L’orologio

Io indosso sempre l’orologio, fa parte di me.
Io guardo l’ora sull’orologio, non sul PC e nemmeno sullo smartphone.
Unico cambiamento, sono passato (dopo decenni!) da quello digitale a quello a lancette.


Gli orologi a lancette hanno sempre il loro fascino

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Sanremo 2020 – serata finale – diretta blog

Complimenti ad Antonio Diodato, premiato da pubblico e critica.
Non il mio brano preferito, ma comunque meritevole.

VINCE IL FESTIVAL DI SANREMO 2020….. DIODATO!!!!

Premio TIM Music (+ ascoltato): Gabbani con “Viceversa”

Premio migliore composizione musicale: Tosca con “Ho amato tutto”

Premio miglior testo: Rancore con “Eden”

Premio Sala Stampa: Diodato con “Fai rumore” (i miei complimenti a Diodato)

Premio della Critica: Diodato con “Fai rumore”

02:23 Il giramento di palle è vorticoso

02:20 Un altro ospite. Un duo di cui mi sfugge il nome e la cui partecipazione è totalmente inutile.

Leggo ora una notizia che in un certo senso riguarda Padova, la mia città.
“Ora i malati di cancro hanno il loro patrono: è san Leopoldo Mandic, frate fatto santo da Wojtyla. Firmato il decreto della Congregazione per il culto. Il santuario a Padova”.
E’ uno dei patroni della mia città, ne ho parlato in alcuni post in passato.

Durante questa attesa interminabile, mi sto leggendo i dettagli che hanno portato alla lite tra Bugo e Morgan.
Nulla da dire, Morgan è indifendibile, è diventato una mina vagante, c’è davvero da preoccuparsi per la sua tenuta mentale.

02:10 Un altro ospite!!! Mezzo voto in meno per Amadeus, perché non si può organizzare una serata finale in questo modo

Si giocano la vittoria Gabbani e Diodato.
Io tifo per Gabbani.
Un po’ mi spiace per i PTN, la loro sarebbe stata una bella vittoria, ma tutto sommato il loro 3° posto è comunque quasi una vittoria.

02:05 Al 3° posto…
… Pinguini!!!

02:00 Casco dal sonno, ma qui la proclamazione si fa attendere. Ci prendono per sfinimento.

01:44 Programma troppo lungo, sono quasi le 2:00 ed ancora non si vede il traguardo. Ora canta pure la Leotta…

Nell’attesa della proclamazione del vincitore, un grazie a chi ha seguito la mia diretta-blog, in particolare a chi ha commentato: Francesco, Amelie, Endorsum

Fiorello: Voto 9
Vero show-man, capisce i tempi della diretta, sa fare da spalla quando serve, sa far ridere. Non riesco a crederci che abbia 60 anni.

Amadeus: Voto 9
Non credevo che sarebbe riuscito a portare a casa un Festival così di successo, credo che molto dipenda dal sentirsi “protetto” dalla presenza di Fiorello. Ha “cannato” in pieno le conferenze stampe iniziali, ma poi sul palco è stato perfetto, anche per colmare i problemi che la diretta ovviamente porta con sé.

Chi potrebbe vincere tra questi 3?
Io avevo dato 8 a Gabbani, 8 ai Pinguini, 7 a Diodato.
Come testo il migliore dei 3 secondo me è quello di Gabbani, i Pinguini o più vivaci e outsider, Diodato in tutta sincerità non lo voterei

Classifica conclusiva.
Si giocano la vittoria: Pinguini, Diodato, Gabbani

Riepilogo dei miei voti
8,5 assegnato a Levante e Anastasio
8 per Pinguini e Gabbani
Poi tutti gli altri, comprese 6 “insufficienze”.
Il vincitore sarà uno di questi 4? Dubito, al massimo Gabbani.
Vedo comunque tra i favoriti Diodato, Gabbani e Le Vibrazioni.

01:06 Sabrina canta “Boys” con un nuovo arrangiamento e più lento. Poi accelera.

01:05 Finalmente hanno cantato tutti. Ora ci sarà la complicata sessione di calcolo dei voti.

Bugo e Morgan: “Sincero”
Voglio dare la mia valutazione anche a questo brano.
Una coppia poco amalgamata, che davvero aveva pochi motivi per calcare il palcoscenico dell’Ariston.
La canzone avrebbe voluto strizzare l’occhio alle musicalità elettroniche degli scorsi decenni, senza riuscirci e senza convincere né pubblico né critica.
La brutta sceneggiata di Morgan non ne modifica il giudizio, per una canzone che avrebbe comunque meritato di arrivare ultima per distacco.
Voto 4

01:00 Rancore: “Eden”
Rap di ottima fattura, un cantante ed un autore di qualità. Bel testo, ormai il rap è sdoganato anche a Sanremo.
Voto 6,5

00:55 Elettra Lamborghini: “Musica (e il resto scompare)”
Difficile da valutare, sia lei che la canzone.
Chiariamoci: se Elettra è auto-ironica in quello che fa, allora è un genio.
Kitsch allo stato puro, il “brutto” e la “banalità” elevate a stato d’arte.
Ma forse non è auto-ironica, e lei pensa davvero di essere una cantante. E magari brava. E magari bella.
Temo non sia nulla di tutto questo, pur augurandole il meglio.
La canzone gira già per radio, ma questo non ne aumenta il valore.
Voto 5,5

00:45 Paolo Jannacci: “Voglio parlarti adesso”
Elegante nel proporsi e nel cantare. Fisicamente ha mille somiglianze con suo padre, anche nella postura.
Ma la canzone è debole, e lui nel cantarla non la migliora.
Voto 5

00:41 Giordana Angi: “Come mia madre”
Mi è sempre stata poco simpatica, mi pare supponente.
Certo: ha scritto per Tiziano Ferro. Questo tuttavia e me interessa poco, o quantomeno la qualifico come “autrice” e non come “performer”. La ricordo da Amici, non mi piaceva nemmeno lì.
La canzone rispecchia uno stile introspettivo/nostalgico, che non mi piace proprio. Potenza e non atto, detto filosoficamente.
Voto 5

00:37 Riki: “Lo sappiamo entrambi”
Lo conosco da Amici, mi è sempre sembrato molto sicuro sulle proprie doti, più di quanto dovrebbe,
Perché la canzone è debole, e pure la sua performance lo è.
Certo, ha una bella faccia, ma non basta. Non ‘buca’ lo schermo, rischia di diventare uno dei tanti usciti da un talent, e poi dimenticato lunga la strada.
Voto 5
L’effetto “vocoder” (oggi si dice “auto-tune” lo so) è pessimo.

00:31 Anastasio: “Rosso di rabbia”.
Canzone che merita.
La base ricorda da vicinissimo i Depeche Mode, lui fa rap con una bravura che pochi – anche all’estero – possiedono.
Uno dei brani più belli di questo Festival, se mi ricorda Martin Gore ed Eminem, significa che siamo a livelli altissimi.
Futuro luminosissimo.
Voto 8,5

00:29 Ema Stokholma da Radio 2. Ema è brava ed ha una bellezza molto interessante, fuori dagli usuali canoni.

00:16 Biagio Antonacci. Non tra i miei preferiti, se posso dire.
“Iris” è bella, ma Biagio non ha più voce.
E’ comunque un bel tipo, credo che piaccia molto al pubblico femminile.

Il gatto Clash è da 20 minuti che mi gira intorno, solo ora mi accorgo che aveva finito le crocchette.

00:06 Le Vibrazioni: “Dov’è”
Tra i favoriti, con il grande Maestro Vessicchio alla conduzione.
A volte snobbati dalla critica, forse per il loro professarsi rocker, e poi sfornare canzoni che di “rock” hanno solo il nome, ma non l’essenza.
A mio parere hanno fatto canzoni migliori, però posso capire possa piacere.
Voto 6,5

23:58 Rita Pavone: “Niente (Resilienza 74)”
Non sono un suo fan, ma la canzone a me è piaciuta, devo essere sincero.
In classifica sta andando maluccio, credo che si meriti una posizione migliore.
Lei è energica, e lo è anche la canzone. Molti giovani dovrebbero ascoltarla e vederla, per capire e migliorare.
Stasera canta meno bene, rispetto alle scorse serate, ma il mio voto rimane molto alto.
Brava Rita.
Voto 7,5
Applausi meritatissimi. Alla sua età molti cantano languide e tristi melodie, lei si scatena.

23:48 Francesco Gabbani: “Viceversa”
Tra i favoriti, per la critica, per i votanti, ed anche per me.
Scritta da Gabbani e Pacifico, che secondo me è un Autore bravissimo, a me è sempre piaciuto.
Il testo è bello, la giudico la perfetta canzone pop. Gabbani mi aveva esaltato con “Occidentali’s Karma”, stavolta non mi esalta, ma mi piace parecchio.
Bravo Francesco.
Voto 8
Osannato dal pubblico, buon segnale.

23:42 Tosca: “Ho amato tutto”
Chiariamoci: la canzone è stupenda, lei canta divinamente.
Ma tutto ciò può bastare per dire mi piace?
No.
Perché queste canzoni, alla fine, io le trovo toccanti ma non mi esaltano.
In rete, i critici la promuovono a pieni voti. Per me promossa, ma con un voto inferiore.
Voto 7

23:37 Raphael Gualazzi: “Carioca”
Simpatico, molto creativo, bravo.
“Carioca” è ballabile, invita all’allegria, mi piace questa piccola svolta del bravo Gualazzi.
Carina l’idea del “piccolo Gualazzi” col piccolo pianoforte, se non erro idea presa da uno dei suoi primi video musicali.
Voto 7
Parecchi applausi del pubblico.

23:31 Junior Cally: “No grazie”
Non do retta alle polemiche pre-festival, io giudico solo questa canzone.
Ho letto commenti molto positivi, ma tutto sommato a me non pare un capolavoro, il ritornello è ripetitivo.
Lui tuttavia pare simpatico, e pure bravo. Lo attendo al varco.
Voto 6

23:15 Achille Lauro: “Me ne frego”
Un Artista unico, davvero originale.
Un po’ Bowie, un po’ Zero, un po’ Vasco, un po’ lui.
Stasera look Elisabettiano.
Stupendamente bravo, anche nei travestimenti.
Voto 7

500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio, certo che l’Italia ha avuto davvero degli Artisti unici

23:11 Pinguini Tattici Nucleari: “Ringo Starr”
Una bella scoperta per chi non li conosceva. Hanno già il tutto esaurito nel loro prossimo tour.
“Ringo Starr”, bella canzone, e loro hanno qualità.
Una canzone dedicata a chi è bravo ma rimane dietro le quinte, lontano dai riflettori.
Una canzone giovane, frizzante, loro sono davvero bravi.
Il cantante ci sa fare.
Voto 8

23:00 Levante: “Tikibombom”
Io adoro Levante. E’ bravissima e la trovo pure molto carina.
Lo dico chiaro e tondo: se dovessi scegliere tra Elodie, Diletta Leotta, Dua Lipa e Levante, io sceglierei Levante.
La trovo, complessivamente, di una bellezza unica e particolare.
Forse la prima serata non ha cantato benissimo, ma Claudia/Levante non è banale, è originale, è unica nel panorama italiano attuale.
Vederla è per me uno spettacolo, canzone con pathos, stupenda!!! Musica e arrangiamento spettacolari.
Voto 8,5

22:45 Piero Pelù: “Gigante”
Certo, chi 10-20-30 anni fa avrebbe mai pensato di vedere Pelù a Sanremo?
Ci si potrebbe porre molte domande: Pelù ha venduto l’anima alla musica commerciale, vista anche la sua recente partecipazione nei Talent in qualità di giudice?
Ma lui resta un rocker, sempre in gamba, e pure simpatico. Io lo trovo unico.
Voto 7,5
La canzone di Pelù già gira bene per radio.

22:44 La juve ha perso. PECCATO!!!!
🙂

22:43 Mentre canta TZN mi faccio un the, rigorosamente con la bustina, rigorosamente Twinings.
Essenza scelta stasera: agrumance

22:38 Mentre canta TZN segna il Verona, e la Juve sta perdendo 2-1

22:30 Tiziano Ferro. Monologo sui 40enni.
Io ne ho 50. Porca paletta.

22:20 Leo Gassman: “Vai bene così”
Ha vinto tra le nuove proposte, ma la canzone non mi ha colpito particolarmente.
Voto 6,5
Pareggio del Verona, con Borini. Ovvio, lasci il Milan e torni a fare gol.

22:15 Marco Masini: “Il confronto”
Ormai il buon Marco è diventato il “re della introspezione”, non fa più canzoni “leggere”, e per questo il tutto diventa un po’ “pesante”.
Mi pare una canzone che lui dedica a se stesso, ed in effetti l’idea non è cattiva, però – ripeto – non sarebbe male una canzone che non parli per forza di problemi interiori.
Voto 6

22:11 Sabrina Salerno, bellissima 51enne.
Intanto segna CR7, ce l’ho al FantaCalcio.
Carino il saluto a Claudio Cecchetto, vero totem della musica italiana.

22:09 Pubblicità Tim. Diciamolo: lo slogan “scivola scivola scivola” è orribile, noioso, insopportabile.

22:05 Diodato: “Fai rumore”
Uno dei favoriti.
Ha probabilmente interpretato canzoni migliori, e un po’ mi sorprende saperlo tra i favoriti.
Ma tutto sommato la canzone non è male, e lui è bravo ed umile.
Il problema semmai è un altro. La canzone è tutt’altro che indimenticabile, e se una canzone “buona e nulla più” è favorita, allora vuol dire che Sanremo non riesce ad esprimere il meglio della musica italiana.
Voto 7
Il mio amico Francesco assegna 9 al brano, segno che in effetti Diodato piace.
Moltissimi applausi del pubblico.

22:00 Alberto Urso: “Il sole ad est”
Bocciato dalla critica, ed anche da me.
Lui è bravo, ma sembra nel posto sbagliato, nel momento sbagliato.
Urso assomiglia terribilmente ad un mio collega.
Non se ne può davvero più di questi emuli di Bocelli, anche se lui è simpatico.
Voto: 5

21:51 Diletta Leotta.
Bellissima, ma se dovessi scegliere tra lei ed Elodie, sceglierei Elodie.

21:46 Irene Grandi: “Finalmente io”
Scritta da Vasco e Curreri, canzone rock per una interprete rock.
Lei canta bene, e appare in ottima forma. Davvero sexy.
Meglio lei come interprete che la canzone, molto bello tuttavia l’arrangiamento con l’orchestra.
Voto 6,5

21:33 Rosario Tindaro Fiorello, detto Fiore, detto Ciuri. Ma lo direste che ha 60 anni?
Fiore ammette di avere avuto la richiesta di fare il bis con Amadeus l’anno prossimo.
Io voto “sì”.
Si vede che sono davvero amici Ama e Fiore.

21:32 Messo il collirio al gatto. L’ho preso di sprovvista mentre pisolava. Mi odia
21:28 Pubblicità. Il mio gatto Clash ha la congiuntivite, colgo l’occasione per mettergli le gocce di collirio, operazione complicatissima.

21:24 Enrico Nigiotti: “Baciami adesso”
Credo sia migliore come autore che come interprete, lui continua a non piacermi per come canta, ed anche la canzone non mi pare il massimo. Si atteggia a Grignani, senza esserlo.
Voto 5

21:22 Mara Venier

21:15 Elodie “Andromeda”
Lei è paurosamente bella.
La canzone è scritta da Mahmood e Dardust, due big a livello musicale, come testimoniato dalla vittoria dell’anno scorso con “Soldi”.
Andromeda è una figura della mitologia greca, figlia di Cefeo e di Cassiopea. Anche Elodie è abbastanza mitologica, davvero bella e brava.
Voto 7,5

21:10 Michele Zarrillo: “Nell’estasi o nel fango”
Il buon Michele ci offre un po’ più di verve rispetto al solito. Canta bene ma è abbastanza anonimo. Canzone carina.
Voto 6

21:07 Classifica in questo momento:
1° Diodato “Fai rumore”
2° Francesco Gabbani “Viceversa”
3° Le Vibrazioni “Dov’è”

20:56 La banda dei Carabinieri intona l’Inno. Tutti in piedi. 100 anni dalla fondazione dell’Arma

Favoriti?
Non saprei. Alcune canzoni mi sono piaciute (pur senza aver intravisto capolavori), altre un po’ meno.
Ho gradito Gabbani, i Pinguini, pure la Pavone. Brava Tosca, anche se la canzone non è il mio genere. Mi sono piaciuti Anastasio ed ho un debole per Levante, che adoro. In lizza per la vittoria anche Le Vibrazioni, Diodato, Elodie (gran gnocca, diciamolo). Vedremo.

I big.
Oggi ne vedremo 23 su 24, dopo la squalifica di Bugo e Morgan.
Squalifica giusta, perché Morgan come al solito è andato fuori di testa.
Io Marco (questo è il suo vero nome) l’ho conosciuto di persona, ad un concerto a Milano dove anche lui era spetattore.
Alla fine del concerto si è fermato a chiacchierare con me e mio fratello, come fossimo vecchi amici. Si è intrattenuto per circa 30 minuti, senza alcuna fretta di mollarci ed andarsene. Marco/Morgan è simpatico, intelligentissimo, e a livello musicale è tra i più preparati nell’intero panorama italiano.
Ama la classica, adora De André, è polistrumentista, fa musica elettronica, spazia nel pop e nella dance. Sa fare di tutto.
Non so in questi anni cosa gli stia capitando. Forse ha manie di persecuzione, pensa che tutti ce l’abbiano con lui, quando in realtà mi sembra di capire che sia lui la causa dei propri mali.
Ed anche stavolta ha sbagliato.

Tra i giovani nessuno mi ha entusiasmato.
Leo Gassmann: “Vai bene così” – voto 6,5 – bel volto e un cognome pesante
Tecla: “8 marzo” – voto 6,5 – mi ricordava la Gigliola Cinquetti
Fasma: “Per sentirmi vivo” – voto 6
Marco Sentieri: “Billy Blu” – voto 6,5 – canzone scritta da Giampiero Artegiani, morto un anno fa. Era un brano scartato? Non lo sapremo mai. Parla di bullismo, e ad una rilettura non è male. Mi aspettavo di più, tuttavia. Avessi dovuto scegliere io il vincitore forse avrei votato per lui.

Tra gli ospiti mi sono appassionato per i Ricchi e Poveri, che nel mondo ‘pop’ sono stati per decenni una garanzia di canzoni semplici, ma piacevoli.
Vedere tutto il pubblico in piedi che cantava e ballava con loro mi ha un po’ commosso, loro sono genuini e sempre umili. Bravi davvero.
Bene anche Zucchero, ed il giovane Paolo malato di SLA.

Le presenze femminili non mi sono piaciute. Non tanto perché non siano state brave le professioniste chiamate sul palco, ma perché credo che meritassero uno spazio “differente”. Non mi sono piaciuti i monologhi forzati (per esempio la scenetta della Clerici è stata pessima), e alcune presentatrici mi sono apparse un pesce fuor d’acqua.

Tiziano Ferro fino ad ora è stato bravo, anche se non mi piace la sua teatralità nelle performances.
Per carità: è bravissimo, ed ho *tutti* i suoi CD, l’ho visto anche dal vivo più di una volta.
Il mio voto per lui è alto, ma continua a non piacermi troppo la troppa “passionalità” durante la canzone.

Devo essere sincero: questo Festival temevo fosse un flop clamoroso, perché non mi fidavo troppo di Amadeus e della sua scelta degli ospiti.
Non che Ama non sia bravo: tutt’altro. Conosce la musica come pochi, avendo fatto tanta gavetta. Ma lo vedevo più come ‘spalla’ che come ‘leader’ di un gruppo.
Probabilmente questo lui lo sa perfettamente, e per questo motivo si è fatto affiancare da personaggi che lo hanno aiutato, pur senza metterlo in ombra.
Bravo Fiorello, dunque, anche per la capacità di “leggere” le situazioni critiche della diretta, e per sapere intervenire con precisione e puntualità.

20:55 Benvenuti alla serata finale del 70° Festival di Sanremo, che commenterò in diretta blog.

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Il mio Sanremo 2020 – stasera

Stasera commenterò in diretta sul blog ogni fase della finale del Festival di Sanremo 2020.
Se vorrete leggere o commentare sarete i benvenuti.

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Saturday Pop. Sabrina: “Boys (Summertime Love)”

Una dedica a Sabrina Salerno, in questi giorni sul parco dell’Ariston per il Festival di Sanremo.

Io ero lì presente, nel 1986, alla sua prima esibizione “dal vivo” della sua carriera.
Erano gli anni del Festivalbar, e lei calcò le scene per la prima volta proprio di fronte a me, in prima fila nella tappa di Padova per vedere i miei beniamini.
Non la conoscevo assolutamente e la vidi lì per la prima volta.
Ero preparatissimo su Tracy Spencer, Samantha Fox, Sandra, Spagna, Sandy Marton, Tom Hooker, Den Harrow, Baltimora, Valerie Dore… ma non su Sabrina.
Che dire? Lei era (ed è ancora) bellissima, la canzone che presentò era “Sexy Girl” (assolutamente in playback), ed il pubblico andò in visibilio, non so se per la canzone o per la bellezza dell’interprete. Propendo per la seconda ipotesi.

Il più grande successo discografico di Sabrina è tuttavia “Boys (Summertime Love)”, pubblicato esattamente un anno dopo, nell’estate del 1987.
Prodotta da Claudio Cecchetto, la canzone ebbe un impatto clamoroso, anche grazie al video dove Sabrina sguazzava in piscina lasciando intravedere il seno prosperoso.
Il video venne addirittura censurato nel Regno Unito.

Nonostante la censura, “Boys” in UK arrivò al 3° posto in classifica (evento rarissimo per cantanti italiani), ed al 1° posto in Francia e Svizzera.
Soprendentemente in Italia si fermò solo al 3° posto, nonostante tutti ne parlassero ed il video fosse gettonatissimo.

Ho sentito Sabrina Salerno alla radio la settimana scorsa. Ha detto “per avere 51 anni mi mantengo bene, no?”.


Sì, Sabrina, ti stai mantenendo bene.

Sabrina
Boys (Summertime Love)
12″ picture disc
Anno: 1987
Casa discografica: Five
Numero di catalogo: FM 313817

A Boys (Summertime Love)
B Get Ready (Holiday Rock)

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L’incapacità di perdonare

Indulgente verso me stesso, mi definisco come persona “buona” anche se in realtà talvolta mi ritrovo rancoroso.
Serbo rancore per tutte quelle persone che, nella mia vita, mi hanno trattato male, mi hanno offeso o hanno deliberatamente calpestato i miei diritti. Non che sia capitato spesso, ma io ho un paio di caratteristiche ben definite:
– ho una ottima memoria
– sono purtroppo incapace di confrontarmi direttamente con queste persone, anche laddove il torto da me subito sia palese

Ho sempre evitato in vita mia i confronti diretti, forse perché fisicamente o caratterialmente debole. Debolezza che a livello fisico è stata superata (nonostante io non sia certamente un energumeno), ma a livello caratteriale no. Mi sento sempre in difetto nei confronti degli altri, temo le reazioni altrui, rischio di assumermi colpe anche quando non ne ho.
Questo è un mio grosso limite, che anche nella carriera lavorativa ha pesato parecchio. La paura di sbagliare, la mancanza di faccia tosta, una parlantina briosa che si arresta ogni volta ci sia da discutere di qualcosa di importante.

Timidezza?
Paura?
Non lo so.

E’ sempre stato così, solo con la nascita del figlio ho saputo tirare fuori un po’ di coraggio e di determinazione per poter far sì che il figlio si sentisse sempre protetto da braccia forti e robuste.
Ma quando devo farmi valere per me stesso non ce la faccio, piuttosto lascio perdere.
E non sono capace di dimenticare.

Di conseguenza le persone che mi hanno trattato male, senza mai chiedermi scusa o cercare un chiarimento, per me sono completamente ‘out‘.
Purtroppo ho un parente (acquisito) presente in questa black list, così come altre persone che hanno meritato di essere iscritte in questa speciale categoria.
Mi si potrebbe dire: “lascia perdere” “dimentica” “perdona” “minimizza”.
Ma io, nonostante desideri fortemente passare sopra a queste situazioni, davvero non ce la faccio.

E così mi ritrovo come nel famoso proverbio cinese, sulla riva del fiume ad attendere il passaggio del corpo del mio ‘nemico’.
Non sono vendicativo, ma sono molto bravo e paziente nel saper attendere.

rancore

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Il mio Sanremo 2020

Come sempre, anche quest’anno seguo con attenzione e curiosità il Festival di Sanremo.
Ho visto le prime 2 serate, e tutto sommato le ho trovate godibili anche se le canzoni in gara iniziano ad essere trasmesse troppo tardi per lasciare un po’ troppo spazio a siparietti di ogni tipo.

Amadeus molto discreto (forse troppo), Fiorello mattatore, Ferro impegnato. Non mi piacciono per nulla le apparizioni femminili, cui viene lasciato o poco spazio, o uno spazio “forzato” e poco naturale nel contesto Sanremese.

Canzoni.
Tra i “giovani” nessuna canzone mi ha impressionato particolarmente.
Tra i “big” in gara, opinione del tutto personale, mi sono piaciuti Levante, Rita Pavone e pure Anastasio. In misura minore Gabbani, Pinguini ed Elodie. Ma si tratta di un primo ascolto e di una prima lettura, le mie valutazioni potranno cambiare nei prossimi giorni con
ulteriori ascolti.

Ho molto gradito la partecipazione come ospiti dei Ricchi e Poveri e di Massimo Ranieri, mi sono piaciuti un po’ meno Albano e Romina.

Sabato sera, come negli ultimi anni, farò la “Diretta Blog” della serata finale, per coloro che avranno voglia di leggermi e scambiare qualche opinione riguardo il Festival 2020.


Bravi

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Compito di latino #1

Compito di latino

Marziale (poeta romano del I sec. D.C.).
Dai suoi “Epigrammi” tradurre il verso 71 del libro III, e successivamente darne una interpretazione.

Testo.
Mentula cum doleat puero, tibi, Naevole, culus.
Non sum divinus, sed scio quid facias.

Traduzione.
Al tuo schiavo duole l’uccello ed a te, Nevolo, il sedere.
Non sono un mago, ma immagino cosa tu faccia.

Interpretazione.
Marziale, pur senza essere presente, sospetta che tra Nevolo ed il suo servitore si sia instaurato un rapporto omosessuale che vede Nevolo nel ruolo di ricevente.

[tutto vero]

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Ricordi di scuola: il prof che a momenti ci lascia l’osso del collo

Terza superiore.
Il prof di ginnastica, Gino, era difficile prenderlo sul serio: buffo nei modi di fare, piccoletto e con una voce tremolante, non dava l’idea di avere il polso per tenere 15 ragazzi a bada durante le sue ore in palestra.
A volte, come per punizione a causa del nostro continuo lassismo, ci obbligava a fare esercizi ginnici complicati.
E così, quella volta, ebbe l’idea di intimorirci con le “parallele”.

Nessuno, e dico nessuno, era in grado di fare la “candela” sulle parallele, io poi meno che meno, ero davvero negato.
Prof Gino si arrabbiò con noi, e per darci una lezione esclamò “vi faccio io vedere come si fa!”.
Si alzò in bello stile sulle parallele, ondeggiò con elasticità, si girò con vigore, e poi perse la presa cadendo a testa in giù sul pavimento della palestra.
Non si ruppe l’osso del collo, ma quasi.
Era il 2° quadrimestre e lo rivedemmo l’anno successivo, in quarta.
Le parallele non le facemmo più.


Non sono io

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Quando il Guatemala ed il Liechtenstein finirono ai ferri corti

Sembra impossibile, ma alcuni decenni fa il Guatemala ed il Liechtenstein litigarono aspramente, cosa davvero insolita se consideriamo la distanza dei due Paesi ed il loro bassissimo impatto nelle situazioni conflittuali mondiali.

Tutto ruota attorno a Friedrich Nottebohm, nato in Germania ad Amburgo nel 1881.

Nottebohm vive in Guatemala dall’età di 24 anni fino ai 62, anno 1939.
Inizia la II Guerra Mondiale e Nottebohm teme di non poter rimanere in Guatemala perché i cittadini tedeschi vengono visti come “nemici”, dato che il Guatemala si era alleato con gli USA all’inizio del conflitto.
Per ovviare al problema legato alla propria cittadinanza, Nottebohm rientra in Europa, e chiede ed ottiene la cittadinanza del Liechtenstein.
A dire il vero, a quel tempo non era difficile diventare cittadino del Liechtenstein, bastava pagare una apposita tassa e si diventava cittadini del Principato.

Non più cittadino tedesco, Nottebohm rientra in Guatemala, ma viene clamorosamente arrestato – ed i suoi beni confiscati – perché non gli viene riconosciuta la cittadinanza del Liechtenstein e viene considerato ancora “tedesco”.
Viene anche estradato negli USA.

A questo punto il Liechtenstein è di fatto costretto a prendere le difese del proprio cittadino, aprendo una controversia contro il Guatemala davanti alla Corte Internazionale di Giustizia.
La sentenza arriva nel 1955, dopo parecchi anni.
La cittadinanza di Friedrich Nottebohm come cittadino del Liechtenstein viene riconosciuta come valida a livello “interno” (cioè all’interno del territorio del Principato) ma viene ritenuta non legittima a livello di diritto internazionale, perché vista come “di comodo” e non basata su un “legame genuino” tra Nottebohm e la piccola Nazione.
In particolare la sentenza afferma che, affinché la nazionalità possa venire accettata a livello di Diritto Internazionale, “occorre dimostrare il forte attaccamento dell’individuo nei confronti dello Stato, il quale deve aver stabilito su quel territorio la propria residenza, deve aver sposato le usanze di quello Stato e ottemperato ai doveri su di esso gravanti in virtù del legame di cittadinanza”.

Quindi il Guatemala vide riconosciute le proprie ragioni, e di fatto vennero scoraggiate quelle “nazionalità” ottenute troppo facilmente solo per avere protezione diplomatica o difese di natura legale quando ci si trova all’estero.
Nel frattempo Friedrich Nottebohm alla fine della guerra era stato rilasciato, ed era andato a vivere nel Liechtenstein, senza ricevere indietro dal Governo del Guatemala i beni che gli erano stati confiscati.

La sentenza scrisse la parola fine a questa vicenda, e Nottebohm non tornò più in Guatemala, continuando a vivere nel Liechtenstein fino alla morte.

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Bigottismo

Conosco il signor RR (queste le sue iniziali) da almeno 40 anni ed oggi è un arzillo signore 80enne che continua ad abitare insieme alla moglie vicino a casa di mio padre.
RR è sempre stato attivo in parrocchia, componente del Consiglio Pastorale, organizzatore di sagre, sempre tra i primi banchi in chiesa.
Negli ultimi anni RR si è dato alla scrittura, e pensando di fare cosa gradita ha regalato a mio padre alcuni opuscoli da lui redatti, dove RR analizza varie questioni sia religiose, che sociali, storiche o economiche ma sempre viste in relazione alla religione.
Mio padre mi ha prestato questi opuscoli per farmeli leggere, ed io sono rimasto senza parole.

Potevo averne un vago sentore, ma RR si è dimostrato bigotto ben oltre la mia immaginazione.
Fuori dal tempo, bigotto, sessuofobo, medioevale, misogino e molto altro ancora. Negli oltre 40 capitoli che ha scritto, RR dimostra di rappresentare tutto il peggio che la “chiesa” attuale sa offrire ai suoi fedeli, in una visione ottusa di qualsiasi aspetto della vita
moderna.

Partiamo dalla cosa peggiore.
Parlando di donne, RR scrive quanto segue:

In pratica, vi risparmio il resto del capitolo, le donne secondo RR non dovrebbero lavorare, non devono avere ambizione di carriera, devono obbedire all’uomo e vivere solo per procreare ed allevare la prole.
Sticazzi.
Vorrei far leggere queste righe a Papa Francesco, per dire, e sapere cosa ne pensa.

RR se la prende con l’economia moderna auspicando un ritorno alla vita contadina e condanna la mercificazione dei prodotti naturali.
Secondo RR frutta, verdura ed acqua andrebbero regalati e non venduti (raccontalo a chi ci lavora sopra 12 ore al giorno).

Un’altra perla è relativa al “bar”, visto come luogo di perdizione perché consumistico e antireligioso:

Ma RR dove vive? Non si rende conto che la socializzazione vera si fa proprio nei bar o nei patronati, dove la gente finalmente si può incontrare di persona? In alternativa per stare in compagnia una persona – magari anziana – cosa dovrebbe fare?
Una enorme cazzata, e mi meraviglio che mio padre a riguardo non abbia detto nulla, perché proprio lui ogni pomeriggio va al bar del patronato per giocare a carte con gli amici 80enni come lui.
L’alternativa sarebbe rimanere a casa da solo.

RR spazia a 360°: punta l’indice contro le altre religioni perché solo quella Cattolica è quella *vera*, prende alla lettera le parole bibliche relative alla Creazione, punta l’indice contro il denaro, entra a gamba tesa contro la tecnologia.
Io, scusate, davvero non credo che la chiesa condivida questo tipo di pensiero, che denota solo una arretratezza ed un anacronismo che non hanno più ragione d’esistere nel 2020. Si tratta di puro bigottismo, con la nemmeno velata supponenza di essere dalla parte della verità e del giusto.
Sono esterrefatto.

Ecco una chicca finale, dove si parla di “misericordia”:

Ecco il sunto: chi va in chiesa è migliore degli altri.
E chi non va in chiesa è una persona che vive senza possedere alcun valore morale.

Caro RR,
non mi va di alimentare il mio disprezzo per persone che la pensano come te, e non voglio neppure ricorrere alla offesa gratuita.
Sappi che ti reputo un grande ipocrita ed una enorme testa di cazzo (ho cambiato idea riguardo le offese gratuite), sei proprio un poverello, credi di poter giudicare le persone da un pulpito solo perché sei un bacia-banchi, ma sappi – coglionazzo che non sei altro – che
anche se uno non va in chiesa non vuol dire che sia privo di valori morali. Tutt’altro.
E sappi anche, ‘gnorante, che è per colpa di gente come te se le donne nella società odierna vengono ancora messe all’angolo, private di diritti, messe in difficoltà nel mondo del lavoro,
offese nel corpo e nello spirito.

La chiesa dovrebbe allontanare da sé persone che la pensano come RR, perché non se ne può più di questo tipo di atteggiamento, di superbia, di supponenza, di credersi più bravi più buoni e più belli solo perché si va a messa, mentre tutti gli altri sono nel torto.

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