Giocare per strada

Quand’ero ragazzo ero solito giocare con i miei amici non solo al campo di calcio, ma anche “per strada”.
Il quartiere era tranquillo, passavano un’auto o un motorino ogni tanto, ed a noi bastava spostarci per farli passare.
Giocavamo a pallone, oppure a rincorrerci, oppure giravamo in bici, o semplicemente cazzeggiavamo per il quartiere per far passare il tempo.

Quanti anni sono passati?
Tanti. 30-35-40.
Il quartiere è sempre lo stesso, mio papà abita ancora lì, di auto ne circolano sempre poche, ma di ragazzi in giro non se ne vede mai neppure uno.
E non dipende dal Covid.
E’ cambiato il modo di giocare e di stare in compagnia tra amici.
La scuola dura a tempo prolungato o a tempo pieno, non solo la mattina come ai miei tempi, ed i pomeriggi liberi sono sempre più rari.
Inoltre i ragazzi giocano molto in modo individuale (con il cellulare o con altri dispositivi), le forme di aggregazione sono limitate ai centri sportivi o al massimo ai centri parrocchiali, e comitive di amici non se ne vedono praticamente mai.

Quando dico “era meglio prima” lo dico a ragion veduta.

Questa voce è stata pubblicata in blog life e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

62 risposte a Giocare per strada

  1. Vittorio ha detto:

    cresciuto in un quartiere popoloso le cui strade erano pericolose per via del traffico e delle bande, giocavo ai giardinetti o al parco. poi arrivò il tennis e il circolo sporrtivo prese il loro posto

    Piace a 1 persona

  2. low profile ha detto:

    Il parcheggio sotto casa era il nostro giardino, le panchine al parco erano le nostre poltrone, tutti insieme a divertirci con poco o nulla, e le mamme che ci controllavano dai balconi. Eravamo figli di tutti e le risate suonavano forti, gioiose.

    Piace a 1 persona

  3. 不在 ha detto:

    Ricordo molto bene la mia infanzia lontana. E’ solo malinconia quella che ci fa vedere tutto in una luce particolare? Credo che tu abbia obiettivamente ragione, chi ha giocato tra il 50 e il 60 per la strada è stato fortunato.

    Piace a 1 persona

    • Kikkakonekka ha detto:

      Diciamo che, almeno nel mio caso, ho avuto la fortuna di abitare in un quartiere di “prima periferia” dove i pericoli tutto sommato non esistevano, e la cosa peggiore che potesse capitare era cadere in bicicletta e rovinarsi le ginocchia.

      Sì. Anch’io la reputo una fortuna.

      "Mi piace"

  4. silvia ha detto:

    Per i bambini e i ragazzi era sicuramente un ambiente migliore, ora il passatempo è diventato tutto digitale ed è un vero peccato!

    Piace a 1 persona

  5. Raffa ha detto:

    Anch’io ho giocato per strada fino a un certo punto, poi ricordo esattamente il momento (anche se non saprei dire l’anno preciso) in cui cominciarono a vedersi in giro presenze preoccupanti, per cui i genitori non ci lasciavano più uscire da soli: si cominciava a parlare di droga e di “drogati” da cui guardarsi, e nei miei ricordi di bambina è un’immagine molto triste, era come se una realtà, che allora non potevamo capire, ci avesse privato della libertà e della spensieratezza.

    Piace a 1 persona

    • Kikkakonekka ha detto:

      Noi eravamo in allarme solo 15 giorni all’anno, quando arrivavano i “giostrai” per la sagra annuale. In effetti alcune presenze erano minacciose, e noi stessi subimmo dei piccoli furti. Un ragazzino poi lo beccai mentre cercava di entrarci in casa…

      Piace a 1 persona

  6. Evaporata ha detto:

    Abitavo nel centro storico della mia piccola città natale e noi bambini crescevami in mezzo alla strada.

    Piace a 1 persona

  7. Condivido, i tempi sono cambiati, i giovani pure, ma era molto meglio allora

    Piace a 1 persona

  8. Hadley ha detto:

    Diciamo che quale genitore si fida a lasciare un bimbo da solo a giocare in strada? Ricordo che quando ero piccola non era raro finire in situazioni potenzialmente pericolose lontano dagli occhi degli adulti

    Piace a 1 persona

  9. Fortunatamente tutte le case della mia via avevano un grande cortile a disposizione, per cui un giorno da me, un giorno da te…e ale’ ginocchia sbucciate! 🙂 🙂

    Piace a 1 persona

  10. gaberricci ha detto:

    Magari i ragazzini di oggi vedranno torme di bambini per strada e diranno: “ai miei tempi non facevamo così casino quando giocavamo”… e comunque secondo me il vero problema è che ormai anche il gioco è stato istituzionalizzato. Se vuoi correre dietro a un pallone vai a scuola calcio.

    Piace a 2 people

    • Kikkakonekka ha detto:

      “il gioco è stato istituzionalizzato”
      è esattamente così
      anche dove abito io ora, i ragazzini se vogliono tirare calci ad un pallone devono andare alla scuola calcio. nemmeno liberi di giocare a pallone, ormai.

      "Mi piace"

  11. Anch’io ho giocato per strada da piccola, insieme ai bambini del vicinato! Questo era d’estate, ovviamente, durante le vacanze, quando non c’era scuola.

    Piace a 1 persona

  12. Massi Tosto ha detto:

    Partite interminabili

    Piace a 1 persona

  13. valentina ha detto:

    Per fortuna dalle mie parti, si usa ancora il parchetto dietro casa e l’oratorio e al primo cenno di sole, i miei mollano tutto e vanno, ed è una bella fortuna …. parola di mamma !

    Piace a 1 persona

  14. wwayne ha detto:

    Una volta andai a mangiare al ristorante giapponese del mio paese con un mio carissimo amico. Nel corso della cena lo vennero a salutare in 10, praticamente ogni cliente che si alzava per andare a pagare faceva un pit stop al nostro tavolo (del resto eravamo proprio davanti alla cassa). Quando gli chiesi come faceva a conoscere tutta quella gente, lui mi rispose: “Sono stato per strada tutti i pomeriggi fin da quando ero bambino”. Lì capii qual era stato il prezzo da pagare per tutti i miei anni passati a studiare: avevo ottenuto un titolo di studio dietro l’altro, ma non conoscevo nessuno neanche nel mio stesso paese. Lui invece si era fermato al terzo anno di scuola alberghiera, ma aveva stretto una rete di amicizie e conoscenze da fare invidia ad un politico. Comunque non rimpiango la mia scelta, perché quando ho cominciato a lavorare quella rete me la sono costruito anch’io (aiutato dal fatto che nelle scuole italiane ogni anno capitano decine di supplenti diversi, e quindi conosci gente nuova a getto continuo).

    Piace a 1 persona

  15. Neogrigio ha detto:

    Quanti palloni ho raccolto bloccati sotto le marmitte?
    “a cosa servono i palloni incastrati sotto le marmitte? a ricordarci quando fuori si giocava tra le 127…che vitaaaa” (Samuele Bersani)

    Piace a 1 persona

  16. Paola Bortolani ha detto:

    Quanto ho giocato anch’io per strada! Noi bambini/ragazzi avevamo la fortuna di abitare in palazzi che guardavano su uno spazio praticamente chiuso al passaggio delle, allora poche, macchine. Eravamo sempre “giù”

    Piace a 1 persona

  17. marisasalabelle ha detto:

    I bambini non stanno più in strada, e questo è un peccato. Il mio nipotino di due anni adora Piazza del Duomo, che è grande e tutta pedonale, ed è bellissimo vederlo correre in quello spazio libero e immenso!

    Piace a 1 persona

  18. fulvialuna1 ha detto:

    Siiii…era meglio prima!
    Che belle giocate! Noi nei cortili, la zona nostra aveva tanti cortili al centro delle abitazioni…i cortili romani…pieni di bambini, risate, botte, prese in giro, ma collettività, sono nate amicizie che ancora resistono e calcola che io di anni ne ho 63.

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...