Gli assenti hanno sempre torto

Le leggi vanno rispettate anche se non ci piacciono e non le condividiamo.

Non voglio entrare nel tema se sia giusto o sbagliato chiedere il “Green Pass” ai lavoratori, si tratta di un tema dove ognuno ha le proprie idee e le proprie convinzioni.
Però la legge è la legge: bisogna esibire il certificato verde per entrare nei posti di lavoro.
L’alternativa è una sola: senza “Green Pass” non si entra. Pertanto non si lavora.

Nella mia Azienda siamo in circa 110, e si sono verificati 2 casi di colleghi che, privi di “Green Pass”, non intendono farsi il tampone e pertanto hanno scelto consapevolmente di non venire al lavoro finché esisterà una legge che impone l’esibizione del certificato all’entrata degli uffici.

Ecco: io non condivido nel modo più assoluto questa loro scelta.

Pur vero che non incorreranno in sanzioni disciplinari (tranne la ovvia sospensione dello stipendio), ma il punto è un altro: se *tutti* noi avessimo fatto la stessa scelta?
Pensiamo anche a realtà più piccole, come un negozio o un ristorante. Se i pochi dipendenti presenti fossero tutti sprovvisti di “Green Pass”? Il lavoro chi lo svolgerebbe?

Io penso che si debba rispettare anche il datore di lavoro (sia chiaro, non sono uno stakanovista, e più volte mi sono schierato contro i “datori di lavoro” in generale) ma più in generale vadano rispettati soprattutto i colleghi, i quali non solo hanno fatto quanto veniva chiesto loro di fare (ovvero dotarsi di “Green Pass”), ma ora si trovano anche a dover svolgere il lavoro di coloro che – in tutta consapevolezza – si sono tirati fuori dalla mischia pensando solo a loro stessi.


Un ufficio dove tutti i dipendenti hanno scelto di rimanere a casa

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41 risposte a Gli assenti hanno sempre torto

  1. Vittorio ha detto:

    in questo momento c’è confusione sull’applicazione della norma, in quanto la legge presenta delle zone d’ombra
    nel mio ufficio ho il capo no vax che fa il tampone il lunedi e lavora in ditta il martedi e il mercoledi.
    ho un collega no vax che non fa il tampone e lavora da casa cinque giorni su cinque

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  2. Martina ha detto:

    Questione dibattuta che condivido, nella misura in cui tu la esponi, ma che va a toccare molte libertà personali. Anche il fatto di scegliere di stare a casa senza lo stipendio è una decisione impattante, in una famiglia.

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    • Kikkakonekka ha detto:

      Certamente.
      Mi fissavo sul fatto che la scelta personale di stare a casa, mette in difficoltà sia la azienda che i colleghi.
      Colleghi che, tra l’altro, hanno rispettato le richieste di dotarsi di Green Pass.
      Pertanto chi si dota di di GP (taluni anche malvolentieri) “subisce” in un certo senso le conseguenze di coloro che invece il GP non hanno voluto ottenerlo.

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  3. The scent of a dry flower, Paola Pioletti ha detto:

    Sai come la penso

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  4. Cooking Dona ha detto:

    Tema scottante, molto delicato da trattare. Concordo col tuo discorso, analogamente lo stesso concetto si potrebbe estendere ad aziende in difficoltà in cui i lavoratori decidono di fare sciopero, non pensando che così affossano ancora di più l’azienda. Spero di essermi spiegata bene.

    Trovo che la scelta si GP no GP sia personale, ma che purtroppo impatta anche sull’azienda in cui si è assunti, questo comporta un doppio lavoro su persone che non fanno la stessa protesta.

    Problema spinoso e molto difficile da trattare in ogni caso la legge è legge.

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  5. Milly ha detto:

    Ma si rende conto che si tratta di un ricatto come ai tempi del fascismo, quando occorreva una tessera verde (guarda caso dello stesso colore) per poter fare qualsiasi cosa???
    Ci sono DIRITTI INVIOLABILI!!
    Questo governo ha violato la Costituzione italiana, il trattato di Norimberga, Oviedo, Helsinki, la Dichiarazione dei diritti dell’uomo!!

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    • Kikkakonekka ha detto:

      Non sto parlando di questo.
      Non ho nemmeno nominato la parola “vaccino”.

      Ho solo detto che se tutti rimanessero a casa sarebbe il fallimento delle aziende, e che se qualcuno sta a casa il suo lavoro se lo devono smazzare gli altri.

      Le questioni politiche le lascio agli altri.
      Parlavo di lavoro.

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  6. silvia ha detto:

    Sai che farei io? Li lascerei proprio a casa del tutto! C’è tanta gente che cerca lavoro!

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  7. wwayne ha detto:

    Un cavallo di battaglia dei detrattori di Draghi è che nessun paese al mondo vuole il green pass per lavorare, e quindi noi italiani siamo per forza nel torto. Prima di tutto sono le pecore a seguire la massa, gli uomini invece sono dotati di raziocinio, ragionano con la propria testa e quindi sono in grado di capire che non sempre la maggioranza ha ragione. In secondo luogo, se gli altri premier non fanno come Draghi non è perché siano convinti che lui abbia torto, ma perché non hanno le palle di fare come lui: di conseguenza, anziché criticarlo dovremmo essere solo contenti di avere come premier un uomo capace di fare scelte coraggiose e impopolari pur di tutelare la nostra salute.
    Un altro cavallo di battaglia dei detrattori di Draghi è che il nostro sistema sanitario regge alla stragrande, e quindi non c’è nessun bisogno di misure così rigide. Ebbene, il 2020 ci ha insegnato che il covid corre sempre più veloce delle leggi: di conseguenza l’unico modo per prenderlo in castagna è giocare d’anticipo, emanando dei provvedimenti che oggi sembrano eccessivi, ma un domani si riveleranno provvidenziali. Ad esempio, quando De Luca il 16 Ottobre 2020 chiuse le scuole tutti gli dettero dell’esagerato (la Azzolina arrivò a parlare di “decisione gravissima”), ma poi 2 settimane dopo Conte estese il provvedimento a tutta l’Italia. Questo prova che con il covid bisogna fare come De Luca e Draghi: intervenire prima che il covid si scateni in tutta la sua virulenza, non a frittata fatta. Se ti comporti così oggi diranno che sei un dittatore sanitario, ma un domani ti ringrazieranno.
    Già che ci sono smonto un’altra bufala dei novax: “Inghilterra e Israele sono paesi stravaccinati ma con tantissimi contagi, quindi il vaccino non funziona”. Non è così: in realtà funziona, ma dopo 6 mesi svanisce l’effetto. E quindi Inghilterra e Israele, essendo stati i primi a fare una vaccinazione di massa, sono stati anche i primi a ripiombare nell’incubo. Noi forse lo eviteremo, perché Draghi ha deciso di giocare d’anticipo anche in questo caso, cominciando a fare le terze dosi prima che avvenga anche da noi l’impennata di contagi che stanno vivendo questi 2 paesi. Abbiamo davvero un grande premier.

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    • Kikkakonekka ha detto:

      Negli altri paesi europei già si parla di lockdown, o di “lockdown settoriale”, limitato ai non vaccinati.
      Figurati se accadesse qui da noi!!!

      Sono d’accordo con te: le sue leggi sono impopolari, ma hanno un fondamento ben preciso.
      Se uno non lo capisce…

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      • wwayne ha detto:

        Il lockdown settoriale mi convince poco per 3 motivi:

        – Abbiamo già visto a inizio 2021 che la gente non ne può più di stare chiusa in casa, e quindi esce a tutto spiano anche se la sua regione è in zona rossa;
        – Se un novax non accetta di farsi un vaccino, men che meno accetterà la ben più pesante imposizione di stare in casa;
        – Per far sì che un lockdown settoriale abbia successo bisognerebbe che lo stato mandasse per le strade una marea di poliziotti, a controllare cittadino per cittadino se uno è vaccinato oppure no: è evidente che nessuno stato può permettersi di destinare così tanti poliziotti a queste operazioni di controllo.

        Le mie obiezioni ti trovano d’accordo?

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  8. @didiluce ha detto:

    “la tua libertà finisce dove inizia la mia” – “la mia libertà finisce dove inizia la tua” e quello che manca è il buon senso. Nel mentre: continuiamo ad osservare una curva epidemica che lentamente risale: mentre lasciamo la mascherina in tasca, mentre lasciamo il disinfettante nel suo contenitore a seccarsi… 3 piccole regole, tre, non trecento, tremila… 3 La penso come te, ma il problema è: come ne usciamo da questa pandemia?

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  9. vittynablog ha detto:

    Quando si lavora, si vive con altre persone e ci sono regole da rispettare, si rispettano! Altrimenti si resta a casa….ma per sempre!!!!

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  10. fulvialuna1 ha detto:

    Io sono per il rispetto delle regole.
    Una mia amica fa il tampone ogni tre giorni…oggi mi ha detto che non ce la fa più ma essendo no vax preferisce stare senza stipendio…non ho parole!

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  11. Hai presente quando ci chiedevamo se la pandemia ci avrebbe resi migliori??

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  12. Paola Bortolani ha detto:

    Questa regola ha delle lacune, si può dire che non ci sia posto di lavoro dove non si sia prodotta una situazione come quella che descrivi tu. Ma la salute viene prima di tutto, e subito dopo l’economia. Dovessero mai ripartire i contagi, con le chiusure ecc, sarebbe il disastro. E’ la prima volta che si verifica una situazione di questo tipo, il vincolo dovrebbe finire a dicembre, vedremo. Certo che chi non si vaccina ha argomenti talmente vaghi, per non dire stupidi …

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