Una strana scoperta

Giampy è un mio collega un po’ “particolare”.
Ha 82 anni, è in pensione da moltissimo tempo, ma continua a venire in ufficio in qualità di consulente.
Causa Covid le sue presenze si sono un po’ diradate, e non nego il nostro malumore nei suoi confronti nel vederlo ancora abbarbicato alla scrivania alla sua età, quando potrebbe tranquillamente starsene a casa, curare qualche hobby, giocare con i nipotini.

Recentemente mi ha chiamato per sistemargli il computer, dato che aveva combinato qualche guaio e non riusciva più a gestire la posta elettronica ed a stampare i documenti. Così mi sono trasferito alcune ore nel suo ufficio, e durante la verifica del computer ho scoperto che il vecchio Giampy, nemmeno tanto segretamente, tiene rapporti di corrispondenza con una “maga / cartomante” che gli dispensa consigli, gli invia talismani, gli vende libri ed amuleti di ogni tipo, gli legge le carte e gli cura un oroscopo personalizzato.

Non ho capito bene il motivo per cui Giampy abbia preso contatto con questa ciarlatana che gli sta spillando un sacco di quattrini; avrei potuto facilmente leggere le loro mail, ma per pudore ho evitato. Ma i documenti (quelli che lui non riusciva a stampare!) parlano chiaro, svelando un Giampy in balia di una persona che si prende gioco di lui.

Ovviamente non ho proferito verbo in sua presenza e nemmeno con i colleghi (serietà professionale), ma sono molto dispiaciuto per questa mia scoperta perché sottolinea ancora di più la fragilità delle persone, e la facilità per chi è senza scrupoli di prendersi gioco di loro.

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Il “cloud”

Reputo concettualmente una cattiva idea quella di affidare le nostre memorie, scritte o fotografiche, interamente ad un “cloud”, grande buco nero intangibile che è a nostra disposizione ma che non è in nostro possesso.
Se, per puro caso, domani “Google Drive” (o servizi simili) non fosse più fruibile, non perderemmo forse una parte considerevole del nostro lavoro e dei nostri ricordi?

Non ritengo – in senso generale – una buona cosa quella di affidare completamente ad “altri” il compito di custodire le nostre cose.
Dobbiamo avere cura “noi” di conservare ciò che è “nostro”, ed affidare al “cloud” al massimo una copia di quanto abbiamo già provveduto, separatamente, a “salvare” in altro modo ed in altri dispositivi.

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Festival di Sanremo. Serata finale. Diretta web

Bravissimi, vanno anche all’Eurofestival

VINCONO I MANESKIN!!!!!
Vittoria incredibile, avrei scommesso soldi che avrebbero vinto Francesca Michielin e Fedez

1° posto: Maneskin: “Zitti e buoni”

2° posto:Francesca Michielin e Fedez : “Chiamami per nome”

3° posto: Ermal Meta – “Un milione di cose da dirti”
Credo sia giusto così

Premio migliore composizione musicale: Ermal Meta – “Un milione di cose da dirti”

Premio miglior testo: Madame – “Voce”
Meritato

Premio critica “Mia Martini” a Willie Peyote – “Mai dire mai (La locura)”
Bravo!

Mio pronostico: vincono Francesca Michielin e Fedez.
Non posso nemmeno immaginarmi che vinca Meta con questa canzone.
Maneskin al 3° posto. Grande successo comunque, anche per il coraggio di aver presentato un brano così rock sul palco dell’Ariston.

Ricordo i miei voti relativi ai 3 artisti che si giocano la vittoria:
Maneskin: “Zitti e buoni” (7)
Francesca Michielin e Fedez : “Chiamami per nome” (6,5)
Ermal Meta: “Un milione di cose da dirti” (5,5)

Chiunque vinca, NON ha la canzone migliore.
Meta davvero stupisce possa essere tra i primi 3, canzone al massimo “sufficiente”
Maneskin, sono contento per loro, ma non vinceranno mai
Michielin/Fedez: da casa votano tutti per loro, Fedez nei social spopola.

02:02 Si giocano la vittoria Meta, Maneskin e la coppia Michielin/Fedez

02:00 Classifica dal 26° al 4° posto.
Solo #15 Malika
Solo #14 Noemi
#13 Lo stato sociale, meritavano meno
#9 Berti, brava
#8 Madame, speravo meglio
Fuori dai primi 3 anche Irama, Peyote e Colapesce/Di Martino
Sono allibito

01:57 Hanno cantato tutti, ora attendiamo la classifica che permette di capire quali siano i 3 artisti che si giocheranno la vittoria.

01:51 Gaudiano: “Polvere da sparo”
Il vincitore delle “nuove proposte”, una canzone che ha meritato la vittoria.
Bella la dedica al padre scomparso, bello il crescendo musicale.
Voto: 7,5

01:46 Aiello: “Ora”
Ultima canzone in gara, un’altra canzone che non mi piace affatto.
“sesso Ibuprofene”, che cavolo vorrà dire?
Voto: 4

01:41 Fasma: “Parlami”
Un’altra canzone che non lascia il segno, e con l’autotune che la peggiora ulteriormente.
Non mi meraviglia il fatto che sia tra le ultime in classifica.
Voto: 4,5

01:26 Noemi: “Glicine”
Bellissima: è dimagrita tantissimo!
Voce sensuale, brano malinconico. Brava Noemi.
La canzone mi piace.
Voto: 7

01:21 Max Gazzè e Trifluoperazina Monstery Band: “Il farmacista”
Canzone che sembra un mix dei suoi brani passati, pertanto poco originale.
Originalissimi i suoi travestimenti, tuttavia.
Gradevole, ma ha fatto di meglio.
Simpatico il tuffo tra i posti (vuoti) delle prime file.
Voto: 6,5

01:16 Random: “Torno a te”
Indossa una giacca assurda.
La canzone non mi piace, lui canta male. La critica lo stronca, la classifica pure.
Voto: 3

01:11 Lo Stato Sociale: “Combat Pop”
Un delusione, davvero. Se con “Una vita in vacanza” erano piaciuti, anche divertenti con “la vecchia che balla”, questa canzone è solo confusione e voglia di strafare. Simpatia non riuscita, mi spiace.
Voto: 4,5

01:03 Coma_Cose: “Fiamme negli occhi”
Una buona canzone, anche se nella classifica generale si trovano tra gli ultimi posti.
Una bella coppia.
Voto: 6,5

00:59 Annalisa: “Dieci”
La canzone non è un capolavoro, ma è orecchiabile anche grazie ad Annalisa ed al suo modo di cantarla. Ho letto commenti discordanti, in classifica è tra le prime posizioni, ma il mio voto non è troppo elevato.
Voto: 6,5

00:55 Devono ancora cantare ben 8 artisti. Io sto iniziando a cedere.
Prevedo finisca dopo le 02:00

00:32 Umberto Tozzi. Mi sta simpatico, ho un CD con i suoi migliori successi che ascolto sempre volentieri.
Voto alla carriera: 10
Però ha rotto i coglioni, la sua esibizione dura troppo.

00:30 Piccolo riepilogo personale. Fino ad ora ho assegnato i voti migliori a
Madame: “Voce” (8,5)
Willie Peyote: “Mai dire mai (La locura)” (8)
Colapesce e Dimartino: “Musica leggerissima” (8,5)
Irama: “La genesi del tuo colore” (8,5)
Ma temo possa vincere Ermal Meta. Nulla contro di lui, ma la sua canzone è tecnicamente ed emotivamente molto inferiore a quelle da me appena citate.

00:26 Devono ancora cantare ben 8 artisti. Andremo a letto tardissimo.

00:19 La Rappresentante di Lista: “Amare”
Anche loro rappresentano una bella sorpresa per chi come me non li conosceva.
Gran ritmo, bella voce.
Veronica, la cantante, indossa un abito con una gonna immensa. Molto brava.
La critica li ha generalmente bocciati, ma io non condivido affatto.
Voto: 7

00:14 Tomba e Pellegrini: due strepitosi atleti che hanno primeggiato nel mondo portando la nostra bandiera su ogni podio.

00:08 Madame: “Voce”
La più grande sorpresa, a mio avviso, dell’intero Festival.
Madame ha uno stile tutto particolare di cantare, ci mette pathos, ci mette sentimento, dimostra di partecipare emotivamente ad ogni singola parola che pronuncia.
Adorabile, straziante, commovente.
Dipendesse da me andrebbe sicuramente sul podio.
Voto: 8,5

00:01 Achille Lauro
A mio avviso Achille Lauro è strepitosamente bravo. Ammetto possa non piacere, ma credo che ciò sia dovuto alla sua immagine, più che altro.
Faccio fatica a trovare canzoni che non mi piacciano, sebbene anch’io non apprezzi tutti i suoi apprezzamenti ed atteggiamenti.
Ma molti delle sue canzoni ha basi sulla dance elettronica ed io questo lo apprezzo molto.
E’ unico, bravissimo.
Voto: 10

23:56 Maneskin: “Zitti e buoni”
Damiano si schiarisce la voce ad inizio brano con microfono aperto.
🙂
Uno po’ di rock non banale in un contesto forse inadatto, come il palco dell’Ariston.
Non mi piace l’so gratuito delle parolacce nel testo delle canzoni, mezzo punto in meno.
Voto: 7
Molto glam.

23:52 Tra l’altro oggi mi è venuta fuori la congiuntivite ad un occhio, ho l’occhio sinistro rosso-fuoco che mi fa male. Ho messo le gocce, speriamo servano a qualcosa.

23:51 Sto leggendo i numeri della pandemia. Sembra un incubo, che non finisce mai. Io non ce la faccio più di una vita di merda come questa.

23:50 Premio “Città di Sanremo” a Rosario Fiorello. Sembra vera la sorpresa, premio meritato, è davvero bravo.

23:42 Bugo: “E invece sì”
Bugo è juventino, e si presenta sul palco  vestito di bianco-nero.
Citazioni musicali di Battisti e dei Beatles.
Voto: 7

23:37 Giovanna Botteri. Grande stima per una brava giornalista.

23:31 Arisa: “Potevi fare di più”
Ormai Arisa si fa vedere solo a Sanremo, è così da anni. Possibile?
Brano “sanremese” a tutti gli effetti, e non è un complimento.
Scritto da Gigi D’Alessio, a me  sembra una “canzone-paraculo”, frasi fatte e acuti posticci.
“Ora i nostri percorsi sono pieni di mine/ Sto annegando ma tu non mi tendi la mano”
Non è “tecnicamente” brutta, e Arisa canta anche abbastanza bene, ma trovo il tutto banale e ripetitivo, come le mille presenze di Arisa al Festival.
Voto: 5

23:19 Orietta Berti: “Quando ti sei innamorato”
Lasciamo da parte le facili ironie. Orietta canta con il suo stile, una canzone semplice ma che non sfigura.
Era la cantante preferita di mia madre, come dimenticarlo?
Mia madre è morta, e mentre moriva echeggiava un disco di Orietta. Un momento indimenticabile. Un bacio, ciao mamma.
Canzone adatta ad un pubblico non giovane, ma lei canta bene ed il ritornello è interessante.
Voto: 6

23:17 Tecla Insolia: non so assolutamente chi sia.
Scoperto ora: cantante e giovane attrice di 17 anni che ha interpretato la grande Nada in una fiction Rai.
Nada è una cantante bravissima, un po’ dimenticata negli ultimi tempi, ma merita enorme rispetto.

23:10 Nuovamente Ibra.
“Il fallimento non è il contrario del successo, fa parte del successo”.
Monologo comunque interessante.

23:05 Willie Peyote: “Mai dire mai (La locura)”
L’ho conosciuto ad un concerto dal vivo dei Subsonica, e lui aveva calcato il palco con enorme bravura e disinvoltura. E’ davvero bravo, ma poco noto (forse) al grande pubblico.
La canzone ha un testo non banale, mi ricorda Frankie Hi-Energy.
“Siamo giovani affamati, siamo schiavi dell’hype/ Non si vendono più i dischi tanto c’è Spotify/ Riaprono gli stadi ma non teatri né live/ Magari faccio due palleggi, mai dire mai”
Un po’ la voce della nostra coscienza.
Voto: 8

23:00 ancora la Vanoni, ora in coppia con Gabbani.


Una foto del mio gatto Clash per allietare l’attesa durante la pubblicità

22:54 La juve alla fine ha vinto.

22:45 la Vanoni sul palco come ospite. E’ nata nel settembre del ’34, come mio padre. Un abbraccio ai nostri “vecchietti”.
Brava la Vanoni, ma diciamo che ho preferito l’uscita di Elodie qualche giorno fa.
Elodie bravissima e molto gnocca, diciamolo.

22:35 Francesca Michielin e Fedez : “Chiamami per nome”
Una coppia inedita, lui la prima serata era visibilmente emozionato.
Stroncata dalla critica, definita “furbata”, il mio giudizio è differente.
Si sente la mano di Mahmood.
Inascoltabile l’autotune di Fedez, mezzo voto in meno.
Voto: 6,5
La Michielin è davvero graziosa.
MDM (Mia Dolce Metà) mi segnala che avevano già cantato in coppia.

22:27 Fiorello fa lo sketch. Divertentissimo.
Fino ad ora Ama e Fiore davvero bravi, in una edizione così complicata da organizzare, gestire e condurre.

22:19 Malika Ayane: “Ti piaci così”
Sempre brava, voce vellutata e stile inconfondibile.
Raffinata.
Voto: 7

22:17 Spot TIM. Insopportabile.

22:12 Colapesce e Dimartino: “Musica leggerissima”
Canzone che mi piace moltissimo, l’ho sentita anche alla radio, leggera come dev’essere la musica pop.
Una vera sorpresa, un po’ retro, un po’ anni ’80, un po’ Battisti, un soffio di Morricone, un po’ di “discoring” per chi se lo ricorda.
“Metti un po’ di musica leggera/ perché ho voglia di niente/ anzi leggerissima”
Trovo bellissima l’idea della pattinatrice.
Bravissimi.
Voto: 8,5

22:06 Serena Rossi. Bella e semplice, mi piace moltissimo.
Ricordo i suoi esordi a “Un posto al sole”.
L’anno scorso ero a Napoli proprio mentre giravano “Mina Settembre”, ho incontrato la troupe, ma non lei. E’ spontanea e disinvolta.
Brava anche a cantare.

22:04 La juve vince 3-1 doppietta di Morata

22:00 Extraliscio feat. Davide Toffolo: “Bianca luce nera”
Un po’ di tutto: Bregović, reggaeton, folk, tutto sommato niente male.
Coloratissima, divertente. Musicalmente spiazzante, in senso positivo.
Voto: 6,5

21:54 nel frattempo la Juve ha pareggiato con un gol di Rabiot, uno dei giocatori più contestati da parte dei tifosi bianconeri.
Simpatica la pubblicità con Andrea Pirlo.

21:49 Francesco Renga: “Quando trovo te”
Il peggiore in assoluto, brutta canzone, brutta interpretazione, la sua voce non emerge come dovrebbe. Pur vero che dietro c’è il bravissimo Dardust, ma a mio avviso non basta.
La canzone non mi piace, anche se lo stile pop cerca di “ringiovanire” lo stile ed il repertorio del pur simpatico Renga.
Voto: 5

21:46 Ibrahimovic. Abbastanza incomprensibile la sua presenza al Festival. Troppo limitato dal canovaccio, poco spontaneo.

21:41 Fulminacci: “Santa Marinella”
Mi è piaciuto nella cover di “Penso Positivo”, ma questa canzone non mi colpisce in modo particolare.
Mi sembra scopiazzata da almeno altre 4-5 canzoni.
Voto: 5,5

21:37 Ermal Meta: “Un milione di cose da dirti”
Sono sorpreso che sia favorito, perché la canzone non è nulla di speciale.
Una valangata di dichiarazioni d’amore. Zuccherosa, mi si alza la glicemia.
“Avrei un milione di cose da dirti, ma non dico niente”.
Molto “sanremese”, potrebbe vincere, ma per me è “NO”.
Voto: 5,5

21:26 Fiorello si esibisce in in medley. Bravo ma non mi entusiasma. Grande showman, comunque. Bella comunque la sua dedica musicale a Little Tony.
Incredibile che Rosario abbia quasi 61 anni, non li dimostra affatto.

21:19 Pubblicità. La Juve sta perdendo in casa contro la Lazio. CR7 in panchina.

21:15 Gio Evan: “Arnica”
Oggi si è pettinato.
Canzone incolore. Testo stereotipato, meglio la musica.
Voto: 5

21:09 Irama: “La genesi del tuo colore”
Irama non è che mi piaccia troppo, ma questa canzone è probabilmente la mia preferita del Festival.
Gran ritmo. Ottimo l’effetto di distorsione della voce.
Orecchini orribili.
Voto: 8,5

21:06 Gaia: “Cuore amaro”
Non è un mostro di simpatia, ma ha uno stile molto particolare.
Carina. Sia lei che la canzone.
Voto: 7

21:04 Ghemon: “Momento perfetto”
brano sofisticato con venature jazz, che tuttavia non mi convince del tutto. “Rose Viola” era 2 passi avanti.
Voto: 5,5

21:02 Buona sera a tutti

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Saturday Pop. David Bowie / Pat Metheny Group: “This Is Not America”

Pat Metheny insieme a Lyle Mays, componente del “Pat Metheny Group”, aveva scritto nel 1984 un brano strumentale intitolato “Chris”.
Per il film “Il gioco del falco” (titolo originale “The Falcon and the Snowman”), che sarebbe uscito nei cinema nel 1985, venne chiesto a Pat Metheny di curarne la colonna sonora, ed insieme ai musicisti suoi collaboratori decise di includere “Chris” nella tracklist.

Fu durante la preparazione della colonna sonora che Pat chiese a David Bowie se volesse scrivere il testo per “Chris”, e Bowie accettò volentieri. La canzone venne poi ribattezzata “This Is Not America”, prendendo il titolo dal testo scritto da Bowie.
Entrambi i brani, sia “This Is Not America” che “Chris”, verranno poi inclusi nella colonna sonora del film.

“This Is Not America” divenne il brano di punta del film e della sua colonna sonora, e venne pubblicato come singolo nel febbraio 1985.
La cosa strana è che “Chris”, la versione strumentale del brano, venne reintitolata “This Is Not America (Instrumental)”, mentre nella colonna sonora mantenne il suo titolo originale.
“This Is Not America” appare in numerosi album “best of” di David Bowie, ma solo in un DVD del Pat Metheny Group, intitolato “We Live Here” e con la voce dei membri della band al posto di quella di Bowie.

Pat Metheny Group
The Falcon And The Snowman (colonna sonora originale)
LP
Anno: 1985
Casa discografica: EMI
Numero di catalogo: SV-17150

A1 Pat Metheny Group: Psalm 121 / Flight Of The Falcon
A2 Pat Metheny Group: Daulton Lee
A3 Pat Metheny Group: Chris
A4 Pat Metheny Group: The Falcon
B1 David Bowie / Pat Metheny Group: This Is Not America
B2 Pat Metheny Group: Extent Of The Lie
B3 Pat Metheny Group: The Level Of Deception
B4 Pat Metheny Group: Capture
B5 Pat Metheny Group: Epilogue (Psalm 121)

David Bowie / Pat Metheny Group
This Is Not America
7″
Anno: 1985
Casa discografica: EMI
Numero di catalogo: 1A 006 20 0482 7

A David Bowie / Pat Metheny Group: This Is Not America
B Pat Metheny Group: This Is Not America (Instrumental)

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Achille e il Sudoku

[versione breve]

Ho tentato in tutti i modi di far capire al collega Achille che il Sudoku è un gioco di logica e non di matematica, ma non ci sono riuscito.

[versione extended]

Il collega Achille non perde occasione per manifestare al mondo la propria incompetenza su qualunque argomento.
Stavamo parlando di Sudoku, e lui è intervenuto (tra l’altro senza essere stato interpellato) affermando “io non ci capisco nulla di questi giochi matematici”.
Avrei potuto far finta di nulla, ma non ne sono stato capace.

“Guarda Achille” gli dico io “che il Sudoku non è un gioco matematico, ma di logica”.
“Ti sbagli” mi dice lui di rimando “se ci sono i numeri vuol dire che è un gioco matematico”.
Io insisto: “Achille, se al posto dei numeri metti delle lettere, o dei simboli (cerchio, quadrato, triangolo, stella, eccetera), o magari degli animaletti, il Sudoku funziona lo stesso. Il numero è solo un simbolo”.
“Il solito che sa tutto” replica Achille “se ci sono dei numeri, significa che il gioco è matematico. Punto e basta”

Mi sono zittito.

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Il serial number della discordia

Sottotitolo: il call center ed il servizio di assistenza della Hoover Italia sono pessimi

Premessa: io “non voglio avere ragione”. Io “ho ragione”

Warning: le fotografie non sono state manomesse, ho solo pixelato i dati personali

La scopa elettrica della Hoover, comperata un anno fa, funziona male.
Necessito del centro di assistenza, ma prima devo chiamare il call center per aprire la pratica del guasto.
Nulla di più semplice. Basta una telefonata, no?

Il call center è situato in Bulgaria, mi avverte una voce registrata. Questo non è assolutamente un problema.
Bene, chiamo e la signorina mi dice che “devo comunicare il serial number del prodotto composto da 16 cifre”.
Ora viene il bello.

Foto 1: immagine relativa alla registrazione del serial number registrato nel sito della Hoover

Foto 2: mail di conferma da parte della Hoover

Foto 3: etichetta del prodotto in questione

Ebbene: in tutte e 3 le foto si vede e si legge chiaramente che il serial number non è composto da 16 cifre, come pretende l’operatrice del call center, bensì da 8.
Niente da fare, la pratica del guasto non può essere attivata.

“Bene” penso io “vado al centro di assistenza e mi diranno loro quale cavolo è il serial number di 16 cifre”.
Arrivo al centro di assistenza con la stampa dei fogli delle immagini precedenti, e con in mano la scopa elettrica.
Mi presento e chiedo la gentilezza di farmi sapere quale sia il famoso serial number di 16 cifre.
“Semplice” mi dice il tipo “basta aggiungere le cifre 1931 2112 che vede stampate più a destra”.
Poi aggiunge “se non sapete leggere…”

Anche le formiche nel loro piccolo si incazzano.
E così anch’io, carino e coccoloso, mi inalbero.

“Mi scusi, ma se c’è scritto ovunque il serial number ed ovunque è composto da 8 cifre, mi spiega come faccio io ad immaginarmi che devo aggiungere *quelle* cifre se nessuno me lo dice? ‘Se non sapete leggere’, mi sta facendo passare per cretino?”
Il tipo replica “Bastava un po’ di immaginazione”.
“A parte che mentre telefonavo al call center tenevo in mano i fogli stampati, e non avevo sott’occhio l’etichetta incollata sul prodotto, mi sembra proprio che voi invece di mettere in pratica “il cliente ha sempre ragione” mettiate in pratica “il cliente è sempre uno stupido”, ed a me non va affatto bene”.

Vi risparmio le successive argomentazioni, dove il tipo si è dimostrato sgarbato e strafottente.

Sono tornato a casa, ho aperto la pratica al telefono, e sono tornato al servizio di assistenza consegnando il prodotto per la riparazione.
Salutando e ringraziando.

PS1: quasi quasi manderei una bella mail di protesta alla Hoover

PS2: quasi quasi era meglio se il tipo lo avessi mandato a fare in culo quel paese senza tanti giri di parole

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Aeroporti: Gustaf III Airport, Saint Barthélemy

Non si tratta di fotomontaggi.
I piccoli aerei autorizzati ad atterrare all’aeroporto di Saint Jean Gustaf III (isola di Saint-Barthélemy, Antille Francesi, Caraibi) lungo la discesa sfiorano davvero il versante della montagna e la strada, al punto che se il pilota sbaglia anche solo di pochi metri nello scegliere l’altezza corretta, l’aereo finisce inesorabilmente sulla vegetazione.

Non bastasse, alla fine della pista (lunga solo 680 metri) c’è l’acqua, per cui se si atterra leggermente “lunghi” si finisce tra i pesciolini.

Opportuni cartelli suggeriscono ai bagnanti la pericolosità di sguazzare nella zona antistante la pista.
Certo, l’isola è bellissima, però…

Codice aeroporto: SBH
Nome Aeroporto: Aérodrome de Saint-Barthélemy – Aérodrome Gustaf III
Passeggeri transitati: 162mila (dati 2008)

Live webcam:

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Il mio primo PC

Correva l’anno 1992, avevo iniziato la tesi di Laurea in Statistica, ed avevo bisogno di un computer.

Io, non ci crederete, ma ero intimorito dai PC, al punto che evitavo la nuova e modernissima aula di informatica dell’Ateneo (al tempo davvero tecnologicamente avanzata) perché mi sentivo ignorante ed inadeguato.
Pur vero che, di tanto in tanto, avevo bisogno di alcune elaborazioni e di alcuni grafici ad hoc, ma per questo motivo chiedevo il favore a qualche collega di studio, che ben volentieri mi veniva in aiuto.
Ma la tesi?
Come fare?

Dovetti convincere innanzitutto me stesso (per affrontare questo “mostro” di cui non conoscevo nulla) e poi mio padre (per affrontare un costo impegnativo per la nostra famiglia), dopodiché un bel giorno, un tipo ci venne in casa ed installò il nuovissimo computer, con monitor (256 colori), mouse, tastiera e Floppy disk da 5¼ pollici. Tappettino del mouse in omaggio.
Si trattava di un avveniristico “486” con processore da 66 Mhz, Disco Fisso di 40 Mb, RAM 8 Mb.
Era una bomba, se paragonato ai vecchi “386” 33 Mhz che avevano in casa i miei amici ed i miei compagni di corso.
Il PC era dotato di Sistema Operativo DOS, per cui funzionava con comandi digitati a mano. Windows, che lanciavi con il comando “Win”, era solo una applicazione che conteneva al suo interno alcuni giochini, un blocco note e poco altro.

Per prima cosa dovetti procurarmi un “Word processor” che mi permettesse di scrivere le formule statistiche più complicate, per cui nemmeno “Word” (all’esordio in quei tempi) poteva essermi utile. Tra noi “statistici” iniziò a circolare il software “Chi-quadro” (ormai in disuso e di fatto introvabile), ed io ne ebbi una copia su floppy disk. Lo installai, ed iniziai ad utilizzarlo per la stesura della tesi.
In seguito mi dotai di una stampante ad aghi, 80 colonne, rumorosissima e lentissima. Fu con essa che stampai la mia tesi.
Correva l’anno 1993.

Dopo la Laurea il computer assunse un utilizzo ludico, nel senso che lo utilizzavo raramente e solo per giocare con qualche giochino pionieristico dalla grafica molto semplice.
Pensare che oggi lavoro in un CED ed uso PC, server e dispositivi di ogni tipo con dimestichezza.

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I propri spazi

A casa mia ognuno ha i propri spazi, i propri cassetti, le proprie mensole.
Solo che io ed MDM (Mia Dolce Metà) siamo parecchio differenti: io tengo quasi tutto, ma in modo ordinato-maniacale.
Lei tiene solo il necessario, in una modalità disordinata comprensibile solo da lei.

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Puntualità

Io sono sempre puntuale e chiedo che anche gli altri lo siano.
Il problema è che ho a che fare con gente che la puntualità non sa nemmeno cosa sia.
Mio figlio e mio fratello, per dire, sono 2 ritardatari cronici da sempre.
Ed io faccio ancora l’errore di arrabbiarmi.

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