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  3. www.narrabondo.com ha detto:

    Questa si chiama “cazzimma” 😛

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  4. Raffa ha detto:

    Vendicativo, eh? A me è capitata una cosa simile con una compagna di liceo che mi ha sempre snobbato per motivi suoi… Anni dopo il liceo l’ho incontrata a Bologna, all’università, e mi ha chiesto i soldi per la colazione, perché evidentemente li aveva finiti. L’ho invitata al bar e le ho offerto un’abbondante colazione, che ho pagato con gran gusto.

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  5. Massi Tosto ha detto:

    Il rancore non fa per me, mi rovina il fegato e la pelle 😀😀😀

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  6. Dueppi & un Punto ha detto:

    …..bella fredda !!!

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  7. Interno di un vagone della circumvesuviana, anni fa.
    Nel poveraccio in “stati alterati di coscienza” che ho davanti riconosco uno che mi bullizzava alle medie.
    Faccio in modo che mi riconosca.
    Gli dico sorridendo”Oggi ho contribuito alla sicurezza delle ferrovie italiane. Tu ti sei bevuto la cena dei tuoi figli. Sei una merda.” E me ne vado.

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  8. vittynablog ha detto:

    Della serie : quando ce vo’ ce vo’!! Bravo, hai fatto benissimo!!!!!!

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  9. silvia ha detto:

    Beh, il detto “chi la fa l’aspetti” mica l’hanno fatto per niente 😉

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  10. Nicola Bianchini ha detto:

    Perbacco, che freddezza; degna di Clint Eastwood!

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  11. Paola Bortolani ha detto:

    Urca sei tremendo, ma avrei fatto uguale

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