Autoironia calcistica

Da buon padovano, ed amante del calcio, sono tifoso del “Padova”, la squadra di calcio della mia città.
Benché negli ultimi anni le mie presenze allo stadio si siano diradate – specialmente causa Covid – ho sempre mantenuto alti tifo ed attenzioni per la mia squadra del cuore, soffrendo per i traguardi sportivi spesso svaniti per un nonnulla.

Facile tifare Juve, Milan, Inter: prima o poi un trofeo lo vinci, e comunque hai la possibilità di vedere in campo giocatori di una certa levatura. Provate voi a tifare “Padova”, una squadra di Serie C, che lotta da anni per andare in Serie B senza riuscirci mai.

La campagna abbonamenti di quest’anno l’ho trovata particolarmente auto-ironica. Strano, perché di solito nel mondo del calcio l’autoironia è merce rarissima. Lo slogan di quest’anno è infatti “Ti amerei anche se vincessi“.
Appena l’ho letto mi sono messo a ridere.

Già.
Noi tifosi padovani siamo talmente abituati a tifare ed amare una squadra che “non vince mai“, che saremmo disposti a tifarla anche se vincesse.

Cerco di farmi capire.
Intanto una premessa regolamentare: in Serie C solo la squadra che arriva prima va in Serie B. Le altre squadre fanno un mini torneo di play-off per decretare una ulteriore promozione.
Ebbene, 2 anni fa il Padova è arrivato primo a pari-merito con il Perugia. Per definire la squadra vincitrice ci sono voluti gli scontri diretti, che hanno decretato Perugia primo e promosso in Serie B. Il Padova ha dunque fatto gli spareggi, è arrivato in finale contro l’Alessandria, ed ha perso ai calci di rigore. Pertanto sfiga doppia, prima contro il Perugia, poi contro l’Alessandria.
Nell’ultimo campionato il Padova ha fatto moltissimi punti ma è comunque arrivato 2° perché l’Alto Adige ne ha fatti di più. Pertanto ha fatto di nuovo gli spareggi, è arrivato di nuovo in finale, ed ha perso anche quest’anno contro il Palermo. Pertanto anche stavolta una doppia beffa.

E’ bello tifare Padova.
Ma non sarebbe male anche vincere, ogni tanto.

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30 risposte a Autoironia calcistica

  1. E’ vero: lo slogan fa graziosamente sorridere… 🙂

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  2. Vittorio ha detto:

    “ti amassi anche se vincerei”

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  3. paolapioletti ha detto:

    È carino invece

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  4. Topper Harley ha detto:

    Non sapevo della tua fede calcistica altrimenti sarei passato da qui quando il mio Palermo ha battuto il Padova 😅
    Effettivamente siete stati sfortunati, il Palermo stesso è arrivato in B contro ogni pronostico. L’anno prossimo tiferò per voi.

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  5. Carinissimo! Ma a me il pallone non è mai piaciuto 😅

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  6. Erik ha detto:

    Geniale…. e lancia anche un messaggio importantissimo che farebbe benissimo a tutto questo ambiente ma che invece si lascia troppo spesso da parte

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  7. luisa zambrotta ha detto:

    Come mi piace quello slogan: fa venir voglia di fare il tifo ❣️❣️❣️

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  8. valy71 ha detto:

    Questo significa essere sportivi ed avere nel cuore la propria squadra, anche se non vince! Bravo, ti fa onore.

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  9. Bergontieleonora ha detto:

    Molto carino lo slogan, 🙂.

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  10. vittynablog ha detto:

    Lo slogan è veramente azzeccato e tu sei un vero sportivo a tutto tondo!!! W il Padova!! 🙂

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  11. wwayne ha detto:

    Molto divertente! 🙂 A me è piaciuto anche questo spot per promuovere la campagna abbonamenti della Cremonese:

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    • Kikkakonekka ha detto:

      Bella.
      Quasi mi aspettavo una frase di Vialli, che esordì a Cremona.

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      • wwayne ha detto:

        Anch’io so sono legato alla Cremonese per una “prima volta”: Vialli ci giocò le sue prime partite da professionista, io invece comprai il mio primo album di figurine dei calciatori nella stagione 1995 – 1996, ovvero l’ultima stagione della Cremonese in serie A prima di questa.
        Ricordo che rimasi molto colpito dai suoi colori sociali: la maglia grigiorossa presentava un accostamento di colori da pigiama più che da squadra di calcio, e dato che fin da bambino mi sono sempre piaciute le cose particolari e non scontate la Cremonese mi rimase subito simpatica.
        Nell’ultima stagione di serie B ho tifato per lei non soltanto per questo ricordo d’infanzia, ma anche perché per la Cremonese questa era un’occasione unica: una squadra come il Parma può puntare alla promozione tutti gli anni, la Cremonese invece non avrebbe mai ripetuto un campionato come quello appena concluso, e quindi o saliva quest’anno o non saliva più. Per fortuna è salita.

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        • Kikkakonekka ha detto:

          Per gli stessi motivi, io mi affezionai alla Ternana, cui mi affezionai per i colori della maglia.

          La Cremonese tuttavia mi meraviglierei se non arrivasse ultima, l’anno prossimo. Hanno una rosa al momento del tutto inadatta per la Serie A.
          Tu fai il fantacalcio?

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          • wwayne ha detto:

            No, è un passatempo che non mi ha mai attirato particolarmente.
            Tornando a Vialli, è un vero peccato che abbia smesso di allenare così presto: il suo inizio di carriera era stato davvero folgorante. E particolare anch’esso, perché faceva l’allenatore – giocatore: evidentemente i cremonesi non sono mai banali! 🙂

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  12. Neogrigio ha detto:

    Ahahah bellissimo slogan

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