Suicidio di massa. Parte 2 di 2: ieri

Quando in TV sento notizie che riguardano persone che si sono tolte la vita ho sempre un sussulto. Come si fa? Come si fa ad arrendersi ed a lasciare soli i propri cari? E poi penso sempre a loro, a quei due ragazzi che conoscevo (uno bene, l’altro meno) che si sono suicidati molti anni fa.

Circa 25 anni fa.
Torno a casa da lezione in autobus, e scendendo al capolinea vedo uno strano movimento. Il paese è invaso da automobili e da camion, vedo operatori televisivi tutt’intorno, fotografi, e brillano al sole i loghi della Rai e della Fininvest: certamente era successo qualcosa. Lasciato di corsa lo zaino a casa, mi fiondo fuori e vado alla ricerca di qualche amico o conoscente. Incontro il mio amico Nebbia il quale mi dice a freddo: Beppe si è sparato.
Subito non metto a fuoco, Beppe chi?, ma io conoscevo di persona solo un Beppe, di pochi anni più giovane di me. Era lui.
Ragazzo vivace, io seguace della non-violenza posso avere l’onore di avere fatto a pugni con lui. Ma non mi era antipatico, semplicemente ci “beccavamo” un po’, per poi tornare ad essere amiconi.
La fucilata però non lo aveva ucciso sul colpo. Rimase tra la vita e la morte per almeno 10 giorni, in terapia intensiva.
Quante veglie, quante preghiere, quanti incontri di speranza per avere di nuovo Beppe tra noi, ma non ci fu nulla da fare. Una domenica mattina, a messa, il Don ci disse che poche ore prima Beppe ci aveva lasciati.

Due anni dopo si suicidò Andrea, compagno di classe di alcuni miei amici di un anno più giovani di me, e non mi parve vero. Ragazzo energico, lingua sciolta, anch’egli vivace. Dio sa invece quali problemi un volto sereno possa nascondere, ed anche lui la fece finita.

Penso a Beppe e ad Andrea, e continuo a ripetermi che la vita va comunque vissuta.
Però penso anche a chi ha problemi di salute, di convivenza, di lavoro, di soldi.
E poi penso ai miei problemi di depressione, allo Xanax, al Cipralex, e capisco che ci sono situazioni in cui le scelte altrui vanno solo commentate con il silenzio.

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6 risposte a Suicidio di massa. Parte 2 di 2: ieri

  1. Piero ha detto:

    Non avevo letto questo post e ti ringrazio di avermene dato l’opportunità.
    Purtroppo certe forme di disagio sono totalmente ignorate da una società impegnata a rincorrere il benessere a tutti i costi, e a sviluppare una forma sempre più ignorante e bieca di egoismo.
    I valori come la solidarietà e la generosità vivono infatti una crisi drammatica.
    Ciò che poi andrebbe colto è il fatto che siamo molto fragili e che certe fasce di età sono talmente sovraesposte alle difficoltà, da impedire qualsiasi tentativo di ricostruzione della forza interiore.
    La psichiatria non aiuta anzi con il ricorso a medicinali che ottudono i processi cerebrali, distrugge ancor più ogni possibilità di rafforzare le personalità. Perché a mio avviso la psichiatria altro non è che il marketing delle ossessioni.
    Grazie per gli spunti.
    Un abbraccio e un abbraccio forte a tutte le famiglie che ancora soffrono per queste tragedie.
    Pier☼

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  2. Piero ha detto:

    “ottundono” … errore di battitura… ahimè

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  3. Pingback: Cronaca nera | Non sono ipocondriaco

  4. La Grazia ha detto:

    Sapere o non sapere ?
    Mai visti i cronisti nella mia città qualsiasi cosa avvenga secondo me c’è uno sbarramento sullo svincolo autostradale che loro con le telecamere intercettano una sorta di scritta fluorescente con scritto
    Paese omertoso
    Caro cronista se vuoi tornare sano a casa tua usa la rotatoria ….. e reimmettiti sulla carreggiata verso nord.
    Il caso del ragazzino del liceo sbattuto da altri ragazzi con la testa sotto la ruota del camion e il padre che era andato a prenderlo che cercava di liberarlo e vederselo morire davanti
    Dai dimmi tu se non era una cosa appetibile in tv?
    Cosa ha bloccato la cronaca ?
    Le famiglie dei ragazzi che hanno fatto quadrato e il camionista che è stato messo nel centro
    La ditta del camion che ha fatto cerchio e alla fine nessuno in Italia ha i nomi di questi ragazzi
    Gli striscioni fuori la scuola nell’omertà totale
    Non so cosa sia meglio
    Una mamma corse sul posto perché viveva li e vi racconto la situazione poi la sera un flebile accenno al tg locale
    Il padre che baciava il loculo del cimitero nell’indifferenza dei passanti……

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    • Kikkakonekka ha detto:

      Il problema è ormai che i drammi personali vengono usati per fare “audience” e per legittimare il “voyeurismo” delle persone.

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      • La Grazia ha detto:

        Ma si forse ma anche per trovare i corpi
        A volte sono le persone che si autodenunciano attorniati dalle telecamere tipo la ragazzina in Puglia
        Li Barbara d’urso e chi la ha visto hanno lottato duro per trovare il corpo
        Certe facce e certi sorrisi non me li scorderò mai
        Non voglio dire che non sia anche spettacolo ma oltre a quello vedo il sentimento di una fetta di paese che non vuole chiudere le indagini
        Una fettina sana secondo me
        Vi sono stati lutti anche nella mia famiglia mio padre si disperava e restava solo con il dolore la verità non l’ha mai trovata perché chiunque può fare qualunque cosa e settembre scorso un noto imprenditore è stato preso a legnate ?
        Ne hai saputo ? No perché i mandanti non si sporcano le mani e vengono coperti questo è lo show sommerso
        Brutto entrare in panetteria e tutti ridono brutto davvero soprattutto le ragazzine tutti sanno ma la faranno franca come hanno sempre fatto faccia loro

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