Ricordi di scuola: una punizione immeritata

Scuole medie.

Ero un ragazzino che stava sempre molto attento in classe durante le lezioni.
Avevo capito che, in questo modo, si riduceva il tempo che dovevo dedicare allo studio e di conseguenza avevo più tempo libero per giocare e stare con gli amici.
Inoltre mi accontentavo dei voti che ottenevo: un voto “buono” per me bastava, e non avevo nessuna intenzione di studiare un’ora in più per arrivare alla valutazione “ottimo”. Pallone e bicicletta valevano a mio avviso molto di più.

In classe, oltre ad essere sempre attento, tenevo anche un comportamento educato e non disturbavo mai. Come detto, non ero un secchione, ma ero comunque ben visto dai professori.
In particolare avevo un ottimo rapporto con il Prof di Lettere che, caso vuole, abitava poco distante da casa mia. Ogni sabato, alle 13:00 finite le lezioni, mio padre mi veniva a prendere a scuola in auto, e portava a casa anche lui.

Ma quel sabato mattina accadde una cosa strana.
Il mio compagno di banco fece uno scherzo ad un altro ragazzo mentre il Prof di Lettere era girato verso la lavagna, a me venne da ridere ad alta voce ed il Prof, girandosi di scatto, si arrabbiò con me e mi mandò in punizione fuori dalla porta con una nota sul libretto. Probabilmente volle far vedere alla classe che non aveva preferenze nei miei confronti, ed io subii la punizione come una grossa ingiustizia, dato che non avevo di fatto combinato nulla.

La cosa peggiore era che si trattava di un sabato, ed alla fine delle lezioni mi trovai in auto con papà e con il Prof.
“Oggi Andrea è stato birichino” disse il Prof a mio padre, ma io non dissi nulla. Credo che comunque il Prof avesse capito di avere esagerato, la nota sul libretto poi era del tutto immeritata.

Non accadde nulla.
I miei genitori non mi punirono, e con il Prof rimasi in ottimi rapporti.
Al punto che lo incontro ancora oggi di tanto in tanto, e la stima nei suoi confronti è immutata, così come l’affetto reale che lui ha sempre avuto nei miei confronti.

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42 risposte a Ricordi di scuola: una punizione immeritata

  1. low profile ha detto:

    Argomento spinoso le punizioni a scuola. Sto rifrequentando le elementari con gli occhi di una ottenne, e qui i ruoli si sono ribaltati: la tua era una nota immeritata, mentre nel 2022 non si punisce per paura della rappresaglia dei genitori. Intanto, chi vuole seguire in classe soccombe al casino dei soliti bulletti.

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  2. Vittorio ha detto:

    uno sgambetto ogni tanto e un “oh, mi scusi professore”

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  3. valy71 ha detto:

    Le punizioni feriscono, specialmente quando sono immeritate. Deve essere stato oltretutto molto imbarazzante tornare in macchina 🚗 con il Professore. Ti saluto 👋 e ti auguro una buona giornata.

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  4. zipgong ha detto:

    Gi essere insegnandi gaddivi….stop. Mi sono autocensurato.

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  5. Raffa ha detto:

    Io invece ricordo una punizione che avevo stupidamente meritato: la prof interrogò il mio compagno di banco e siccome lui non aveva fatto il compito, gli prestai il mio quaderno da portare alla cattedra. Quanto ci mise, secondo te, la prof a scoprire che il quaderno era il mio? Mi ricordo ancora le sue parole, mi disse, serissima e senza alzare la voce, che da me non se lo sarebbe mai aspettata e che era profondamente delusa. Mi vergognai tantissimo.

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  6. La Grazia ha detto:

    La mia prof di matematica 🧮 era la cugina della moglie dell’avvocato cresimato da mio padre
    Ti sei perso ? No comunque mi sottrasse il compito di matematica ero in ultima fila è solo quel giorno mi mise in prima e quindi fui la prima mentre gli altri continuarono per oltre mezz’ora perché una collega la chiamo sulla porta
    Ti sei perso ?
    Dunque io avevo avuto il foglio in mano tre minuti per cui avevo riempito si e no l prima parte
    Su tutta la pagella promo e secondo quadrimestre quella fu l’unica prova scritta per cui mi riportai l insufficienza
    Credo che si chiamasse cattiveria e ovviamente veniva a casa per marcare la cosa
    Ma in matematica ero forte e lei lo sapeva ( è andata meglio a te )

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  7. phileasfogg2020 ha detto:

    in effetti oggi sarebbe complicato anche dare un passaggio a un prof, penso che ti ritroveresti sommerso di polemiche

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  8. vittynablog ha detto:

    Oggi è tutto così cambiato!!! Non esiste più il rispetto , e gli insegnanti sono spesso e volentieri nel mirino di alunni e genitori iperprotettivi nei confronti dei figli. Penso sia molto difficile oggi insegnare!

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  9. Topper Harley ha detto:

    Ci sono ingiustizie che ci portiamo dietro tutta la vita anche se non hanno avuto conseguenze, forse perché in quel momento le abbiamo vissute male. Ma alcune ci hanno anche fatto crescere.

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  10. fulvialuna1 ha detto:

    Più o meno mi comportavo come te, e ho preso un’unica punizione come è accaduto a te, la mia compagna i banco ha creato un problema facendo ricadere la colpa su di me. La mia professoressa d’italiano pur rimanendo interdetta mi punì, ma mia madre (che era una specie di bulldozer, non nell’aspetto, ma nel carattere) non reclamò presso la proff., ma fece una lavata di capo alla mia compagna e alla mamma che sapeva ma taceva. Da quel giorno ci mancava poco che mi portasse anche la cartella (per modo di dire perchè avevo il famoso “elastico”).

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