La “mancia differita”

Con mio figlio ho adottato una nuova tattica, per renderlo meno indolente nei confronti di noi genitori.
Si tratta della “mancia differita”, che fino ad ora sta portando buoni frutti.

La tecnica è la seguente:
“Caro figlio, noi andiamo via per 3 giorni. Ora, noi desideriamo che tu mantenga in ordine e pulita la casa, dia da mangiare e da bere al gatto Clash pulendogli la lettiera, chiami il nonno per salutarlo, torni a casa presto se esci dopo cena, e ci mandi dei messaggi per dirci come va. Chiaro? Mancia differita di 20 Euro. Se non fai quanto richiesto niente mancia”.

Ora so già cosa pensate: sono attività “normali” che andrebbero fatte comunque, anche senza mancia.
Avete perfettamente ragione.
Ma mio figlio è, nonostante i 20 anni, parecchio disubbidiente o – meglio – poco responsabilizzato nella attività domestiche. Per cui piuttosto che lasciargli la mancia “prima” (che poi lui usa per farsi comperarsi un paio di pizze), gliela lascio “dopo” sulla base di quanto lui si è comportato nel modo richiesto.
Sta a lui meritarsela oppure no.

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Settimana di ferie

Questa settimana sono in ferie.

Da quando in ufficio siamo passati da 4 a 3 elementi, la gestione delle ferie è diventata molto complicata.
Prima potevamo permetterci di essere in ferie in 2 contemporaneamente.
In ufficio rimanevano in 2, nel caso uno dei 2 si ammalasse o avesse difficoltà chi rimaneva svolgeva solo le mansioni principali e quelle urgenti tenendo duro per qualche giorno.
Ora questo non è più possibile. Troppo rischioso andare in ferie in 2 contemporaneamente, perché chi resta è automaticamente in difficoltà, e non ci sono vie d’uscita se si dovesse ammalare o avesse un problema personale.

Già questo è un limite, ovviamente, perché abbiamo tutti e 3 un mese di ferie da smaltire, ed ovviamente a tutti interessa farsi le ferie principalmente in estate o a cavallo di Natale ed Epifania. Per cui ci si deve accordare “bene” con i colleghi, e fare qualche rinuncia. Non ha senso dire “dal 25 al 31 dicembre io sto a casa” se lo stesso periodo interessa anche ad uno degli altri 2.
Bel problema.
Quest’anno poi ci si è messa di mezzo anche la sfortuna, nel senso che tutti e 3 siamo stati più volte ammalati durante le ferie, o durante le ferie degli altri 2.
In 2 abbiamo avuto il Covid, il terzo collega si è fatto male in casa ed ha avuto 3 settimane di malattia. Tutto questo da giugno in poi.
Pertanto, volenti o nolenti, tutti e 3 abbiamo varie volte spostato le ferie ed in alcuni casi annullate, perché l’ufficio necessitava in certi periodi della presenza di almeno 2 persone causa scadenze e impegni improrogabili.
Per fortuna tutti e 3 abbiamo la testa sulle spalle, andiamo d’accordo, e ci teniamo all’Azienda. Altrimenti sarebbe stato un vero disastro.

E dunque, dopo vari tira-e-molla, eccomi in ferie in un periodo di fatto poco interessante, che non avrei mai scelto se non ci fossero stati i problemi che vi ho descritto.
Sto cercando di utilizzare questi giorni in modo proficuo. Ho sistemato il garage (uno di quei lavori che uno protrae per anni), ho sistemato e verificato una-ad-una tutte le bollette di ogni tipo degli ultimi 5 anni, compilando un foglio excel per vedere la variazione dei costi nell’arco degli anni, ed ho fatto alcune piccole cose secondarie che da tempo intendevo fare ma non ne avevo mai voglia (tipo sistemare un mobiletto di casa tutto pieno di dischi, ultimamente tutti alla rinfusa senza un ordine logico).

Ho addirittura dedicato del tempo ad “immaginare” le vacanze dei prossimi anni, giusto per farmi una idea su destinazioni e costi, ma senza alcuna idea precisa perché l’aumento di gas ed elettricità, oltre alle simpatiche minacce di guerra totale da parte degli amici russi, non lasciano molto spazio alla fantasia.


“Attacco con 3 armate il gasdotto nel Mar Baltico”

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Le mie foto. Foto #35: Tramonto a Zanzibar

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Senza ogni dubbio il tramonto più bello della mia vita.
Andammo a Zanzibar nel 2016, fu una vacanza indimenticabile da molti punti di vista.
Il luogo, il clima, la gente, il cibo: una vacanza che mi ha arricchito interiormente in modo indelebile.
Dovete sapere che, trovandoci in prossimità dell’equatore, il Sole attraversa il cielo sopra la nostra testa, perpendicolare all’orizzonte.
Per questo motivo alba e tramonto durano molto poco, solo 2-3 minuti, ma sono assolutamente imperdibili.

Dato che il nostro “resort” era posizionato ad est dell’isola, il sole lo vedevamo tramontare dietro la vegetazione.
Per vederlo tramontare sul mare ci spostammo una sera a Zanzibar City, e ci godemmo lo spettacolo sorseggiando un drink.

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Siamo tutti intelligenti: i nodi spontanei

All’accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti d’America probabilmente non sanno come far passare il tempo.
Solo con questa motivazione posso spiegarmi il perché di una ricerca tanto inutile, anche se condotta seguendo rigorosissimi crismi scientifici: ben 3415 prove, con l’applicazione di differenti teorie matematiche, per analizzare la creazione di nodi spontanei tra i cavi delle cuffiette auricolari.
La probabilità della creazione dei nodi aumenta esponenzialmente con l’aumentare della lunghezza dei cavi, ci dicono gli scienziati Raymer e Smith, e raggiunge quasi il 100% (certezza totale) dopo solo pochi scuotimenti della scatola in cui le cuffiette sono state poste per condurre l’esperimento.
Beh, nella creazione dei nodi delle cuffiette io sono un maestro, mi ritengo offeso per non essere stato neppure interpellato.

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“Cari Mostri”

Mi bastano poche righe per ricordarmi perché mi piace così tanto Stefano Benni: il suo stile di scrittura che unisce ironia e cultura, neologismi e personaggi assurdi, atmosfere dark e fantasia, lo rende unico ed inimitabile nel panorama degli Autori italiani.
Adoro i suoi “racconti brevi”, che ti trascinano in ambienti inimmaginabili, dove il filo di Arianna per uscirne fuori è rappresentato dal flusso di parole, del cui uso Benni è Maestro indiscusso.
E così ecco il gatto investigatore, la Strega innominabile, le bambole robot assassine, l’albero porta sfortuna, lo strano animaletto chiamato Wenge, e decine di altri personaggi che solo una mente come quella di Benni poteva creare e regalarci.
Leggere i racconti brevi del libro “Cari Mostri” è come mangiare le ciliegie: leggeresti immediatamente il successivo.

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Domande e risposte

A volte è inutile farsi domande, perché non ci sono risposte.

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Saturday Pop. Rammstein: “Radio”

Diciamo subito: loro sono eccessivi, irriverenti, sfrontati.


Till Lindemann, il cantante del gruppo

Anche i loro video sono spesso eccessivi, volutamente volgari, inquietanti.
Ma è la loro musica a comandare, ed essa è trascinante, energica, ti rapisce e ti scaraventa altrove.

Capisco possano non piacere, ma vi assicuro che – così come l’abito non fa il monaco – anche nel caso dei Rammstein le loro canzoni possono rappresentare una sorpresa.
Così come accadde a me ascoltando “Radio”, loro singolo del 2019.
Il video era come al solito irriverente e sconcertante, ma la musica mi piaceva.

Ed allora, dato che loro cantano in tedesco, ho voluto capire meglio il testo della canzone.

“Radio, mein Radio
Ich lass’ mich in den Äther saugen
Meine Ohren werden Augen”

Radio, mia radio
Mi lascio assorbire dall’etere
Le mie orecchie diventano occhi

“Jede Nacht ich heimlich stieg
Auf den Rücken der Musik
Leg’ die Ohren an die Schwingen
Leise in die Hände singen
Jede Nacht und wieder flieg’
Ich einfach fort mit der Musik
Schwebe so durch helle Räume
Keine Grenzen, keine Zäune”

Ogni notte salivo di nascosto
Sul dorso della musica
Posavo le orecchie sulle ali
Cantavo piano nelle mani
Ogni notte e volavo di nuovo
Semplicemente andavo via con la musica
Scivolavo così attraverso spazi luminosi
Niente confini, niente recinzioni

Leggete bene la traduzione in italiano: il testo è a dir poco stupendo. Poetico, oserei dire.

E mi ha fatto pensare a tutte le volte in cui la musica della radio mi ha fatto davvero volare, mi ha portato verso mondi inesplorati facendomi viaggiare con la fantasia. Ed ancora oggi, quando sono in auto oppure la sera quando vado a letto, ascolto la radio.
E’ cambiato molto il modo di proporre la musica radiofonica, ed il modo di tenere compagnia all’ascoltatore.
Ma io rimango sempre lì, in fedele ascolto.

Una canzone a mio avviso splendida.

Rammstein
Radio
singolo download
Anno: 2019

1 Radio
2 Radio (remix)
3 Alta Marea (Album-Version)

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Scuola ed integrazione

E’ iniziato l’anno scolastico.

Qui a Padova abbiamo quartieri cittadini abitati praticamente solo da cittadini stranieri.
Come fare con le scuole?

Comporre una classe di soli alunni stranieri non sarebbe semplice: si tratta pur sempre di scuola “italiana”. E una classe solo di stranieri non aiuta per nulla l’integrazione.

Una scuola mista italiani/stranieri ovviamente integra ma porta altri problemi, prima di tutto legati alla lingua ed alla comprensione. Vi sono bambini e ragazzi stranieri, pur bravi e volenterosi, che purtroppo fanno fatica a capire l’italiano specialmente alle elementari, per cui l’intera didattica ne risente. Ed i genitori italiani poi si lamentano.

Sono dell’idea che la soluzione perfetta non esista, ma che la strada dell’integrazione scolastica sia la migliore.

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Compito di Latino #13

Marziale (poeta romano del I sec. D.C.).
Dai suoi “Epigrammi” tradurre il verso 26 del libro III, e successivamente darne una interpretazione.

Testo.
Praedia solus habes et solus, Candide, nummos,
Aurea solus habes, murrina solus habes,
Massica solus habes et Opimi Caecuba solus,
Et cor solus habes, solus et ingenium.
Omnia solus habes – hoc me puta velle negare! –
Uxorem sed habes, Candide, cum populo.

Traduzione.
Tu solo possiedi i poderi e tuoi, Candido, sono i quattrini,
solo tuo l’oro, solo tua la mirra,
tu solo hai anfore di massica e cecubi del tempo di Opimio,
e tuo solo è il sentimento, e tuo solo l’ingegno.
Tu solo hai ogni cosa – questo, credimi, vorrei negarlo –
ma tua moglie, Candido, la condividi con il popolo.

Interpretazione.
Marziale si rivolge a Candido.
Egli è ricco ed avaro, e tiene tutto per sé.
Suoi i terreni, i soldi, gli oggetti preziosi.
Ma le grazie della moglie, a sua insaputa, le condivide con molte altre persone.

[tutto vero]

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Oggi parliamo di… Angus Barbieri

Il digiuno più lungo del mondo.

Anno 1965. Angus Barbieri, nato in Scozia nel 1939, voleva assolutamente dimagrire e raggiungere il suo peso ottimale. Aveva 26 anni e pesare oltre 200 Kg lo metteva a disagio.


Angus Barbieri prima del digiuno

Si rivolse al Maryfield Hospital di Dundee, dove gli venne stilato il programma per digiuni brevi di alcuni giorni, ritenuti preferibili rispetto a quelli lunghi.
Ma Angus fece di testa sua, ed iniziò il digiuno più lungo del mondo, ben 392 giorni, oltre un anno.
Durante questo periodo Angus si alimentò di caffè e tè senza zucchero, oltre che di acqua. Assunse integratori di vitamine e di sali minerali, e solo raramente aggiunse qualche piccola quantità di latte nelle bevande.
Durante questo periodo, il giovane continuò la sua vita di sempre, e non ebbe mai un problema di salute. Unica conseguenza, oltre alla perdita di peso, una ovvia stitichezza che lo portava ad avere feci solide solo ogni 50 giorni circa.
L’obiettivo di Angus era quello di raggiungere il suo peso ideale – 82 Kg, 180 libbre – e solo quando lo raggiunse terminò il lunghissimo digiuno.


Angus Barbieri al termine del digiuno

La sua vita fu assolutamente normale – si sposò ed ebbe 2 figli – fino alla morte avvenuta nel 1990.
Nel 1971 il digiuno di Angus Barbieri venne registrato nel Guinness dei primati, come digiuno più lungo senza assunzione di cibi solidi.

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