Zanzibar dalla A alla Z. Parte 5 di 5: S-Z

Stone Town
Stone Town può sembrare caotica, disordinata, poco sicura, labirintica.
Lo è.
E’ il capoluogo dell’isola, unica vera città dato che ovunque si possono trovare solo villaggi con abitazioni in pietra e fango.
Stone Town è molto vivace, le sue stradine sono strette ed arzigogolate, ed è facile perdersi senza una guida. Il porto e le zone limitrofe sono le più belle a livello architettonico, ed anche i negozi ed i locali sono più eleganti da queste parti. Altrove invece la confusione è totale, con bancarelle ovunque, frutta, verdura, spezie e carni vendute in ogni dove, anche per terra sul marciapiede.
Il mercato del pesce, da noi appositamente visitato, è da voltastomaco, con pesce depositato spesso per terra, migliaia di mosche, ed un odore nauseabondo che ti penetra dentro senza volerti più abbandonare.

Strade
Pochissime strade a Zanzibar sono asfaltate, ed anche se lo sono rimangono piene di buche da primato olimpico.
La maggior parte delle strade, invece, è in terra battuta, e si tratta di strade percorribili con difficoltà e solo con mezzi adatti.
La guida è a sinistra, come in Inghilterra, ma comunque i veicoli sono davvero pochi. Il traffico lo trovi solo a Stone Town, dove c’è una confusione di mezzi incredibile. Molte motociclette, tutte Vespe Piaggio come c’erano in Italia negli anni ’70.
I sorpassi, pur non frequenti, vengono segnalati con un colpo di clacson all’inizio della manovra, ed un colpo di clacson a sorpasso completato.

Telefonia
Nessuna tariffa delle compagnie telefoniche italiane è conveniente a Zanzibar. La cosa migliore da fare è comperare una scheda telefonica locale (la più diffusa è la Zantel), per poter approffitare di tariffe molto più convenienti.
Ma ancora più conveniente è non usare alcuna scheda telefonica, ma approfittare del wi-fi per comunicare con l’Italia via Whatsapp.

Visti
Ogni turista paga a Zanzibar:
– un visto d’entrata del costo di 50 Dollari
– una tassa di soggiorno di 8 Dollari al giorno
– un visto di uscita del costo di 40 dollari
Un costo davvero esorbitante.
Mi sembra strano che, con tutte queste entrate, il Governo dell’isola non pensi ad opere di miglioria: strade, illuminazione, pulizia (anche delle spiagge, che in molte zone sono davvero lasciate al degrado), scuole.
Se è vero che i turisti ogni anno sono circa 300mila, anche pensando ad una permanenza minima di una sola settimana, le entrate ammontano a poco meno di 30 milioni di dollari. Qualcosa si potrebbe fare, no? Ma ho come l’impressione che questi soldi vadano a riempire le tasche dei soliti noti.

Welfare
La nostra guida, Zanzibarino DOC, ci ha detto che nell’isola mai nessuno muore di fame. Frutta, verdura e pesce sono disponibili per tutti in abbondanza, e se sei in difficoltà nel villaggio troverai sempre qualcuno che ti può aiutare.
Le cure mediche sono sempre garantite e gratuite, o per mezzo di piccole cliniche disseminate nei villaggi più grandi, o negli ospedali presenti a Stone Town.
Le scuole sono obbligatorie, a patto di avere i soldi per i quaderni e le penne e specialmente per la divisa, che non è gratuita.
Per questo motivo alcune famiglie, magari molto numerose, non possono permettersi di mandare alcuni figli a scuola.
La frequenza va dalle 7:00 alle 10:30, per cui in certi orari vedi i bordi strada invasi da bambini tutti vestiti uguali che vanno e vengono da scuola.
Le scuole di ogni ordine e grado sono visitabili. Ai turisti è chiesto un piccolo sforzo, e portare da casa penne, pennarelli, matite, gomme (oltre che giocattoli e vestiti) è non solo un’opera buona, ma proprio necessaria.

Zanzare
Zanzibar è bonificata dalle zanzare portatrici di malattie come la malaria, per cui le poche zanzare che incontri sono assolutamente innocue, specialmente se ti avvali di un po’ di Autan Tropical. I letti sono tutti dotati di zanzariere, ma si tratta di una precauzione inutile.


Interno di una scuola zanzibarina

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13 risposte a Zanzibar dalla A alla Z. Parte 5 di 5: S-Z

  1. Liv Bignami ha detto:

    odddio il mercato del pesce di Stone Town come dimenticarselo… hai visto la casa natale di Freddy Mercury ?

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  2. indianalakota ha detto:

    Odio le zanzare! E’ l’unico animale che non mi piace!

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  3. 76sanfermo ha detto:

    Precisi ed esaurienti i tuoi appunti; non ne ho avuti cosi dettagliati da nessuno dei miei amici che ci sono andati nel 2015…..
    …grazie, eh!

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  4. Marta Vitali ha detto:

    E tu con cosa ti muovevi? Anche anche i carretti trainati da animali come in India? Che colore è il terreno? Rosso? Perché?

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  5. Ecco….Piano piano ho letto il tuo diario di viaggio….divertente e dettagliato 😁

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