Toy Boy (pensiero proibito)

Fino ai 30 anni ho sempre sognato di diventare il “toy boy” di qualche bella donna più grande di me, ma ora al massimo potrei essere il “toy mid-age” di qualche anzianotta.
Credo che sia meglio lasciar perdere.


Jennifer, ora che hai mollato quel pesce lesso di Casper… beh… vedi tu

Annunci
Pubblicato in blog life | Contrassegnato | 21 commenti

Saturday Pop. Daft Punk: “Around The World”

Incredibile a dirsi ma l’esordio musicale dei Daft Punk, quando il gruppo era ancora formato da tre elementi e si faceva chiamare “Darlin'”, si basava sul suono di chitarra e basso, un genere musicale che avrebbero presto abbandonato.
Rimasti in due, Guy-Manuel de Homem-Christo e Thomas Bangalter dovettero inventarsi un nuovo nome da dare al gruppo. Presero spunto da una critica musicale che,
quando si erano esibiti come Darlin’, li aveva definiti “daft punky trash”, ossia “sciocco e inutile punk” e nulla più.
Scelto il nome, scelsero lo stile (elettronico) e scelsero pure il look.
Più che look si potrebbe dire il mascheramento, dato che Guy-Manuel e Thomas iniziarono a presentarsi non solo ai concerti, non solo nei video ma anche nelle interviste con un casco robotico, senza possibilità di riconoscerne il volto.

Il loro primo grande successo fu il singolo “Around The World”, che arrivò al 1° posto anche in Italia oltre che nella categoria ‘dance’ di Inghilterra e USA.
Una canzone totalmente elettronica ed assolutamente ripetitiva, che tuttavia trae fascino proprio dalla sua ripetitività.
Le parole del titolo sono le uniche di tutto il brano, e la frase “around the world” viene ripetuta ben 144 volte nella versione dell’album (solo 80 volte nella versione radiofonica).
Sono solo 5 gli strumenti musicali (elettronici) utilizzati, con schemi musicali differenti che si rincorrono per tutta la durata del brano.
Grandioso nella sua ripetitività anche il video musicale, con mummie, scheletrini, nuotatrici, robot e strani giganti.
Un brano di assoluta genialità che l’importante rivista musicale americana “Vibe” colloca al 1° posto tra le migliori canzoni dance degli anni ’90.

Daft Punk
Around The World
CD singolo
Anno 1997
Etichetta: Virgin
Codice: VSCDT 1633

1 Around The World (Radio Edit)
2 Around The World (LP Version)
3 Teachers (Extended Mix)
4 Around The World (Motorbass Vice Mix)

Pubblicato in saturday pop | Contrassegnato , , | 15 commenti

Etichette divertenti

Immagine | Pubblicato il di | Contrassegnato | 11 commenti

K e… gli alcolici

Fino al compimento dei 18 anni il mio unico rapporto con gli alcolici ha riguardato lo spumante stappato in occasioni tipo compleanno e capodanno, tra l’altro bevuto con somma moderazione.
Il vino ai pasti lo evitavo proprio perché non mi piaceva, ed anche la birra mi era estranea.
Poi, con la maggiore età, ho iniziato a frequentare locali e discoteche, dove spesso vigeva la regola della “consumazione obbligatoria”. Ho iniziato ad assaggiare le birre, pur senza diventarne esperto, ed a bere qualche superalcolico, tra i quali mi piacevano quelli “dolci” come per esempio il “Batida”, la vodka aromatizzata o il gin lemon. Venivo talvolta deriso perché bevevo “liquori da donna”, ma in effetti erano gli unici che mi piacessero un po’.

Passata la sbornia da discoteca, e messa un po’ la testa a posto, ho piano piano abbandonato tutti i superalcolici, rimanendo ancorato alla birra ed a qualche raro assaggio di liquore tipo l’amaro di fine pasto o qualche sporadica crema al whisky.
Il vino nel frattempo non è mai entrato nelle mie grazie, ed anzi ho iniziato ad abbandonare anche i liquori, dai quali in effetti sono rimasto sempre meno attratto, fino ad eliminarli del tutto.

Oggi, alla simpatica età di 49 anni, posso dire che l’unica bevanda alcolica che mi rimane sia la birra, tra l’altro bevuta con molta attenzione e moderazione. I problemi di stomaco, in effetti, mi consigliano di tenermene alla larga il più possibile, per cui di birra ne bevo al massimo una bottiglietta a settimana per accompagnare la pizza.
Mi piace ogni tipo di birra, specialmente quella artigianale non filtrata, ma non disdegno ogni tipo di assaggio.
Durante la vacanza in Irlanda l’anno scorso ne ho bevuta una diversa per ogni città visitata, trovandole tutte squisite.


Carrellata delle foto bevute in Irlanda (immagine tratta dal fotolibro)

Pubblicato in blog life | Contrassegnato , | 26 commenti

Dieci alla decima: i miei 10 cibi preferiti

Il giorno 10 di ogni mese compilo una mini-classifica relativa alle mie preferenze in tema di musica, viaggi, sport e quant’altro mi possa passare per la testa.
Questo mese vi propongo la classifica dei miei 10 cibi preferiti in assoluto.

#10 Spinaci
Gli spinaci mi piacciono tantissimo, specialmente a foglia intera. Mi piacciono anche crudi, anche non conditi, ma li preferisco lessi, con pochissimo (davvero pochissimo) olio, ed un piccolo pizzico di aglio

#9 Pesche gialle
L’unico frutto ad apparire in questa classifica, ma devo dire che io le pesche le adoro. Ma non le pesche noci (troppo dure) e neppure quelle a pasta bianca (inconsistenti): a me piacciono quelle a pasta gialla, le vere pesche con la buccia “pelosetta”

#8 Frittella allo zabaione
Fosse per me dovrebbe essere carnevale tutto l’anno, perché adoro le frittelle di ogni tipo, ma quelle riempite allo zabaione davvero mi mandano al 7° cielo.
Mi mandano anche dal dietologo, ma questo è un altro discorso

#7 Patatine fritte
Se non facessero male (io soffro di calcolosi renale) le mangerei sempre. Troppo buone. E non mi fossilizzo sulle patatine “classiche”: mi piacciono anche quelle a fiammifero, le grigliate, le aromatizzate, quelle fritte con la buccia, i dixi, e quant’altro si possa trovare nella stessa corsia del supermercato

#6 Crostata
Il mio dolce preferito in assoluto, adoravo quando mia madre la faceva, con la pasta frolla dal sapore di burro, e la marmellata distesa sopra.
Una vera delizia che nessun pasticcere, neppure il migliore al mondo, saprà mai replicare

#5 Panino col salame
Lo adoro. Un cibo veloce, ma del tutto appetitoso. E non mi formalizzo se invece del salame ci fosse la mortadella, oppure lo speck, o la sopressa: vanno tutti bene ugualmente

#4 Funghi
Mi piace ogni forma di fungo commestibile, ne farei vere e proprie scorpacciate. Quando vengono cucinati, e per la cucina si diffonde il loro profumo, a malapena riesco a trattenermi dal divorarli ancora in padella.
Tra i miei preferiti i porcini (ho mio zio che è esperto micologo e me ne procura parecchi) e le “sbrise”, che cucinate alla griglia sono davvero ottime

#3 Pizza
Pochi gli italiani cui non piaccia la pizza. Le mie preferite sono la “capricciosa” e la “quattro stagioni”, ma non disdegno anche le altre. La pizza è un alimento completo, abbastanza facile da fare anche in casa, e la si può condire a piacimento.
Per me la domenica sera è un “must”

#2 Uovo al tegamino
Adoro l’uovo al tegamino, il classico ovetto cucinato con un po’ d’olio, che spesso io preparo mettendoci sotto un piccolo strato di prosciutto cotto. Lo accompagno con un pizzico di sale ed una fetta di pane e lo trovo irresistibile

#1 Risotto
Se volete farmi felice preparatemi un risotto.
Alla zucca, ai funghi, allo zafferano, con la salsiccia, con i piselli, al radicchio, agli asparagi, con i gamberetti, con quello che volete voi, l’ho mangiato anche con i petali di rosa o con le melanzane fritte. Lo trovo squisito in ogni situazione, non potrei mai rinunciare ad un piatto di risotto fumante posto di fronte ai miei occhi, quindi se volete conquistarmi ora sapete come fare

Pubblicato in blog life | Contrassegnato , , | 37 commenti

Alessandra a colori

Un pubblico prevalentemente femminile e molte ragazze di giovane età, spesso accompagnate da mamme raggianti o da papà molto più seriosi.
Ma il loro sguardo valeva più di mille parole: l’emozione di entrare in un palazzetto, forse per molte di esse il primo concerto in assoluto.
Tutte lì per Alessandra Amoroso, e c’ero anch’io.

Non ho preclusioni musicali, la Amoroso è brava e canta bene anche se il suo stile musicale non sempre collima con i miei gusti, ma certamente conosce bene il proprio pubblico.
Ed infatti spesso ha cercato di colloquiare con il pubblico stesso, parlando della propria vita, delle proprie esperienze e delle proprie sensazioni.
Diciamo che questi frangenti a me non piacciono proprio (ma non solo per la Amoroso, lo dico in generale) perché lo trovo molto “puerile”.
Ma se devo valutare il concerto nella sua globalità, non posso che parlarne bene. Alessandra ha una bella voce, è molto carina (il ché non guasta mai) e molte delle sue canzoni (sorpresa!) mi sono accorto di conoscerle, anche se non allo stesso livello di MDM (Mia Dolce Metà), molto più “fan” rispetto a me.
La musica dal vivo coinvolge sempre, ed io stesso mi sono emozionato anche se non come le migliaia di ragazze che hanno vissuto il concerto cantando a squarciagola ogni singola parola di ogni singola canzone.

Pubblicato in blog life, musica | Contrassegnato , | 27 commenti

A letto presto

Ho preso da alcuni anni l’abitudine ad andare a letto presto.
Presto significa 21:30, per capirsi.
All’inizio si trattò di una semplice ‘terapia’: dato che sono una persona che si agita facilmente, ed altrettanto facilmente cade vittima dello stress, iniziai ad andare a letto presto per trovare la tranquillità ed il relax di cui il mio corpo, ma ancor di più il mio sistema nervoso, aveva bisogno.
Mi trovai bene, ne ebbi beneficio, e per me divenne una abitudine andare a letto ‘con le galline’ (come si usa dire dalle mie parti).
Ci sono ovviamente alcune controindicazioni: mi sveglio presto, per esempio, ma per me non è un problema. Faccio colazione con calma, vado in bagno, rimango con il gatto.
C’è anche da dire che, preso questo ritmo di riposo, se so che la sera ho una uscita (amici, familiari, cinema, concerto) devo trovare il modo di rimanere sveglio senza crollare per la stanchezza. Per questo motivo, se possibile, faccio un breve riposo pomeridiano in modo da essere meno stanco la sera. Oppure bevo un caffè forte, oppure un energy drink, il cui effetto rigenerante compensa il calo della palpebra in prima serata.
Andare a letto presto, inoltre, mi proibisce di seguire avvenimenti televisivi che potrebbero interessarmi, o di svolgere qualche attività post-cena.
Poco male davvero, la TV mi interessa raramente, e le mie attività post-cena le concentro nei pomeriggi del fine settimana, approfittando anche del fatto che il venerdì pomeriggio non lavoro, e dunque ho ben 3 pomeriggi a disposizione su 7.
Essere a letto alle 21:30 non significa per forza prendere sonno alle 21:35, anche se questo talvolta accade davvero (e mio figlio mi prende in giro).
La maggior parte delle volte mi dedico alla lettura, oppure ascolto musica e faccio qualcosa con tablet/smartphone, oppure scrivo articoli (o bozze di essi) da pubblicare nel blog.

Un paio di ottimi motivi per andare a letto presto

Pubblicato in blog life | Contrassegnato , | 29 commenti

Voglia di weekend

Dico la verità: io non ho più la “fretta” che arrivi il weekend successivo.
Non mi lamento che sia lunedì, non esclamo esausto “chissà che arrivi presto venerdì”.
Cerco di vivere tutte le giornate pienamente, anche quelle lavorative più stressanti.
Sto iniziando ad avere “paura” del tempo che passa, e cerco di tenergli strette le redini per non farlo correre troppo.

Pubblicato in blog life | Contrassegnato , | 29 commenti

Saturday Pop. Nikka Costa: “(Out Here) On My Own”

Don Costa è un musicista ben apprezzato, che gira il mondo e vanta influenti conoscenze nel mondo discografico.
Durante la fase di preparazione del suo album “Don Costa Plays the Beatles” (registrato in Italia), il produttore Tony Renis si accorge delle capacità canore della figlia Nikka di 8 anni, che accompagna spesso il padre in sala di registrazione e che ama cantare mentre il papà suona la chitarra per lei.
Nasce l’idea di produrre un intero album per la voce di Nikka, che trova in “(Out Here) On My Own” il suo brano di punta.

La canzone in realtà è una cover, già presente nella colonna sonora di “Saranno Famosi”, ma in realtà poco nota al grande pubblico.
Ma sotto il controllo di Tony Renis e di Don Costa, e grazie alla bravura della piccola Nikka, il brano vive una vita nuova.

Il successo è a dir poco clamoroso.
14 settimane al 1° posto in Italia, 9 settimane al 1° posto in Spagna, 5 settimane al 1° posto in Francia.
Il brano non viene tuttavia pubblicato negli USA, dove vivono i Costa, per proteggere la figlia dagli eventuali problemi derivanti dal successo.
Che bravo papà!

Dopo il 1° album del 1981, Nikka prepara un 2° album ma al momento della pubblicazione muore il papà Don per un infarto.
Tutta l’attività di promozione viene interrotta (Nikka viaggiava sempre col padre), e di fatto la carriera di Nikka subisce uno stop.
Lei dopo alcuni anni riprenderà a cantare, senza tuttavia riuscire a bissare il successo di quando era bambina. Ad oggi ha pubblicato ben 9 album (l’ultimo dei quali nel 2017), ma la bella Nikka tutti se la ricordano solo di quando cantava affiancata dal papà.

Nikka Costa
(Out Here) On My Own
7″
anno: 1981
Etichetta: Ariola
Codice: 103.622

A (Out Here) On My Own
B Chained To Be Blues

Pubblicato in saturday pop | Contrassegnato , , , | 16 commenti

Ciao Andrea

Da poco meno di un anno ho dei nuovi vicini di casa. Si tratta di una coppia sulla trentina, senza figli, sempre molto sorridenti e cordiali.
Al punto che, sia lui che lei, ogni volta che ci incontriamo mi sorridono e mi salutano con uno squillante “Ciao Andrea!”.
Peccato che io non riesca a ricordare assolutamente come si chiamano loro.
Ci presentammo circa un anno fa quando vennero ad abitare nel mio quartiere, ma mentre loro si sono ricordati perfettamente il mio nome, io l’ho del tutto dimenticato.
E’ un mio difetto: quando conosco una persona nuova faccio fatica a ricordarne il nome, nonostante al momento io me lo ripeta in testa alcune volte.
Passano alcuni minuti e poi… bop!, dimenticato.
Io mi sento imbarazzato quando mi salutano con “Ciao Andrea”, perché rispondo sempre in modo evasivo tipo “buona giornata anche a te”, e poi costringo la mia memoria a far riemergere il nome della persona, il tutto infruttuosamente.
Ho chiesto ad un altro vicino di casa, ma anche lui non sa come si chiamano di nome i ragazzi.
Ho sbirciato il loro campanello, ma ci sono solo i cognomi.
Sarebbe imbarazzante chiedere nuovamente i loro nomi… che fare?

Pubblicato in blog life | Contrassegnato , , | 33 commenti