Nel nome di Aloysius

Anni fa visitai il Cottolengo, vedendo con i miei occhi quali disperate patologie molti individui devono sopportare.
Solo se “vedi” puoi capire.

Non vedevo mia zia Margherita da circa 6 mesi.
Ma i primi anni di vita la vedevo tutti i giorni, perché vivevo in casa con lei.
Poi la vedevo tutte le domeniche, perché la si andava sempre a trovare.
Poi negli ultimi anni la vedevo comunque almeno una volta al mese.
Difficile trovare periodi così lunghi senza averla né vista né sentita al telefono.

A Natale l’ho vita ed abbracciata, ma a stento mi ha riconosciuto, ed ha “solo” 80 anni.
Lei. Così forte, con un carattere da vera leonessa, capace di far stare in riga figli e parenti, autoritaria ma sorridente, ricca ma generosa, sempre in giro per lavoro ma sempre presente nel bisogno.
Vaga e silenziosa, non riconosce più la casa dove vive da decenni, non si ricorda i volti e gli oggetti, ha perso il senso del tempo e del denaro, ha perso il suo carattere.

Solo se “vedi” il morbo di Aloysius Alzheimer puoi capire di cosa sto parlando.

Ho pianto il giorno di Natale.

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