Le opere d’arte “imperfette”

Nella chiesa frequentata da mio padre, da una decina d’anni è appesa una “pala” che rappresenta l’annunciazione a Maria (la parrocchia è proprio intitolata a S. Maria Annunziata).

E’ obiettivamente a prima vista abbastanza bella, grande, con colori vividi: è un’opera di artista ignoto datata XV secolo, recuperata da una piccola chiesa delle vicinanze, e trasferita dopo il restauro nella chiesa più grande.

Ebbene: tale pala ha talmente tanti errori di prospettiva, che se la guardi con occhio “tecnico” non puoi fare a meno di trovarla “errata”, addirittura “brutta”.

Ma, in fin dei conti, è proprio necessario che un’opera sia “tecnicamente” esatta, o forse è più importante il messaggio che trasmette e le emozioni che suscita?


L’opera di cui parlo la vedete nella foto, sulla sinistra. E’ più grande di quanto possa sembrare. Il crocifisso ligneo, al contrario, è stupendamente bello.

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40 risposte a Le opere d’arte “imperfette”

  1. Sembra una riproduzione di quella del Beato Angelico. Le prospettive erano ancora imprecise.

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  2. Bisogna vedere con quale prospettiva la guardi-
    Buon giorno

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  3. silvia ha detto:

    Personalmente valuto ogni opera in base a quello che mi trasmette. Sicuramente un critico la pensa diversamente. Buona giornata!

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  4. Vittorio ha detto:

    sarebbe stato interessante avere una foto ravvicinata.
    il concetto della prospettiva moderna per come la conosciamo inizia a diffondersi nel quattrocento grazie a raffaello e masaccio.
    prima di allora il senso prospettico era libero e, quindi, sbagliato ai nostri occhi.
    ma se guardi un quadro cubista o futurista troverai gli stessi “errori” prospettici. come un ponte che lega il 900 al quattrocento.
    nulla si inventa da zero

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  5. un’opera mi deve dare emozione, poi perfetta o meno non importa
    Buona giornata Andrea

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  6. Raffa ha detto:

    Anche a me sembra l’annunciazione di Beato Angelico. Ancora la prospettiva era molto primitiva, ma le emozioni arrivavano comunque.

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  7. chiccoconti ha detto:

    Quelli bravi dicono che forma è sostanza e viceversa

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    • Kikkakonekka ha detto:

      Io, per “forma mentis” do enorme importanza anche alla forma.
      Forse anche per questo motivo l’astrattismo mi attira poco.
      Tuttavia è pur vero che compito dell’arte è suscitare emozioni: pazienza dunque se le linee prospettiche sono sfalsate.

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  8. wwayne ha detto:

    Il tuo discorso vale per tutte le opere d’arte. Ad esempio, mi è capitato molto spesso di apprezzare o addirittura adorare un libro o un film, pur rendendomi conto perfettamente dei suoi difetti. Dipende in parte da quanto questi difetti sono compensati dalle qualità, in parte dalla benevolenza di chi giudica l’opera d’arte: se uno è di bocca buona la apprezzerà lo stesso, se invece uno è pignolo e ipercritico gli basterà notare un piccolo difetto e subito ne rimarrà disgustato.
    Io per fortuna sono di bocca buona. Dico per fortuna perché chi boccia un’opera d’arte al primo difetto che trova si condanna a non essere mai contento di nulla.

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  9. Brigantia ha detto:

    Per me il fatto che la prospettiva sia errata non devia comunque il significato dell’opera. La leggibilità del dipinto sta proprio nel messaggio che reca e che veicola una grande emozione.

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  10. Bergontieleonora ha detto:

    Vale molto molto di più quello che un’opera trasmette piuttosto che la sua prospettiva, 🙂.

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  11. valy71 ha detto:

    Ovviamente, la seconda che hai detto! Non è bello ciò che è bello, è bello ciò che piace. Credo possa applicarsi a tutti.
    “La bellezza è negli occhi 👀 di chi la guarda!”.

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  12. Leonardo ha detto:

    Il tecnico osserva l’opera con la Mente (il pensiero, la razionalità, il giudizio).
    Ma l’opera d’arte parla ad un’altra parte di noi, il cosiddetto Cuore.
    E non necessariamente serve un significato nell’opera, dato che ognuno ci legge il suo.

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  13. Frances Jones ha detto:

    This church is quite beautiful, with a big basilica feeling. It has a great green basilica flagstone floor. However, the overall design is veryiful and many tourists come to see it every day. How can someone just “view it with occhio “tecnico”” do you mean?

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  14. Hadley ha detto:

    Io mi sono sempre chiesta perché i simboli del cattolicesimo debbano essere legati alla morte e solitamente abbastanza macabri (madonne che prestano serpenti o abbracciano figli morti,Gesù crocifisso, scene violente ecc)quindi sempre legati alla sofferenza .

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